Aggiornato al : mar 1, 2008



Lo scambio di messaggi fu uno dei primi servizi sviluppati per Arpanet, la rete statunitense che sarebbe poi diventata l’Internet mondiale. Dal primo messaggio di posta, del 1971, sono stati redatti numerosi standard ufficiali e correzioni per il servizio email, tra cui protocolli di comunicazione e formati di messaggi. Di seguito si esaminerà un esempio di funzionamento del sistema di posta elettronica.
Si immagini uno scenario in cui un utente (Alice) voglia inviare un messaggio di posta ad un destinatario (Bob), di cui conosce l’indirizzo e-mail. La Figura
rappresenta le varie fasi che un messaggio di posta deve attraversare per arrivare a destinazione:

gpg.jpg

Ogni utente, per utilizzare il servizio, si serve di un client di posta, il MUA (Mail User Agent), che è in grado di generare e leggere messaggi di posta in un
opportuno formato, l’ RFC 822 (documento risalente al 1982 rivisitato recentemente nel 2001 con l’RFC 2822). Questo documento, di cui si tratter`a nello
specifico nel prossimo paragrafo, specifica i dettagli di ogni campo del messaggio, la sua lunghezza massima e la codifica consentita.
Una volta generato il messaggio, l’utente lo spedisce al suo MTA (Mail Transfer Agent) locale, tramite il protocollo SMTP (Simple Mail Transfer Protocol). L’
MTA rappresenta il server di posta elettronica, cioè chi fornisce il servizio e-mail all’utente (Alice).
Nell’ indirizzo e-mail di un utente è presente il riferimento al server di posta utilizzato; l’identificativo dopo il simbolo di @ rappresenta infatti il dominio dell’
MTA utilizzato.
L’MTA, una volta ricevuto un nuovo messaggio, verifica il nome di dominio del destinatario e ne ricava l’indirizzo corrispondente, interrogando server DNS conosciuti.
Sarà lo stesso MTA del mittente a instaurare una nuova connessione con l’MTA del destinatario, inviandone il messaggio email attraverso il protocollo
SMTP.
Nel momento in cui il destinatario (Bob) richiede la visione delle nuove mail ricevute, il suo MUA richiederà i nuovi messaggi di posta al MTA corrispondente
attraverso il protocollo POP3 (Post Office Protocol).

L’e-mail è arrivata al destinatario.

Questo è uno scenario comune a molti utenti, anche se ci possono essere diverse varianti per lo stesso sistema. Un utente, ad esempio, può non aver installato sul proprio computer un client di posta (MUA) e accedere al servizio tramite una webmail. Può capitare anche che gli utenti facciano parte di una intranet locale, ad esempio perchè lavorano per la stessa compagnia; in questo caso l’intera transazione avviene all’interno dello stesso sistema.

RFC 822

L’RFC 822 è uno standard Internet che, se pur aggiornato recentemente dall’RFC 2822, è ancora molto diffuso. Esso definisce il formato dei messaggi scambiati tra utenti che utilizzano un servizio di posta elettronica.
Secondo questo standard, un messaggio è costituito da una busta e un contenuto.
La busta, che rappresenta la prima parte del messaggio, detta header, contiene l’intestazione del messaggio, cioè tutte le informazioni riguardanti: la
data di spedizione, il mittente e il destinatario.
Il contenuto, detto body, è separato dall’header da una blank line e rappresenta proprio l’oggetto che viene spedito, con il testo del messaggio ed eventuali file.
Il messaggio è rappresentato usando solo caratteri ASCII.



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