Linux è stato la chiave del successo dell’EEE PC di Asus? Non è così, secondo ASUS. “La maggior parte delle richieste e delle esigenze che vediamo sul mercato sono per il modello con sitema operativo Microsoft Windows piuttosto che Linux,” afferma Henry Lee, Acer Senior Product Manager. I consumatori sono abituati a ambienti microsoft Windows i quali risultano avere meno problemi di compatibilità hardware e maggiore facilità nell’utilizzo.
Che cosa ne pensate?
Via OSNEWS

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  • Linudows Says:
    luglio 14th, 2008 at 13:52

    Normale. Asus ha utilizzato Linux inizialmente per farsi pubblicità e utilizzarlo come fenomeno mediatico. Adesso, dopo il successo, comincia a ricredersi e utilizzare sempre più Windows nei suoi EEEPC

    Poi… con distribuzioni come Xandros al posto di distribuzioni come Ubuntu, SUSE, Mandrake ecc ecc…

    Rispondi

  • ammazza Says:
    luglio 14th, 2008 at 14:25

    be certo se un utente medio può scegliere un pc con linux oppure con xp allo stesso prezzo e ovvio che si prende xp..al massimo se si vuole instalare linux lo fa dopo…poi devo dire la verità la versione di linux che suporta l’asus eepc non mi è piaciuta tanto certo non posso pretendere chissà cosa pero xp a mio parere e molto meglio rispetto alla versione linux installata di base

    Rispondi

  • Stefano K Says:
    luglio 14th, 2008 at 15:26

    però per avere xp allo stesso prezzo la configurazione hardware non è la stessa (ad esempio ssd da 12GB invece che da 20GB sul 900)…

    Rispondi

  • Alex Says:
    luglio 14th, 2008 at 15:56

    Non sono completamente d’accordo.
    Linux non sarà richiesto nella maggior parte degli Eee venduti, ma è solo perché Asus ha annunciato l’Eee con Linux e il basso costo che è cresciuto l’hype per questo prodotto.

    Se l’avessero annunciato solo con Windows avrebbe fatto la fine di altri prodotti che nessuno conosce e di cui nessuno parla. Si sarebbe confuso nella massa.

    Per quanto riguarda la Xandros… è uno schifo. L’ho tolta dopo nemmeno due giorni dal mio Eee per metterci la Debian. Avrebbero dovuto sviluppare meglio l’interfaccia, per esempio mostrando le icone secondo lo standard Freedesktop invece di inventarsene uno loro. Così le applicazioni sarebbero apparse automaticamente sul desktop dopo installate, anche se non pensate apposta per l’Eee.

    Per la rete avrebbero potuto usare networkmanager, invece di inventarsi un sistema nuovo che, con reti WPA, funziona solo se lo lanci dall’icona e non dalla traybar, e negli altri casi impiega un sacco di tempo a configurare la rete.

    Avrebbero potuto fornire di serie dei repository un po’ più corposi, eventualmente attivabili con un click, senza costringere gli utenti a giocare alla roulette russa coi repository debian, ubuntu o xandros standard, che nel 90% dei casi fanno solo casino.

    E tante altre piccole cose che hanno trasformato la Xandros in qualcosa diverso da Linux “standard” e più vicino a un S.O. a sé, chiuso.

    Sembra che la Asus sia in trattative con la Debian per le prossime versioni di Eee. Speriamo bene.

    Rispondi

  • telperion Says:
    luglio 14th, 2008 at 16:08

    Il punto è che se distribuisci Debian hai poi casini legali con codec propietari ed altre cose con royalties, cosa che con Xandros o XP non hai visto che paghi i diritti. Non penso che Asus si vada ad infilare in un ginepraio.
    Il “casino” di Linux, è libero e free ma se divi distriubuirlo con un prodotto o lo lasci incompleto (e gli utenti non sono contenti) o se metti codec e cose proprietarie rischi di metterti nei casini, o con la FSF o con i detentori dei brevetti.
    Ma chi glielo fa fare alla Asus?
    Nessuno li vuole i linux e sono solo casini, 20-30 euro di licenza (che paghi tu) e loro sono a posto.
    Linux è bloccato su se stesso, non se ne esce.
    Solo l’utente può prendere una base ed integrarla per ottenere un sistema completo, distribuirlo commercialmente con i mille vincoli è un casino è così difficile da capire?
    O te lo installi tu o nisba.
    IMHO

    Rispondi

  • Ugo Raffaele Says:
    luglio 14th, 2008 at 16:25

    E pensare che il mio 701 l’ho preso apposta… Mah…

    Rispondi

  • Alex Says:
    luglio 14th, 2008 at 16:37

    @telperion

    Eh??
    Secondo te Dell come fa a vendere PC con Ubuntu?

    Non esiste nessun “casino” con i codec, semplicemente in alcuni paesi non si possono distribuire alcuni codec, ma basta fare una delle due:
    1- metterli solo nei paesi dove si possono mettere (in pratica ovunque tranne che negli USA)
    2- mettere un’iconcina sul desktop per scaricarli da debian-multimedia.org

    Stai facendo confusione tra il contratto sociale di Debian, che non vuole software closed source nella distro base, e i brevetti. Nulla vieta di prendere una Debian e distribuirci assieme software closed.
    L’unica cosa vietata è distribuire negli USA (dove si possono brevettare algoritmi…) alcuni software. Basta non metterceli di default e lasciare all’utente la scelta di installarli.

    Ora smetti di trollare in ogni blog che trovi, per favore.

    Rispondi

  • ombra Says:
    luglio 14th, 2008 at 18:30

    Chi ha installato almeno ubuntu nella sua vita.. sa che appena fai partire un qualche cosa che richieda codec proprietari esce un messaggio che dice “attenzione i codec proprietari sono sbagliati e se li installerete Stallman piangerà, però se cliccate su si in automatico li installo e ti permetto di vedere il filmato o riprodurre la canzone..” semplice quindi distribuisci l’os senza codec proprietari e al primo utilizzo dai la possibilità all’utilizzatore con un semplice messaggio di installarli e fare funzionare il tutto.

    Sul fattore “paura” penso anche io che l’utente medio scelga win perché lo conosce e non deve studiarsi niente di nuovo, e penso che asus abbia distribuito anche linux per convincere microsoft a continuare a fornigli l’xp ad un prezzo decente..

    Rispondi

  • Shiba Says:
    luglio 14th, 2008 at 19:02

    No aspetta, XP sarebbe più facile della Xandros che ti rifilano con l’eee?? Ma non scherziamo, quella roba era facile da usare come una calcolatrice!

    Rispondi

  • FOLBlog Says:
    luglio 14th, 2008 at 21:26

    Confermo l’analisi di Asus.
    La nostra azienda ha venduto una marea di EeePC, quasi tutti con XP.

    Rispondi

  • zagam Says:
    luglio 14th, 2008 at 22:39

    mah!!!io penso che potevano farne a meno di mettere xp!!!lasciavano xandros e basta!!!anche perche non mi sembra cosi impossibile da usare!!!

    Rispondi

  • TheDarkMaster Says:
    luglio 15th, 2008 at 15:31

    D’accordissimo, Linux non c’entra nulla ma proprio nulla. Il successo è nel basso costo e nelle dimensioni ridottissime, altro che Linux, quello semmai è un deterrente purtroppo.
    Si può invece dire, al contrario, che l’EEEPC è stato un ottimo motivo di successo per Linux, mai in contrario, è ovvio che un idiota ignorante qualunque (come un mio caro amico che ha subito piallato via Linux per metterci un Windows opirata il giorno dopo averlo comprato) appena lo compra preferisce ci sia dentro Windows e spesso la gente evita di acquistarlo proprio perchè non ci trova Windows. Per questo han fatto la versione apposta adesso, pensateci: pur con prestazioni inferiori, vende di più la versione Windows della Linux :)
    Cioè preferiscono avere un catorcio ma con windows piuttosto che un buon PC ma con Linux. Purtroppo Linux potrà aver successo solo nelle prossime generazioni secondo me, oramai è tutto bruciato, la gente non cambia e non impara, siamo nella gnerazione dei Windowsari ignoranti.

    Rispondi

  • paolo del bene Says:
    gennaio 27th, 2009 at 13:59

    x ombra : perchè GNU dovrebbe ospitare dei codec non liberi ? non hai fose tutto il necessrio per fare l’encoding ?

    se vuoi vedere filmati avi, wmv, mp4, mpeg, vob, flv, scarica il filmo che vuoi poi vai su:

    http://v2v.cc/~j/ffmpeg2theora/ffmpeg2theora-0.23.linux32.bin.bz2 per scaricare ffmpeg2theora

    a questo punto vai su Accessori, clicca su terminale e sposta ffmpeg2theora-0.23.linux32.bin.bz2 nella tua directory home

    loggati col solito sudo -s

    una volta posizionat nella tua directory home digita:

    bunzip2 ffmpeg2theora-0.23.linux32.bin.bz2 batti invio

    ora digita

    chmod +x ffmpeg2theora-0.23.linux32.bin batti invio

    a questo punto prendi il tuo filmato e mettilo nella tua directory home mi raccomando se il titolo ad esempio fosse: il mare.wmv non verrà eseguita la conversione perchè hai lasciato uno spazio vuoto quindi dovrai scrivere il_mare.wmv oppure il-mare.wmv oppure ilmare.wmv

    a questo punto da shell sempre rimanendo posizionato nella tua directory home digita:

    ./ffmpeg2theora-0.23.linux32.bin il-mare.wmv batti invio

    oppure
    ./ffmpeg2theora-0.23.linux32.bin il_mare.wmv batti invio

    oppure

    ./ffmpeg2theora-0.23.linux32.bin ilmare.wmv batti invio

    ricordati di rispettare la sintassi e mi raccomando metti l’estensione *.flv, *.mpeg *.avi, *.wmv …..

    quando sarà finita la conversione guarda se il filmato è giusto e si vede bene, se si potrai prendere il formato che è software non libero e buttarlo via, continuando invece ad usare il formato software libero *.ogv

    per la musica di convertitori ne hai quanti vuoi.

    ad esempio potresti prendere una canzone da un tuo cd originale associare il file ad audacity ed una volta caricato con audacity non dovrai far altro che abbassare al massimo la compressione sull’audio, cosicchè avrai solo un audio di qualità ed esportarlo col nome desiderato *.ogg

    a questo punto il formato software non libero non ti servirà più a nulla ed allo stesso modo i codec che sono software non libero.

    Rispondi

  • paolo del bene Says:
    gennaio 27th, 2009 at 14:19

    x telpiron non è affatto difficile, nessuno ti sta dicendo di fare una distribuzione GNU/
    puoi prendere già una Deb-Ian, installarla ed iniziare a muovere i primi passi.

    se sai usare la chat Internet Relay Chat (IRC) potrai usare xchat, gaim, pidgin, kvirc….
    digitare nel client di chat /server irc.freenode.net attendi che lo carichi e batti invio
    a questo punto digita il tuo nickname seguito dalla seguente sintassi /nick ad esempio paperino
    /nick paperino batti invio
    a questo punto digita /join #debian-it batti invio (in italiano)
    /join #debian batti invio (in inglese)

    consiglio debian anzichè debian-it perchè sono maggiormente preparati e quindi ti potranno aiutare
    in ogni tuo dubbio, le stronzate che GNU è chiuso su se stesso evitale perchè non è vero infine ti dico
    magari lo fosse almeno non dovremmo condividere niente con nessuno che non sia realmente software libero o formati che non siano liberi.

    se esser chiusi vuol dire: vuoi visitare il mio sito ? bene installati GNU sarebbe troppo bello, non vedo il motivo per cui un sito che è realizzato con software libero si debba consultare da un sistema operativo che è software non libero e non mi va affatto bene che si possa consultare grazie ad apache, tomcat, samba….

    se è software libero deve esser consultabile da sistemi software libero

    Rispondi

  • iderfix Says:
    gennaio 27th, 2009 at 14:23

    x telpiron non è affatto difficile, nessuno ti sta dicendo di fare una distribuzione GNU/
    puoi prendere già una Deb-Ian, installarla ed iniziare a muovere i primi passi.

    se sai usare la chat Internet Relay Chat (IRC) potrai usare xchat, gaim, pidgin, kvirc….
    digitare nel client di chat /server irc.freenode.net attendi che lo carichi e batti invio
    a questo punto digita il tuo nickname seguito dalla seguente sintassi /nick ad esempio paperino
    /nick paperino batti invio
    a questo punto digita /join #debian-it batti invio (in italiano)
    /join #debian batti invio (in inglese)

    consiglio debian anzichè debian-it perchè sono maggiormente preparati e quindi ti potranno aiutare
    in ogni tuo dubbio, le stronzate che GNU è chiuso su se stesso evitale perchè non è vero infine ti dico
    magari lo fosse almeno non dovremmo condividere niente con nessuno che non sia realmente software libero o formati che non siano liberi.

    se esser chiusi vuol dire: vuoi visitare il mio sito ? bene installati GNU sarebbe troppo bello, non vedo il motivo per cui un sito che è realizzato con software libero si debba consultare da un sistema operativo che è software non libero e non mi va affatto bene che si possa consultare grazie ad apache, tomcat, samba….

    se è software libero deve esser consultabile da sistemi software libero

    Rispondi

  • paperino Says:
    gennaio 27th, 2009 at 14:26

    x telpiron non è affatto difficile, nessuno ti sta dicendo di fare una distribuzione GNU/
    puoi prendere già una Deb-Ian, installarla ed iniziare a muovere i primi passi.

    se sai usare la chat Internet Relay Chat (IRC) potrai usare xchat, gaim, pidgin, kvirc….
    digitare nel client di chat /server irc.freenode.net attendi che lo carichi e batti invio
    a questo punto digita il tuo nickname seguito dalla seguente sintassi /nick ad esempio paperino
    /nick paperino batti invio
    a questo punto digita /join #debian-it batti invio (in italiano)
    /join #debian batti invio (in inglese)

    consiglio debian anzichè debian-it perchè sono maggiormente preparati e quindi ti potranno aiutare
    in ogni tuo dubbio, le stronzate che GNU è chiuso su se stesso evitale perchè non è vero infine ti dico
    magari lo fosse almeno non dovremmo condividere niente con nessuno che non sia realmente software libero o formati che non siano liberi.

    se esser chiusi vuol dire: vuoi visitare il mio sito ? bene installati GNU sarebbe troppo bello, non vedo il motivo per cui un sito che è realizzato con software libero si debba consultare da un sistema operativo che è software non libero e non mi va affatto bene che si possa consultare grazie ad apache, tomcat, samba….

    se è software libero deve esser consultabile da sistemi software libero

    Rispondi

  • Giulio Says:
    giugno 28th, 2009 at 08:17

    L’analisi di Asus….che dire….
    superficiale e probabilmente stilata da manager bacchettoni che non sanno nulla ne di informatica ne delle esigenze del pubblico, o falsificata a causa di accordi commerciali che sono sempre gli stessi di 20 anni fa.

    In pratica, e’ basata sulla vecchia teoria del “meglio abbindolare il cliente dandogli cio’ che chiede e poi lasciarlo a piedi, piuttosto che fornirgli la soluzione GIUSTA per lui e spiegargliene le ragioni subito”.

    Le motivazioni delle mie osservazioni ? eccole.

    1) l’utente medio(scarso) utilizza quello che il vendor gli propone, l’utente skillato fa’ da se. In pratica, quando l’utente medio compra guarda il nome del sistema operativo, e’ vero, ma quando accende il PC guarda SOLO LE ICONE, che devono essere disposte in maniera intuitiva. Gnome (kde non lo ho mai usato) ha tutto questo al pari di windows.

    2) Windows puo’ anche essere piu “semplice” all’inizio, ma dopo qualche tempo (o al primo virus), DEVE essere mantenuto piuttosto frequentemente, o diventa instabile/lento/da’ messaggi di errore all’avvio. E L’UTENTE SCARSO QUESTO NON LO SA FARE !
    E quando il sistema crasha di continuo…cosa fa ? reinstalla ? assolutamente no: non sa’ farlo, perche’ non sa cosa sia il partizionamento del disco (che e’ l’unica informazione tecnica rimasta negli installer moderni, sia di windows che di linux) e si blocca inebetito.
    Poi ci sono i programmi:
    – vanno comprati a parte
    – vanno reinstallati manualmente ogni volta
    – si deve per forza avere un antivirus o si e’ morti dopo 2 minuti di connessione in rete.
    – si deve togliere prima quello preinstallato(il dannato norton) perche’ non solo non fa nulla, ma ammazza anche il processore.

    3) Esistono distribuzioni Linux molto semplificate, come Ubuntu, Mandrake, OpenSuse.

    4) Da qualche anno la Apple sta’ vendendo una marea di MacBook, che a specifiche hardware sembrano identici ai normali PC portatili, ma che montano OSX (che e’ davvero fico a vedersi, basta guardare il video promo di Leopard per sbavare). E riescono a venderlo a 1700 euro, non a 600/800. Questo dovrebbe dire qualcosa a chi ha stilato quella “analisi”.

    Da parte mia, proprio a causa dei problemi descritti al punto 2, da circa 1 anno ho iniziato a costringere i parenti a cui faccio manutenzione del PC (quasi tutti sopra i 50 anni, con competenza zero in fatto di informatica) ad usare linux(piu precisamente Fedora, che non e’ proprio una distribuzione per utenti scarsi).
    Il risultato ?
    1) tempo di installazione ridotto da 2 giorni a 2 ore (con i gestori di pacchetti via rete, basta un comando e la lista di cosa voglio installare), piu altre 2 ore per gli aggiornamenti.

    2) circa 1 ora spesa a calmare il terrorizzato utente, per assicurargli che nella sua vita con il PC non cambiera’ nulla, se non in meglio. Ma questo viene fatto durante il tempo di aggiornamento.

    3) Ricevimento di telefonate inizianti con “vieni a sistemarmi il PC inchiodato”: prima erano circa 1 al mese, ora 1 all’anno, e di solito perche’ un disco si e’ fuso.

    4) alla mia domanda “come va’ con il nuovo PC ?” (dire OS li manderebbe in crisi) – la risposta: “bene ! ora che so’ dove sono le icone di Word e Excel (eh si, li chiamano cosi anche se hanno installato OpenOffice) riesco a lavorare come prima !”

    5) per mia imposizione, sono l’unico ad avere la password di root(e non c’e’ SUDO di base su Fedora). rischieste di installazione di nuovi programmi: ZERO. Una volta che gli hai dato WEB, MAIL, OFFICE e il giochino di carte “come quello di windows” non hanno bisogno di altro e vivono felici.

    ………e tutto questo, senza nemmeno mettere in campo gli effetti speciali(aka: CompizFusion).

    Morale della favola:
    se i produttori spendessero MEGLIO(non di piu) i loro soldi nella pubblicita’ dei loro prodotti, rendendola “informativa” (come ha fatto la Apple per Leopard) e non “accalappia-idioti” (come fanno tutti gli altri), di PC con Windows non glie ne chiederebbero piu.

    Ma ci vogliono coraggio e intelligenza per fare questo.

    Rispondi