


Questo post nasce come risposta non polemica all’articolo Four Reasons to Avoid Ubuntu comparso su All About Ubuntu e citato anche su Tuxjournal (webzine su linux che seguo quotidianamente).
Lo scopo di questo articolo è quello di fare un’analisi critica della situazione attuale di Ubuntu e di Linux in generale alla luce del fatto che Ubuntu si propone sempre più come alternativa all’onnipresente sistema operativo Microsoft Windows.
Secondo il suddetto articolo, Ubuntu non è ancora pronto per sostituire degnamente Windows per tutti gli utenti, ecco le motivazioni e le mie risposte a ciascuna di esse:
- Su Ubuntu non esiste ancora una valida alternativa ad iTunes.
Risposta:
E’ vero che non esiste iTunes per Linux però come dice anche Tuxjournal esistono delle valide alternative come GtkPod; non vedo perchè l’utente dovrebbe ostinarsi ad usare iTunes se esiste un’alternativa valida.
- Windows rimane superiore a Linux riguardo ai giochi: Linux supporta abbastanza giochi ma non è ancora abbastanza per competere con Linux.
Risposta:
Purtroppo questa è la sacrosanta verità. Questo dipende dal fatto che le software house danno maggiore attenzione allo sviluppo per il sistema operativo usato dalla maggioranza dei potenziali clienti spesso ignorando o limitando lo sviluppo per le minoranze per un semplice rapporto profitto-costi che considerano poco vantaggioso.
Discorso collegato è quello dei driver: ecco perchè Nvidia ed Ati producono driver ottimali e nuove release continuamente per Windows dedicandonsi meno al mondo Linux.
Tuttavia la situazione, secondo me, è destinata a cambiare o quantomeno migliorare:è innegabile che Linux è in forte ascesa e che l’esigua minoranza sta diventando sempre più corposa sopratutto nel mercato desktop, dunque le software house non possono ignorare per sempre questa situazione; la conseguenza di ciò è che da parte loro il supporto a Linux aumenterà in modo esponenziale e questo porterà nuovi utenti al sistema operativo del pinguino, e ciò costituirà un ulteriore incentivo all’avvicinamento per le software house e così via, con un circolo virtuoso che andrà avanti e che è già iniziato: confrontate i driver di Nvidia con quelli di qualche anno fa e vedrete che c’è stato un sensibile miglioramento.
Un filone parallelo è quello dello sviluppo di Wine/Cedega/Winedoors che si propongono di migliorare la compatibilità con Windows e permettono già di far girare giochi Windows come Half Life su Linux.
- Il numero di driver per stampanti per Linux è molto inferiori a quelli per Windows.
Risposta:
Anche in questo caso dobbiamo riconoscere che si tratta della verità, per gli stessi motivi del rapporto profitti-costi detto precedentemente ed anche in questo caso la soluzione arriverà inevitabilmente in un futuro prossimo.
Un fortissimo incentivo alla produzione di driver proprio per le stampanti per Linux è arrivata in questi ultimi giorni e si chiama “Driver Development Kit“: si tratta di un kit per lo sviluppo unificato di driver per stampanti, per semplificare il lavoro dei produttori (anche grazie all’uso delle API del progetto OpenPrinting), dando allo stesso tempo agli utenti una gestione più semplice delle operazioni di stampa. (Maggiori info a questo indirizzo)
- Le applicazioni Windows più diffuse non funzionano su Linux.
Risposta:
Questo nasce dal fatto che l’utente medio è abituato a sentir parlare di Office, 3DStudioMax, Dreamweaver e altre blasonate e sopratutto costose applicazioni per il business / lavoro, sconoscendo la presenza di valide alternative opensource: basta citare OpenOffice, Blender, Nvu ecc ecc…
In qualche caso questi programmi non sono ancora all’altezza dei software commerciali però per la maggior parte degli utenti va più che bene.
Inoltre molte software house famose come Adobe stanno prendendo in considerazione di sviluppare i loro prodotti anche per Linux.
Vediamo adesso un elenco significativo degli aspetti in cui Linux si distingue rispetto a Windows:
- Sicurezza:Linux è meno vulnerabile a virus, trojan, malware, spyware e altre diavolerie rispetto a Windows: questo rende meno critica la presenza di firewall, antivirus, antispyare che, almeno per adesso, sembrano riguardare solamente Windows. Inoltre i bug vegono risolti molto più velocemente che su Windows grazie al fatto che chiunque può dare il suo contributo.
- Ricchezza di software inclusi:Ogni distribuzione Linux include un insieme di applicazioni pronte da utilizzare (Broswer Web, Programma per fotoritocco, programmi per ufficio, programmi di editing video,Email, lettori documenti in formato PDF ecc..) che possono essere installate facilmente sfruttando i reposorities ufficiali o forniti da terze parti. In questo caso l’installazione del software diventa notevolmente più semplice che su windows in quanto non è necessario andare sul sito del produttore, scaricare il software e installarlo e controllare gli aggiornamenti e in tal caso riscaricare e reinstallare il software, su Linux tutto questo viene fatto automaticamente e inoltre così il software è sempre aggiornamento.
Non dobbiamo inoltre dimenticare che alcuni programmi di uso scientifico-universitario o soluzioni come GRID computing sono un’esclusiva di Linux e talvolta sono portati su Windows solo grazie ad emulazione (CygWin, MinGW, ecc)
- Stabilità, flessibilità e leggerezza: Scordatevi le fastidiose schermate blu e i continui riavvii di windows, Linux è infatti molto più stabile e questo si traduce in una maggiore produttività. La maggiore flessibilità è dovuta al fatto che, mentre il trend recente di Windows è quello di non supportare più l’hardware più antiquato (mancanza o supporto limitato di driver per i prodotti più vecchi), costringendo di fatto ad un rapido cambio di questi prodotti, Linux continua ad offrire supporto per essi. Inoltre non è da sottovalutare il fatto che un utente avanzato può anche decidere di compilare il software sulla propria macchina in modo da migliorare le prestazioni. Infine leggerezza, perchè spesso i programmi per Linux sono meno esosi di risorse rispetto alle alternative a pagamento di Windows (quanto spazio su disco richiede OpenOffice e quanto invece ne richiede Microsoft Office?).
- Licenze: Il motivo economico non è certo da sottovalutare. Meglio un programma con qualche piccolo “difetto” e completamente gratis oppure un programma perfetto ma che costa un sacco di soldi? (anche se non è detto che un programma a pagamento sia meglio dell’alternativa opensource).
E non venitemi a dire che tanto il software per windows si CRACKA e non c’è bisogno di pagarlo……
Ci sarebbe un altro motivo, anche se non voglio classificarlo come un punto a se stante: l’Eye candy, ossia la capacità di avere grafica avanzata, effetti 3D, trasparenze e altre esteticità. Non pensate a Linux come il sistema operativo della console e degli smanettoni e a Windows come il sistema operativo di “Mostraci il tuo Wow”, Linux offre molto di più rispetto a Windows in questo campo: Compiz, Beryl (recentemente uniti nel progetto Compiz Fusion) vi dicono niente? Date un’occhiata su YouTube cercando con queste chiavi oppure riferitevi al mio post precedente.
Conslusioni:
Secondo me, l’ago della bilancia pende a favore dell’utilizzo di ubuntu almento per l’utente Desktop medio in quanto i quattro punti a favore di ubuntu-linux hanno maggior “peso” rispetto a quelli che ancora potrebbero limitarne l’uso, anche perchè come già specificato si sta lavorando alacremente per superare queste limitazioni.
Ovviamente altri utenti potrebbero pensarla diversamente in base all’uso personale però è anche vero che il gap fra windows e linux va via via assottigliandosi e che un confronto sarà sempre più inevitabile e anche gli utenti che continuerebbero a privilegiare windows domani potebbero cambiare idea.











giugno 28th, 2007 at 08:57
Sono fondamentalmente d’accordo tranne che per due cose:
1 Stabilità: Non vedo schermate blu su Windows almeno da 5 anni, dunque in cosa sarebbe meno stabile windows?…windows non mi capita da molto tempo di doverlo riavviare, ubuntu feisty solo ieri ho fatto CTRL-ALT-CANC due volte..motivo schermo nero.
2 Discorso Giochi: non sono convinto che la situazione possa migliorare. Il problema non è Linux, neanche Windows ma la caduta tendenziale di vendite del mercato videoludico per PC. Il mercato di giochi per PC è in continua discesa, la fanno da padrone le console, lo dimostra che le esclusive per PC stanno diventando sempre meno. Dunque già il mercato pc (Windows) è poco redditizio, figuriamoci Linux!! Perché investire milioni di dollari..(la produzione di giochi è diventata molto onerosa..) per un mercato come quello del pinguino? Non solo si deve sviluppare per PS3, Xbox e PC..ed è già difficile che ciò avvenga..anche per il pinguino? quale matto lo farebbe?..Altra cosa sono pochissime ormai le software-house che producono giochi in OPENGL, tutti fanno giochi con le DX, e la nascita delle DX10 non fa presagire nulla di buono..
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giugno 28th, 2007 at 11:17
non mi vorrai mica paragonare NVU a Dreamweaver? Sono due cose su piani totalmente differenti! Per un professionista (o semi) è impensabile usare nvu per lavorare! Resta comunque che la Creative Suite di Adobe non è un’esclusiva di Windows ma esiste anche su Mac.
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giugno 28th, 2007 at 11:42
Mah, secondo me le motivazioni contro ubuntu sono veramente superficiali come ho commentato io stesso ieri su TuxJournal:
1) mancanza di iTunes:
Esistono Rhythmbox (identico ad iTunes, tranne che per l’acquisto di musica e per la possibilità di creare playlist per l’ipod… un problema su cui si sta lavorando), per non parlare poi di banshee, listen, amarok, exaile, quod libet, xmms, songbird ecc. per gli utenti che desiderano qualcosa di diverso.
Quindi indicare il problema della mancanza di iTunes come predominante per il non passaggio a linux è veramente cosa stupida, priva di senso.
2) Giochi per windows più numerosi che su Linux:
Verissimo, ma problema aggirabile facilmente usando cedega o installando windows in dual boot.
3) Applicazioni professionali mancanti
Questo a mio parere è la principale motivazione che spinge molti utenti a rimanere su windows: le alternative open in determinati settori, come quelli della grafica ad esempio, non sono ancora a livello delle controparti proprietarie.
Tuttavia ci sono sistemi abbastanza pratici per arginare questi problemi: wine e crossover office sono ad esempio due soluzioni (una open, l’altra closed) che permettono di installare ed utilizzare alcuni programmi professionali per windows anche su linux. Quelli che si riescono a far girare, funzionano molto, molto bene. In alternativa è possibile utilizzare una virtual machine come WMware, Qemu o Parallels per eseguire in ambiente nativo qualsiasi programma mancante.
Suggerisco poi di guardarsi bene intorno: è vero che in certi settori le applicazioni per linux scarseggiano, ma bisogna pur dire che per l’utente più comune le soluzioni incluse in ubuntu dovrebbero andare più che bene: GIMP è solo complicato da imparare (ma volete davvero confrontarlo con il paint offerto da microsoft?), ma poi fa quasi tutto quel che vi può servire, OpenOffice.org rimpiazza senza alcun problema MS Office.
Segnalo inoltre che esiste un programma per linux praticamente identico a Photoshop che può essere acquistato per 30 dollari direttamente da internet: si chiama “Pixel Image Editor”, dategli un’occhiata (purtroppo è closed). Segnalo anche che comunque Macromedia Dreamweaver 8 e Adobe Photoshop 7 girano divinamente con le ultime versioni di wine (dalla 0.9.37 in avanti) e se quindi non vi trovate bene con le alternative open “NVU” o GIMP, potete utilizzarli produttivamente come se foste su windows.
Su linux stanno inoltre arrivando molte applicazioni di ultima generazione, come Zattoo (per guardare la tv online), Joost!, Adobe reader e adobe flash player. Non si può dunque dire che il software scarseggi. Mancano alcuni standard di settore, ma purtroppo la scelta di sviluppare programmi per la piattaforma del pinguino non dipendono dalla bontà di ubuntu, ma dalla volontà dei produttori software.
3) Non tutte le stampanti sono compatibili con linux:
Non lo so, probabilmente è vero. Tuttavia sappiate che se avete una stampate HP tutto funzionerà al 100% come su windows. HP ha infatti rilasciato driver per linux per tutte le sue stampanti. Quindi se dovete comprarvene una nuova, HP dovrebbe essere la vostra scelta privilegiata
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giugno 28th, 2007 at 11:50
Devo criticare la parte riguardante 3dMax/Blender. Cambiare software di modellazione/animazione 3d non è proprio come passare da Photoshop a Gimp. Cambiano tutta una serie di cose tipo il “motore di rendering” e gli strumneti base di modellazione. Per fortuna nel mio caso Maya lavora benissimo anche su ubuntu, a parte qualche “piccolo” problema con una scheda video ati… Per chi usa 3dmax questa è una barriera difficile da superare!
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giugno 28th, 2007 at 12:32
Non dimentichiamo che, in passato, le opengl sono state boicottate da microsoft, quando erano ampiamente usate per produrre i giochi dalle software house. C’è stato un vero e proprio abuso di posizione dominante che ha permesso l’attuale dominio incontrastato delle directx (che girano solo su windows). E’ per questo che la maggior parte dei giochi gira solo su windows e la portabilità verso altri sistemi operativi (Linux e Mac) è così costosa…
P.S. Microsoft ci stava provando di nuovo, con Vista, a penalizzare le opengl, mediante delle virtualizzazioni che le facevano perdere il 50% delle prestazioni… ma le case produttrici di schede video questa volta si sono ribellate…
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giugno 28th, 2007 at 15:31
Sicuramente il boicottaggio da parte della Microsoft c’è stato verso le Opengl, ma bisogna pure dire che al programmatore le Directx semplificano la vita rispetto a Opengl..
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giugno 28th, 2007 at 18:59
@Bozo: ma se invece di passare da 3DStudio a Blender, non si comincia direttamente a lavorare su Blender, non è meglio?? Dopotutto Blender è multipiattaforma!
Per quanto riguarda il mercato dei videogiochi, bisogna considerare un’altra cosa: ammettiamo che le case produttrici cominciassero a produrre videogiochi anche per Linux… ma se gli utenti linux cominciano a crackare i giochi, ci perderemmo tutti! Quindi, un consiglio che mi sento di dare vivamente è quello di acquistare i giochi per Linux (almeno i primi
) ORIGINALI, in modo da dimostrare che il mercato videoludico è buono anche per i sistemi Linux…
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giugno 28th, 2007 at 23:07
Fino a quando linux non riuscirà a intaccare il monopolio microsoft, non ci sono grandi speranze di portare le software house dalla nostra parte. Anche se qualcosa comincia a smuoversi, siamo ancora lontani dalla meta.
Bisognia però che anche linux si adatti un pò al mercato.
I software per linux soddisfano ormai qualsiasi esigenza, sia dell’utente medio che di quello professionale. Con linux ci lavora la Nasa e Hollywood e non credo che usino programmini stupidi. Il problema è che i software in questione sono proprietari e costano da poche centinaia a parecchie migliaia di euro…… proprio come quelli per windows
Su windows nessuno si pone di questi problemi, le aziende spendono migliaia di euro in licenze, i privati scaricano e crakkano con facilità irrisoria. Su linux invece c’è il partito dei filosofi secondo i quali no open source=cattivo, e c’è il partito degli scrocconi = uso linux perchè è gratis. Questi condizioni non invogliano certo le software house a sviluppare i loro software anche per linux.
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giugno 29th, 2007 at 14:25
D’accordo con ufigghiudupruppu per quanto riguarda i giochi, è vero che le software house si interessano meno di giochi per PC in generale, ma prendiamo in considerazione solo il mercato PC, seppur in declino per ora: per quanto riguarda i giochi in OpenGL la controparte Linux è spesso presente, dato che non ci sono grossi problemi di conversione e i costi sono irrisori; per le DirectX purtroppo la cosa è problematica, perchè sono librerie proprietarie: possiamo sperare in Wine/Cedega/Winedoors che promettono un’emulazione via via migliore,ma la via migliore secondo me è che chi fa OpenGL dovrebbe renderlo oltre che più potente anche più semplice da usare, in modo che rappresenti una valida alternativa alla semplicità di DirectX, perchè ad oggi non è così.
Per quanto riguarda il resto, le cose stanno volgendosi sempre più a favore del pinguino: il DDK per le stampanti, un padre di famiglia incazzato perchè le sue figlie non potevano usare la webcam nuova con Linux ha scritto in poco tempo un sacco di driver per le webcam, driver video sempre migliori, appena adesso ho letto che anche HP, Epson e forse Toshiba vorrebbero fare la stessa cosa di Dell, ossia offrire pc con Ubuntu. Dunque, se un confronto tra Windows e Linux è ancora prematuro, sappiate che andando avanti sarà sempre più attuale.
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giugno 29th, 2007 at 19:20
La questione alla fine è questa:
tutti parlano di programmi belli, splendidi, inimitabili, non ci si può abituare, ecc.
Ma se chi usa i programmi proprietari dovesse comprare “realmente” le licenze e non ci fosse la possibilità di crackare, quanti sarebbero disposti a spendere migliaia di euro per avere un pulsante qua, piuttosto che uno là, per avere un rendering più veloce di qualche secondo?
Poniamoci il problema in una logica aziendale in cui per allestire una stazione grafica occorrono più di diecimila euro (e il costo della macchina è il minore)?
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giugno 30th, 2007 at 10:33
Microsoft, nonostante non lo ammetterà mai (ed è ovvio) è molto favorita dalla pirateria dell’utente medio, perchè quest’ultimo in fin dei conti deve scegliere tra Linux gratis e Windows…anche gratis, perchè lo cracka. Se non fosse possibile crackare Windows e bisognasse pagarlo, pensate che Windows fosse così diffuso? Ecco spiegato anche perchè le strategie anti-pirateria del nuovo Windows sono anche peggiori di quelle vecchie e messe là tanto per dire che ci sono. Meditate gente, meditate…
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luglio 3rd, 2007 at 18:09
[...] Quest’articolo è una delle tante repliche a quella notizia. [...]
luglio 5th, 2007 at 06:01
Non c’è più nessuno che ha un’opinione contraria?
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luglio 6th, 2007 at 15:06
Ho appena letto il tuo post grazie al commento che hai messo nel mio blog.
Sono d’accordo: non e’ importante trovare la stessa cosa, e’ importante trovare "qualcosa di equivalente" e, se migliore, benvenga.
Il piu’ grande scoglio degli utenti Windows che arrivano su Linux e’ sempre stato quello di rendere il sistema funzionante a sufficienza da permetterne un uso quotidiano. Ubuntu risolve questo problema aprendo, finalmente, le porte a tutti.
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luglio 15th, 2007 at 19:17
Sono della stessa opinione di giusca.
Però penso che andando avanti linux sarà sempre più supportato dalle aziende e riuscirà ad avere a disposizione tutti quei software che fino ad ora sono stati esclusivi per MS Windows!
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luglio 15th, 2007 at 19:51
ho letto il commento che hai lasciato sul mio blog ed eccomi qui.
Hai detto praticamente tutto… volevo solo aggiungere che molte applicazioni che girano su Windows si possono emulare utilizzando software come Wine che ti permette per esempio di utilizzare Photoshop anche su Linux.
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luglio 16th, 2007 at 23:31
Anche dreamweaver funziona su linux con wine
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luglio 18th, 2007 at 21:45
Anche io come molto utilizzo ubuntu e devo dire che negli ultimi tempi sono stati fatti passi da gigante, ma forse, e dico forse ubuntu è più indicato ad utenti di medio/alto livello.
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luglio 18th, 2007 at 22:06
Sì… è quello che penso pure io…. anche se si sta avvicinando molto all’utenza domestica…
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luglio 30th, 2007 at 22:45
ti do il quinto motivo:
con GNU/Linux non hai bisongo di crakkare nulla
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luglio 31st, 2007 at 09:05
Se è per questo anche con windows non hai bisogno di crakkare nulla…lo compri e sei a posto…
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luglio 31st, 2007 at 10:24
ahahaha, e dove l’hai letta questa favoletta?
nota: tu (lettore medio) non fai testo
i milioni di espemplari di SO e SW x Windows crakkati sì
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luglio 31st, 2007 at 15:14
Scusami, ma non ho capito il concetto, me lo rispieghi?
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luglio 31st, 2007 at 16:01
> Scusami, ma non ho capito il concetto, me lo rispieghi?
certamente
tu dici: ” ah ma con windows paghi le licenze e stai a posto”
io rispondo: “vedi che la maggioranza degli utenti che utilizza SO e SW di e per $finestre lo fa usando copie pirata”
se poi tu hai tute le tue licenze in regola, fai parte di una minoranza, ma la realtà è l’opposto
Rispondi
luglio 31st, 2007 at 16:19
Il discorso che state affrontando è ambiguo. E’ vero che con windows non c’è bisogno di crakkare nulla (se si compra) mentre con linux non c’è il problema di comprarlo e quindi pagarlo. Il problema secondo me è “morale” in quanto come penso voglia dire zeroaudience la stragande maggioranza degli utenti crakka il sistema operativo di casa Microsoft e quindi è vero che con LinuX non c’è bisogno di crakkare nulla solo che nel primo caso vi è un reato e questo molti utenti non lo pensano nemmeno. Usare Linux quindi è anche una questione di educazione e civiltà… Se non si vuole pagare o usare MS Windows si è liberi di farlo e passare ad un sistema operativo “libero” ma NON crakkarlo illegalmente!
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agosto 20th, 2007 at 02:24
per un utente “base” come me (nel senso che ho limitate conoscenze informatiche ma non ho nemmeno grosse necessità) ubuntu va sempre meglio tant’è che (purtroppo) devo riavviare e boottare da win solo per stampare ( perchè non ho una hp) ma per quanto mi riguarda amsn amule gimp openoffice rythmbox e giochi free coprono ampiamente le mie necessità…oltretutto con la feisty driver video finalmente installati con semplicità e plugin e codec multimediali installabili senza nemmeno dover cercarli su synaptic…questi erano i problemi maggiori che un utente “qualunque” come me doveva prima affrontare…( mi sono dannato l’anima per riuscire a vedere tv live in streaming sui precedenti ubunti)….quindi per quanto mi riguarda un utente medio dovrebbe essere molto soddisfatto visto che è tutto gratis e senza virus….per ora mi sembra anche molto stabile…dimenticavo..ho un pc vecchio ma mi posso divertire con effetti 3d compiz-beryl…non serve a nulla lo so ma mi piacciono ste “monate” grafiche
Rispondi
agosto 20th, 2007 at 12:19
per keko: che stampante hai?
Non sono supportate mica solo le HP!
Se mi dai il nome e il modello controllo se la tua stampante è supportata.
Ciao ciao
Rispondi
agosto 20th, 2007 at 15:08
ho una lexmark serie 1200, ho provato con i driver per la serie lexmark 1100 e altre ma non sono riuscito a farla funzionare :/(
ciao e grazie
Rispondi
agosto 20th, 2007 at 15:22
Hai provato con i driver della serie z600 ?
Perchè la tua stampante dovrebbe funzionare…
vedi se può esserti d’aiuto questo link: http://openprinting.org/show_p.....xmark-1200
(che tra l’altro dice di averla testata proprio su ubuntu!)
Rispondi
agosto 20th, 2007 at 17:47
uhuhuhuh ho stampato!!! grazie…evidentemente le mie (poche) ricerche si erano indirizzate su lidi sbagliati…
Rispondi
agosto 20th, 2007 at 18:19
perfetto!
)
Per altri problemi, puoi contattarmi sul mio sito e vediamo di risolverli insieme (se sono così semplici, si può fare
A presto,
ciao ciao
PS: ora quindi puoi anche togliere definitivamente Windows
Rispondi
settembre 8th, 2007 at 19:10
Perchè non passate tutti a Sidux/Debian???
Rispondi
settembre 8th, 2007 at 19:24
Ciao Xray..
Personalmente ho già provato e apprezzo Sidux, l’ho usata per un breve periodo poi sono ripassato a debian lenny… era un pò instabile (anche per colpa mia)….
Cosa ti piace di Sidux?
Rispondi
settembre 8th, 2007 at 19:45
io uso linux da oltre un anno.. adoro questo mondo ma odio profondamente ubuntu..questo articolo con ubuntu tra le altre cose non centra nulla.. dovrebbe chiamarsi 4 ragioni per scegliere linux dato che non esiste nessun riferimento specifico ad ubuntu..
ad ogni modo quello che scrivi è corretto
Rispondi
settembre 8th, 2007 at 22:00
Infatti è Ubuntu Linux.
L’articolo è una risposta a Four Reasons to Avoid Ubuntu… quindi è stato intitolato di conseguenza! E’ normale che poi si è finito a parlare di Linux in generale perchè Linux non è una distribuzione!
Rispondi
settembre 9th, 2007 at 11:05
Buongiorno a tutti.
Di Sidux cosa mi piace??? TUTTO!!!
Veloce,stabile,potente,SICURA,consuma solo 75Mb di ram(KDE),contro gli oltre 800mb di SVISTA. Parlo naturalmente di Sidux/Gaia.
Ho voluto strafare e ho installato anche GNOME, non ha fatto una piega, anche se è in forte sviluppo STABILISSIMA!!!Aggiornamento del KERNEL tramite uno script che è una meraviglia,tutto automatico.Provare per credere!!! Ma è durante la navigazione in internet che si vede la differenza… Tutti sono per Ubuntu ma condivido quello che dice Andrea, Ubuntu non mi piace!I love Sidux….provatela gente.
Rispondi
settembre 9th, 2007 at 12:14
eheheh… grazie.. però dico la verità.. io con ubuntu non resisto più di 2 giorni…per dire delle fesserie… ho il dvd con il pacchetto della lingua italiana..installo scegliendo l’italiano..accendo e mi trovo il pc in inglese…cioè assurdo..sono dovuto andare io a installare l’italiano, poi se sono un utente esperto non mi è possibile quali pacchetti installare e quali no durante l’installazione.. perchè?? per non parlare poi del fatto che devi installare ogni cosa.. appena installato ubuntu non ha assolutamente niente..
ed infine? ubuntu è considerata una distro di serie A mentre kubuntu e xubuntu di serie B.
non si può dire il contrario perchè molti tool disponibili per ubuntu non sono disponibili per kubuntu a meno di portarsi dietro 1000 dipendenze di gnome. come è stato fatto con adept (l’equivalente kde di synaptic) perchè non fare lo stesso con gli altri tool?? (installazione automatica delle lingue per tutti i programmi installati,installazione facilitata dei drivers proprìetari..e chi + ne ha + ne metta…)
io se volessi troverei molto + di 5 motivi per NON usare ubuntu.. ma ovviamente, usare la mia amata “LINUX-BOX”
Rispondi
settembre 9th, 2007 at 17:50
Andrea a costo di ripetermi fino alla noia, con Sidux non hai problemi ,usi lo script che ti installa la distribuzione che si chiama “SMXI”, e aggiorna tutto quello che desideri,dalla distribuzione, al kernel ,alle localizzazioni delle lingue,alle schede grafiche ultimo tipo ecc, senza richiamare SYNAPTIC, o altri comandi di bash.
SMXI è totalmente automatico devi solo rispondere si o no a quello che vuoi fare.
Gli sviluppatori di Sidux sono dei geni.Provare.
Altro che Ubuntu e compagnia bella….
Rispondi
settembre 12th, 2007 at 21:05
ma è altrettanto semplice da usare per un utente assolutamente non esperto come me?
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settembre 14th, 2007 at 13:04
Certo… keko,
anche un utente di SVISTA saprebbe installare Sidux/Debian.
L’unica accortezza da prendere è fargli posto insieme a SVISTA in dual boot.
Sul mio sistema (2Core), il tempo che occorre per installazione e configurazioni è di 10min.
Update completo della distribuzione 30min.
Installazione e configurazione di ARNO-FIREWALL-iptabes x ADSL, 1min. tutto automatico, IDS Snort per esagerare 1min.
ecc,ecc,…provatela, vi dimenticherete di Ubuntu e derivate…
Bye.
Rispondi
marzo 17th, 2009 at 22:21
L’unica ragione perché non sono passato definitivamente a linux è la mancanza di programmi cad veramente validi (che devo usare al lavoro). Per tutto il resto per l’uso che faccio io del PC le due distribuzioni che ho provato erano nettamente superiori a windows.
Rispondi
novembre 18th, 2009 at 14:31
Forse intendevi 4 dellle (tantissime) ragioni per passare a “Linux” hehehe
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