SMB come Server

Come già detto è il protocollo utilizzato di default dai computer con Windows per la condivisione dei file. Sia Linux che MacOS X lo supportano senza problemi.
In questo paragrafo descriveremo come si comporta SMB lato server, cioè come mettere in condivisione file e cartelle a cui i client posso accedere. Per prima cosa occorre dire che, se avete attivato un firewall, è necessario aprire le porte giuste per il protocollo SMB: da 135 a 139 e 445.
Windows, dato che SMB è proprio il protocollo di condivisione usato dai computer con questo sistema operativo, supporta nativamente il protocollo, basta mettere in condivisione i files e le cartelle richieste.

Anche MacOS X Server supporta nativamente il protocollo SMB, bisogna solo attivarlo da Server Admin, impostare degli Share Points (cartelle da condividere) e renderli accessibili mediante SMB attraverso il pannello Protocol Options. Se invece avete MacOS X normale (non la versione Server), dovete condividere le cartelle che volete mediante l’apposito pannello di controllo presente nel menu Mela → Preferenze di sistema → Sharing e inserire il supporto a SMB nelle impostazioni avanzate.

LINUX -> In questo caso bisogna installare SAMBA, mediante il comando

sudo apt-get install samba smbfs

Adesso dobbiamo inserire l’utente di rete, andiamo in

System → Administration → Users and Groups → Add User.


Inserire samba come username e samba come password.

screenshot-new-user-account-1

Nel pannello “User Privileges”, deselezionare tutto.

screenshot-new-user-account

Nel pannello Advanced, selezionare /bin/false come shell e users come Main Group.

screenshot-new-user-account-2

Adesso da terminale digitare

sudo smbpasswd -a samba

e inserire la password desiderata.
Questi sono username e password che verranno richiesti quando vogliamo connetterci al nostro computer.
Editare il file smbusers mediante

sudo gedit /etc/samba/smbusers

Inserire questo

samba="samba"

Salvare il file e uscire.

A questo punto dovete condividere qualcosa: cliccare su qualsiasi cartella col tasto destro e selezionare “Share Folder”. Nella finestra che si apre, dall’elenco “Share through” selezionare SMB ed eventualmente deselezionare “Read only”. Se cliccando col tasto destro sulla cartella non compare nessuna voce che riguardi la condivisione, selezionare “Properties” e lì dovrebbe esserci qualche voce a riguardo. Se neanche lì si trova un’apposita funzione, lanciare in alternativa il comando

shares-admin

in modo da avere a disposizione un pannello di controllo a cui è possibile aggiungere le cartelle da condividere.
Abbiamo finito.
Per sicurezza, facciamo prima un restart di Samba, attraverso il comando

sudo /etc/init.d/samba restart

Questa è solo una configurazione di base
, che permette di accedere al computer Linux attraverso un generico utente “samba” e di controllare le cartelle che si è deciso di mettere in condivisione. Si può tuttavia fare di più, per esempio facendo in modo che ogni utente si connetta da remoto e abbia accesso alla propria home, ma ciò esula dallo scopo semplicistico di questa guida. In genere è possibile sistemare tutti questi parametri attraverso il file /etc/samba/smb.conf. Per maggiori informazioni si rimanda al sito web di Samba e alla seguente pagina.

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