


Aggiornato al : lug 1, 2007
Compilare il codice sorgente del kernel, anziché installare uno dei pacchetti pre-compilati, assicura certamente alcuni vantaggi, tra cui:
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Un avvio più veloce perché i moduli da caricare sono solo quelli della vostra macchina e non ce ne sono di inutili.
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Un sistema operativo più veloce perché potete ottimizzare il codice sul vostro processore.
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La possibilità di attivare opzioni che non sono presenti nei kernel pre-compilati.per poter installare l’ultimo kernel disponibile
Ubuntu però non utilizza l’ultima versione del kernel dispobile su www.kernel.org.. quindi vediamo come possiamo installare l’ultima versione stabile del Kernel
(in questo caso il kernel 2.6.20) su ubuntu edgy.
Per prima cosa bisogna Scaricare i sorgenti del kernel a questo indirizzo
Scompattare tutto nella directory /urs/src ed entrare nella directory dei sorgenti appena scaricati
sudo tar -xvjf linux-2.6.20.tar.bz2 && sudo cp -r linux-2.6.20 /usr/src/
cd /usr/src/linux-2.6.20
Per applicare la patch kolivas a questo kernel scaricare da quì la patch, copiarla nella directory dei sorgenti (/usr/src/linux-2.6.20) ed eseguiamo il comando
bzcat patch-2.6.20-ck1.bz2.bz2 < patch -p1
Se si vuole utilizzare la configurazione del kernel attualmente in uso, è sufficiente digitare, all'interno della directory dei sorgenti:
sudo make oldconfig
Per personalizzare la configurazione eliminando eventuali moduli, o per crearne una nuova, consiglio di utilizzare la modalità grafica
sudo make xconfig
Esiste un sito molto interessante dove possiamo cercare le varie opzioni di configurazione di ogni versione del kernel.
Finita la fase di personalizzazione, per compilare, digitare:
sudo apt-get update
sudo apt-get install build-essential kernel-package gcc libncurses5 libncurses5-dev libqt3-mt-dev
sudo make-kpkg clean
sudo make-kpkg --append-to-version=-CUSTOM --initrd kernel_image kernel_headers modules_image
C’è la possibilità di scrivere tutto ciò che si vuole al posto di «-CUSTOM» (esempio: dopo il trattino “-10.k7″ in base al tipo di processore disponibile sulla propria macchina).
Entrare nella cartella superiore e installare i pacchetti appena creati (dovrebbero essere due). Da terminale digitare:
sudo dpkg -i kernel-image-2.6.20.deb
sudo dpkg -i linux-headers-2.6.20.deb
Grub si aggiornerà automaticamente…











marzo 3rd, 2007 at 14:22
ciao ho seguito la tua guida ma al riavvio il nuovo kernel non parte…forse devo aspettare di più??
Rispondi
marzo 3rd, 2007 at 16:37
hai settato il kernel con le vecchie impostazioni (make oldconfig)oppure ne hai messe di tue?
Rispondi
marzo 20th, 2007 at 20:21
Tutto bene, ho un unico problema…
la configurazione…
non so proprio dove mettere mano…
e quel sito che hai messo non è che mi sia di grande aiuto…
Hai suggerimenti?
Rispondi
marzo 20th, 2007 at 20:58
Le opzioni che puoi attivare possono essere (consigliate dal wiki di ubuntu) sono:
In «Processor type and features»:
In «Processor family» scegliere il modello del processore.
Attivare Preemption Model-> Voluntary Kernel Preemption (Desktop)
In «High Memory Support» scegliere:
off se si possiede meno di 1 GB di RAM
1GB Low Memory Support se si possiede 1GB di RAM
4GB se si possiede più di 1GB di RAM
In «Timer frequency» abilitare: 1000 Hz
In «Graphics Support»
Disabilitare NVIDIA RIVA se si usano driver Nvidia proprietari.
In «Block layer -> IO Schedulers» lasciare solo «CFQ I/O scheduler», otterrete una migliore performance.
In «Kernel hacking» deselezionare «Kernel debugging».
Poi successivamente puoi disattivare tutto quello che non ti serve o che non usi…(io ad esempio ho disabilitato il supporto alle porte seriali e parallele, alla firewire…)
Dipende dalla macchina che hai… e da quello che vuoi fare..
Rispondi
marzo 23rd, 2007 at 14:56
Grazie infinite!
Io ho una ATI X1600, cambia qualcosa nella sezione Graphics Support? Grazie mille…!!
Ultima domanda… PROMESSO!!!
Rispondi
marzo 24th, 2007 at 10:28
Lascia tutto com’è… poi una volta installato tutto installa i driver proprietari Ati seguendo questa guida http://wiki.cchtml.com/index.p.....r_Manually
Rispondi
luglio 20th, 2008 at 12:24
[...] guida che ho seguito è questa di InTiLinux eseguita sulla mia [...]