Due servizi di fondamentale importanza per la corretta trasmissione dei messaggi sono: la compressione e la frammentazione.
Per ridurre la ridondanza, una volta applicata la firma, PGP esegue una compressione del messaggio ottenuto, utilizzando l’algoritmo ZIP.
Per superare le limitazioni imposte dai sistemi di posta elettronica, che pongono dei limiti alla lunghezza massima dei messaggi, PGP suddivide automaticamente i messaggi che superano tale soglia in segmenti di dimensione adeguata.
Una delle limitazioni più stringenti imposte dal formato dei messaggi di posta elettronica è l’esclusivo utilizzo di caratteri ASCII.

Come fare quindi a trasmettere sequenze binarie arbitrarie utilizzate da PGP per la segretezza e l’autenticazione
?

La soluzione è abbastanza intuitiva. Serve un meccanismo in grado per convertire delle sequenze binarie qualsiasi in determinate sequenze di codici ASCII.
PGP fornisce questo servizio di conversione di flussi binari da 8 bit in un flusso di caratteri ASCII stampabili, grazie all’algoritmo Radix-64.

La codifica opera essenzialmente in 3 passi:

• Vengono selezionati 3 ottetti per volta (24 bit) e suddivisi in 4 blocchi da 6 bit.

• Da ogni blocco si estrae il corrispondente codice ASCII a 7 bit e si aggiunge un bit di parit`a.

• Si ottengono così 4 blocchi da 8 bit ciascuno (32 bit).

E’ importante notare che, l’uso della codifica Radix-64 espande il messaggio in input del 33%. Combinando questa espansione con l’operazione di compressione è stato dimostrato che, il messaggio risulta comunque di dimensione minore, ottenendo un fattore di compressione di circa un terzo della dimensione originale di un messaggio che viene espanso con radix-64 e compresso con ZIP.

Autore : Dtmdvd



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