Fra i diversi software di virtualizzazione di sistemi, uno si distingue per la sua semplicità di utilizzo e performance: VirtualBox

OBIETTIVO

Creare una rete virtuale su sistema Ubuntu Feisty con VirtualBox, utilizzando la iso di una distro live.

INSTALLAZIONE VIRTUALBOX

Andate nella sezione Download del sito del produttore e scaricate la versione che si adatta alle vostre esigenze.

Di seguito supponiamo di utilizzare la versione a 32bit per Ubuntu 7.04 Feisty Fawn:


$ wget http://www.virtualbox.org/download/1.4.0/virtualbox_1.4.0-21864_Ubuntu_feisty_i386.deb
$ dpkg -i virtualbox_1.4.0-21864_Ubuntu_feisty_i386.deb

Se tutto è andato a buon fine, lanciate il programma da root:

$ sudo VirtualBox

CREAZIONE DI MACCHINE VIRTUALI

Da interfaccia grafica cliccando sul tasto New, create una Nuova Macchina; preoccupatevi solo di specificare il nome della macchina, il SO che volete caricare e la quantità di memoria RAM.
Nel mio portatile da 512Mb ho scelto 64Mb per ogni sistema.

Ho preferito utilizzare una distro live come Slax Frodo , leggera e completa.
Su Settings della macchina virtuale che avete appena creato selezionate nella voce CDROM la iso che intendete caricare.

CONFIGURAZIONE RETE

Nella sezione Network, selezionate Host Interface per ogni sistema e specificate il nome della periferica come tapX, dove X è un numero.

Io ho scelto questa configurazione per 3 macchine virtuali:

Macchina 1
ISO: SlaxFrodo
RAM: 64 Mb
HOST INTERFACE: tap1

Macchina 2
ISO: SlaxFrodo
RAM: 64 Mb
HOST INTERFACE: tap2

Macchina 3
ISO: SlaxFrodo
RAM: 64 Mb
HOST INTERFACE: tap3

Ho creato inoltre uno script che mi automatizza delle operazioni preliminari, che servono per montare un bridge sulla mia macchina Host ( br0 ) e per fare comunicare i vari Guest ( tap1, tap2 … ).


#!/bin/bash
tunctl -t tap1 -u root
tunctl -t tap2 -u root
tunctl -t tap3 -u root
brctl addbr br0
ifconfig eth0 0.0.0.0 promisc
brctl addif br0 eth0
ifconfig br0 192.168.0.1
brctl addif br0 tap1
brctl addif br0 tap2
brctl addif br0 tap3
ifconfig tap1 up
ifconfig tap2 up
ifconfig tap3 up

Se il comando tunctl non viene riconosciuto, dovete installare il pacchetto uml (User-Mode Linux)


$ sudo apt-get install uml-utilities

FAR PARTIRE LA RETE VIRTUALE


$sudo nomedelloscript
$sudo VBoxManage startvm
$sudo VBoxManage startvm
$sudo VboxManage startvm

Se tutto è andato liscio la vostra macchina Ubuntu ha una rete virtuale funzionante!

Articolo scritto da d@ve.


Leggi anche :



  • scrAb_ Says:
    maggio 18th, 2007 at 23:22

    Bella guida, anche se la parte + tosta
    di VirtualBox è proprio la config. della rete.
    Sto ancora impazzendo per collegare xp(guest) ad internet debian(host).

    Rispondi

  • Druidmax Says:
    maggio 30th, 2007 at 12:34

    Domanda: perche’ utilizzate Virtualbox da root ??
    Da utente non funziona? Mi sembra MOLTO pericoloso regalare i permessi di onnipotenza root ad un emulatore completo di OS

    Rispondi

  • d@ve Says:
    maggio 30th, 2007 at 17:20

    >> … perche’ utilizzate Virtualbox da root ??

    Premesso che l’ideale in termini di sicurezza sia lanciare VB da utente, ai tempi scelsi di lanciarlo da root solo per una questione di comodità e di tempo.
    Quando provai a lanciare VirtualBox da utente mi dava un errore strano, probabilmente non aveva i permessi per scrivere in una parte del FS i dati temporanei.

    Credo che la soluzione sia smanettare nei file di configurazione di VB e scegliere in maniera adeguata le directory in cui scrive il prog.

    >> … la parte + tosta
    di VirtualBox è proprio la config. della rete.

    Confermo in pieno, è la parte che richiede maggiori conoscenze e tempo per configurare tutto a puntino.
    L’idea di un XP(guest) che condivide la connessione può essere un problema comune a molti. Spero a breve di poter estendere la guida anche a questa possibilità.

    Rispondi

  • serevi Says:
    maggio 30th, 2007 at 19:44

    Ciao,
    io uso VirtualBox da pochi mesi su slackware, con molta soddisfazione.

    Concordo con Druidmax … non lo lancerei da root.

    Credo che i problemi che hai avuto, sono risolvibili con:

    # modprobe tun
    # chmod 666 /dev/net/tun

    Tuttavia l’idea mi sembra veramente buona.

    Se posso, aggiungerei anche uno script di spegnimento, o perlomeno io lo uso.

    # brctl delif br0 tap3
    # brctl delif br0 tap2
    # brctl delif br0 tap1
    # brctl delbr br0

    ecc.., ecc..

    PS: sul mio desktop, ho due schede di rete, così quando costruisco il bridge non mi scollego.

    Ciao, e complimenti

    Rispondi

  • IntiLinux Says:
    giugno 4th, 2007 at 20:19

    d@ve on 30 maggio 2007 at 17:20 said:

    >> … perche’ utilizzate Virtualbox da root ??

    Premesso che l’ideale in termini di sicurezza sia lanciare VB da utente, ai tempi scelsi di lanciarlo da root solo per una questione di comodità e di tempo.
    Quando provai a lanciare VirtualBox da utente mi dava un errore strano, probabilmente non aveva i permessi per scrivere in una parte del FS i dati temporanei.

    Credo che la soluzione sia smanettare nei file di configurazione di VB e scegliere in maniera adeguata le directory in cui scrive il prog.

    >> … la parte + tosta
    di VirtualBox è proprio la config. della rete.

    Confermo in pieno, è la parte che richiede maggiori conoscenze e tempo per configurare tutto a puntino.
    L’idea di un XP(guest) che condivide la connessione può essere un problema comune a molti. Spero a breve di poter estendere la guida anche a questa possibilità.

    i problemi che avevi avuto forse sono questi?

    VirtualBox kernel driver not accessible, permission problem. Make sure that the current user has write permissions to /dev/vboxdrv by adding him to the vboxusers groups. Don’t forget to logout to take the change effect.

    Rispondi

  • speedygeo Says:
    agosto 24th, 2007 at 06:14

    Per non usare Vbox da root occorre creare un gruppo vboxusers e fare in modo che il nostro utente vi appartenga

    Rispondi

  • hidaba Says:
    agosto 24th, 2007 at 11:42

    domanda: li usate in ambito di produzione?
    al momento ho 5 server linux che girano e sto’ valutando il prossimo anno se mettere un server nuovo con macchine virtuali e togliere qualche macchina reale.

    Rispondi

  • tony Says:
    novembre 9th, 2007 at 12:33

    Salve,avendo 5 ip statici,vorrei provare a far funzionare ubuntu 7.04 e xp-virtuale con VB,configurandoli con 2 ip statici diversi per farli funzionare anche se con la stessa scheda di rete,in modo distinto e contemporaneo.
    Ho sentito da persone molto più esperte di me che ciò è possibile,sicuramente inarrivabili a livello di conoscenze specifiche,perchè degli “addetti ai lavori”.
    chiedevo se vi fosse qualche buon amico disposto a fornirmi degli indirizzi come fare.
    grazie Tony

    Rispondi

  • tony Says:
    novembre 12th, 2007 at 16:15

    Ok no c’è bisogno di affollarsi nelle risposte……….hi
    Vi ringrazio ho risolto e realizzato quello che volevo,eccezionale.
    grazie a tutti comunque.

    Rispondi

  • IntiLinux Says:
    novembre 12th, 2007 at 18:41

    SArebbe interessante sapere il procedimento che hai seguito..

    Rispondi

  • tony Says:
    novembre 13th, 2007 at 17:36

    si nella piena considerazione open-source appena libero da impegni lavorativi listerò i vari file modificati ed operativi.

    Rispondi

  • Andrea Says:
    maggio 11th, 2008 at 14:20

    Ciao,

    qualcuno puo’ postare un ifconfig della macchina host e il file /etc/network/interfaces?

    grazie in anticipo

    Rispondi