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	<title>Commenti a: Cos&#8217;è l&#8217;Open Source? Perchè conviene utilizzarlo?</title>
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	<description>INTelligence In LINUX</description>
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		<title>Di: l3golas</title>
		<link>http://www.intilinux.com/linux/1238/cose-lopen-source-perche-conviene-utilizzarlo/comment-page-1/#comment-21587</link>
		<dc:creator>l3golas</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 23:51:25 +0000</pubDate>
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		<description>Piccola &quot;patch&quot; a quello che ho detto nel post precedente... Oggi ho discusso con alcuni amici proprio di quanto riportato negli ultimi commenti ed effettivamente devo fare una piccola revisione a quello che ho detto relativamente a Microsoft nell&#039;ultimo commento (e un po&#039; anche in quelli precedenti): ho detto che Microsoft spesso sfrutta la propria posizione dominante sul mercato per rilasciare software di qualità scadente o poco curata (vedi Internet Explorer ma non è l&#039;unico esempio), certa che il mercato le utilizzerà lo stesso, proprio in virtù di questa sua posizione dominante, mentre altre aziende non potrebbero farlo. Confermo quello che ho detto, ma si è riflettuto sul fatto che, per quanto la cosa possa risultare antipatica, Microsoft porta avanti il proprio ruolo di azienda e approfitta di questa sua posizione perchè gli è possibile e, finchè rimane nella legalità, non possiamo scagliarci contro di essa per queste sue decisioni, bisognerebbe più che altro creare valide alternative, in modo che, spinta dalla concorrenza che incalza, Microsoft sia costretta a rilasciare software quantomeno decente (lo conferma il fatto che Internet Explorer fa sempre schifo ma almeno è più decente, dopo che Firefox si è dimostrato un concorrente agguerrito). 
GNU/Linux potrebbe essere questa valida alternativa ad un sistema operativo mediocre come Windows, dico potrebbe perchè ancora non ci siamo, abbiamo fatto passi da gigante ma bisogna ancora fare molto affinchè l&#039;utente medio possa usarlo; quando ce la faremo avremo tutto, un sistema operativo potente, utile e funzionale sia per l&#039;utente esperto che potrà continuare ad usare la linea di comando che per l&#039;utente medio, che usufruirà delle funzionalità disponibili da semplici interfacce grafiche (cosa possibile attualmente con Mac OS X, che vedrei come un esempio di usabilità e semplicità da prendere come modello); per questo è comunque fondamentale che la comunità che sta dietro a GNU/Linux non si faccia sopraffare dalle &quot;guerre di religione&quot; tra le varie distribuzioni, ma che si punti ad un&#039;intesa e alla ricerca di standard comuni.
In ogni caso, non per avercela contro la Microsoft, ma credo che una situazione fatta di reale concorrenza sia conveniente per tutti (il monopolio non conviene mai all&#039;utente finale), anche la Microsoft sarebbe &quot;costretta&quot; a curare di più il suo software (sappiamo che ne è capace, cose come .NET lo dimostrano) e gli utenti ne beneficerebbero.
Con questo ho un po&#039; aggiustato il tiro e chiarito qualcosa che era rimasto in aria, rimangono comunque intatte le critiche a Microsoft quando sfrutta illegalmente la propria posizione di mercato per &quot;tagliare le gambe agli avversari&quot; (lo ha fatto altre volte e lo farà ancora, facendosi un baffo delle multe da parte dell&#039;antitrust, dato che per lei sono lo 0,1% di quello che guadagna).
E rimane intatto il concetto che il 95% della gente usa Windows non perchè sia &quot;migliore&quot; (tra i 3 sistemi operativi non vince neanche su un aspetto), ma per motivi storici e perchè le alternative non sono ancora pronte: Mac OS X rimane uno splendore ma nel suo mercato di nicchia con il proprio hardware chiuso e GNU/Linux... dobbiamo renderlo ancora più user friendly, sono stati fatti passi da gigante che fanno ben sperare, ma non è ancora abbastanza...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Piccola &#8220;patch&#8221; a quello che ho detto nel post precedente&#8230; Oggi ho discusso con alcuni amici proprio di quanto riportato negli ultimi commenti ed effettivamente devo fare una piccola revisione a quello che ho detto relativamente a Microsoft nell&#8217;ultimo commento (e un po&#8217; anche in quelli precedenti): ho detto che Microsoft spesso sfrutta la propria posizione dominante sul mercato per rilasciare software di qualità scadente o poco curata (vedi Internet Explorer ma non è l&#8217;unico esempio), certa che il mercato le utilizzerà lo stesso, proprio in virtù di questa sua posizione dominante, mentre altre aziende non potrebbero farlo. Confermo quello che ho detto, ma si è riflettuto sul fatto che, per quanto la cosa possa risultare antipatica, Microsoft porta avanti il proprio ruolo di azienda e approfitta di questa sua posizione perchè gli è possibile e, finchè rimane nella legalità, non possiamo scagliarci contro di essa per queste sue decisioni, bisognerebbe più che altro creare valide alternative, in modo che, spinta dalla concorrenza che incalza, Microsoft sia costretta a rilasciare software quantomeno decente (lo conferma il fatto che Internet Explorer fa sempre schifo ma almeno è più decente, dopo che Firefox si è dimostrato un concorrente agguerrito).<br />
GNU/Linux potrebbe essere questa valida alternativa ad un sistema operativo mediocre come Windows, dico potrebbe perchè ancora non ci siamo, abbiamo fatto passi da gigante ma bisogna ancora fare molto affinchè l&#8217;utente medio possa usarlo; quando ce la faremo avremo tutto, un sistema operativo potente, utile e funzionale sia per l&#8217;utente esperto che potrà continuare ad usare la linea di comando che per l&#8217;utente medio, che usufruirà delle funzionalità disponibili da semplici interfacce grafiche (cosa possibile attualmente con Mac OS X, che vedrei come un esempio di usabilità e semplicità da prendere come modello); per questo è comunque fondamentale che la comunità che sta dietro a GNU/Linux non si faccia sopraffare dalle &#8220;guerre di religione&#8221; tra le varie distribuzioni, ma che si punti ad un&#8217;intesa e alla ricerca di standard comuni.<br />
In ogni caso, non per avercela contro la Microsoft, ma credo che una situazione fatta di reale concorrenza sia conveniente per tutti (il monopolio non conviene mai all&#8217;utente finale), anche la Microsoft sarebbe &#8220;costretta&#8221; a curare di più il suo software (sappiamo che ne è capace, cose come .NET lo dimostrano) e gli utenti ne beneficerebbero.<br />
Con questo ho un po&#8217; aggiustato il tiro e chiarito qualcosa che era rimasto in aria, rimangono comunque intatte le critiche a Microsoft quando sfrutta illegalmente la propria posizione di mercato per &#8220;tagliare le gambe agli avversari&#8221; (lo ha fatto altre volte e lo farà ancora, facendosi un baffo delle multe da parte dell&#8217;antitrust, dato che per lei sono lo 0,1% di quello che guadagna).<br />
E rimane intatto il concetto che il 95% della gente usa Windows non perchè sia &#8220;migliore&#8221; (tra i 3 sistemi operativi non vince neanche su un aspetto), ma per motivi storici e perchè le alternative non sono ancora pronte: Mac OS X rimane uno splendore ma nel suo mercato di nicchia con il proprio hardware chiuso e GNU/Linux&#8230; dobbiamo renderlo ancora più user friendly, sono stati fatti passi da gigante che fanno ben sperare, ma non è ancora abbastanza&#8230;</p>
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		<title>Di: l3golas</title>
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		<dc:creator>l3golas</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 01:00:10 +0000</pubDate>
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		<description>@Enrico: avevo già letto il tuo articolo sull&#039;hardware open source, ho messo il tuo blog tra i miei feed perchè lo reputo interessante (ovviamente è la verità, non considerarla una &quot;captatio benevolentiae&quot; perchè non sono il tipo). Reputo l&#039;hardware open source molto interessante e spero che abbia successo.

Riguardo al tuo punto di vista sul software open source, come già detto, credo che quello che dici abbia un fondamento, semplicemente a volte pecchi un po&#039; troppo di pessimismo secondo me, ma sono punti di vista.

Se devo essere sincero, e qui gli esponenti della FSF andranno su tutte le furie, non ho mai pensato al free software come un&#039;alternativa il cui obiettivo è soppiantare il software proprietario (la vedo troppo come un&#039;utopia, un po&#039; come il comunismo puro, ma non voglio buttarla sul politico), ho sempre pensato ad una pacifica coesistenza di entrambi le tipologie, tanto è vero che mi piace molto il modello ibrido di cui parlavo, secondo me può essere un ottimo compromesso. Sottolineo il &quot;può&quot;, per dire che non è detto che tutte le aziende debbano adottare il modello ibrido o considerare per forza di rilasciare tutto o parte del loro codice sorgente, ogni azienda è una realtà a se stante, l&#039;azienda mira al proprio profitto (e mi sembra anche giusto), dunque la mia intenzione nell&#039;articolo era solo quella di portare a conoscenza delle aziende in cosa consiste il modello open source in modo che possano considerare se può far per loro in qualche modo oppure no: ci saranno aziende che potrebbero trarne profitto, altre per cui invece non servirebbe a niente o sarebbe addirittura controproducente, l&#039;importante è che conoscano questo modello. Ho anche espresso quest&#039;ultimo concetto, dicendo che ogni azienda poi valuterà in base alle proprie esigenze, forse dovevo scriverlo più a caratteri cubitali, ne terrò conto. Non dico più niente su questa parte, tanto mi sembra che entrambi su questo siamo d&#039;accordo.

Quanto alla coordinazione nel software open source, ripeto che ci sono casi e casi, il fatto che ci siano casi di caos totale non implica un fallimento del modello, è semplicemente un caso in cui il modello è impiegato male.

Mi accusi di parlare utilizzando luoghi comuni, ma non è così, se dico una cosa è perchè ci ho riflettuto e ne sono convinto, poi si può essere più o meno d&#039;accordo... Ad esempio, sul fatto che considero Microsoft come peggio di Apple e Google, non è certo perchè in giro si usano i termini Micro$oft e Winzozz o perchè va di moda per i sostenitori dell&#039;open source essere contro Microsoft, è perchè effettivamente penso che sia molto peggio di Apple e Google e ho già spiegato perchè per me è così. Riassumo in breve: parliamo di un&#039;azienda che sfrutta la sua posizione dominante sul mercato per rilasciare software di qualità spesso scadente o poco curata, sapendo che comunque riuscirà ad imporla sul mercato, proprio in virtù di questa sua posizione di &quot;privilegio&quot;. Google e Apple non sono certo degli angioletti o dei benefattori dell&#039;umanità (esistono forse aziende di questo tipo?), però per il momento hanno sempre rilasciato ottimo software... Se un giorno Google, che conquista sempre maggiori fette di mercato, dovesse rilasciare software scadente, non esiterò a scagliarmi anche contro Google.
In ogni caso sono sempre stato contrario alle egemonie sul mercato, credo che un po&#039; di sana concorrenza faccia del bene ai clienti, dato che le aziende devono impegnarsi a produrre software di qualità, se no il mercato le punisce favorendo le alternative: se Microsoft non avesse avuto la posizione quasi monopolistica che ricopre, ci saremmo trovati con un Windows Vista molto più serio, invece è uscita una schifezza che il mercato ha comunque punito, ma troppo poco, per altre aziende non nella posizione di Microsoft sarebbe stata la fine...
Ovviamente nulla da dire su tecnologie Microsoft come Surface o la tecnologia .NET o su altre cose effettivamente di qualità, su queste cose nulla da eccepire, ben venga la Microsoft quando sfrutta le sue risorse per produrre valide tecnologie.

Una nota a proposito del fatto che il 95% della gente usa Windows: non è certo per motivi di qualità, se lo confrontiamo con Linux e Mac OS X ne esce sconfitto sotto tutti i fronti (parlo con cognizione perchè li ho usati tutti e tre e sono un ingegnere informatico, quindi diciamo che è il mio campo); Windows è così usato per motivi storici, dato che quando si è diffuso non c&#039;erano alternative desktop altrettanto valide e Apple rimaneva chiusa nel suo mercato di nicchia, mentre Microsoft ha potuto beneficiare dell&#039;accoppiata vincente con i PC IBM compatibili a basso costo rispetto ai costosi Macintosh. Di conseguenza la stragrande maggioranza dei software sono stati fatti e sono ancora purtroppo solo per Windows, ecco perchè la gente continua ad usarlo, ma anche qui le cose stanno pian piano cambiando e secondo me è bene che questo accada, un domani forse Microsoft dovrà impegnarsi un po&#039; di più quando sviluppa un sistema operativo e ripeto, sarà tutto a vantaggio del cliente...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Enrico: avevo già letto il tuo articolo sull&#8217;hardware open source, ho messo il tuo blog tra i miei feed perchè lo reputo interessante (ovviamente è la verità, non considerarla una &#8220;captatio benevolentiae&#8221; perchè non sono il tipo). Reputo l&#8217;hardware open source molto interessante e spero che abbia successo.</p>
<p>Riguardo al tuo punto di vista sul software open source, come già detto, credo che quello che dici abbia un fondamento, semplicemente a volte pecchi un po&#8217; troppo di pessimismo secondo me, ma sono punti di vista.</p>
<p>Se devo essere sincero, e qui gli esponenti della FSF andranno su tutte le furie, non ho mai pensato al free software come un&#8217;alternativa il cui obiettivo è soppiantare il software proprietario (la vedo troppo come un&#8217;utopia, un po&#8217; come il comunismo puro, ma non voglio buttarla sul politico), ho sempre pensato ad una pacifica coesistenza di entrambi le tipologie, tanto è vero che mi piace molto il modello ibrido di cui parlavo, secondo me può essere un ottimo compromesso. Sottolineo il &#8220;può&#8221;, per dire che non è detto che tutte le aziende debbano adottare il modello ibrido o considerare per forza di rilasciare tutto o parte del loro codice sorgente, ogni azienda è una realtà a se stante, l&#8217;azienda mira al proprio profitto (e mi sembra anche giusto), dunque la mia intenzione nell&#8217;articolo era solo quella di portare a conoscenza delle aziende in cosa consiste il modello open source in modo che possano considerare se può far per loro in qualche modo oppure no: ci saranno aziende che potrebbero trarne profitto, altre per cui invece non servirebbe a niente o sarebbe addirittura controproducente, l&#8217;importante è che conoscano questo modello. Ho anche espresso quest&#8217;ultimo concetto, dicendo che ogni azienda poi valuterà in base alle proprie esigenze, forse dovevo scriverlo più a caratteri cubitali, ne terrò conto. Non dico più niente su questa parte, tanto mi sembra che entrambi su questo siamo d&#8217;accordo.</p>
<p>Quanto alla coordinazione nel software open source, ripeto che ci sono casi e casi, il fatto che ci siano casi di caos totale non implica un fallimento del modello, è semplicemente un caso in cui il modello è impiegato male.</p>
<p>Mi accusi di parlare utilizzando luoghi comuni, ma non è così, se dico una cosa è perchè ci ho riflettuto e ne sono convinto, poi si può essere più o meno d&#8217;accordo&#8230; Ad esempio, sul fatto che considero Microsoft come peggio di Apple e Google, non è certo perchè in giro si usano i termini Micro$oft e Winzozz o perchè va di moda per i sostenitori dell&#8217;open source essere contro Microsoft, è perchè effettivamente penso che sia molto peggio di Apple e Google e ho già spiegato perchè per me è così. Riassumo in breve: parliamo di un&#8217;azienda che sfrutta la sua posizione dominante sul mercato per rilasciare software di qualità spesso scadente o poco curata, sapendo che comunque riuscirà ad imporla sul mercato, proprio in virtù di questa sua posizione di &#8220;privilegio&#8221;. Google e Apple non sono certo degli angioletti o dei benefattori dell&#8217;umanità (esistono forse aziende di questo tipo?), però per il momento hanno sempre rilasciato ottimo software&#8230; Se un giorno Google, che conquista sempre maggiori fette di mercato, dovesse rilasciare software scadente, non esiterò a scagliarmi anche contro Google.<br />
In ogni caso sono sempre stato contrario alle egemonie sul mercato, credo che un po&#8217; di sana concorrenza faccia del bene ai clienti, dato che le aziende devono impegnarsi a produrre software di qualità, se no il mercato le punisce favorendo le alternative: se Microsoft non avesse avuto la posizione quasi monopolistica che ricopre, ci saremmo trovati con un Windows Vista molto più serio, invece è uscita una schifezza che il mercato ha comunque punito, ma troppo poco, per altre aziende non nella posizione di Microsoft sarebbe stata la fine&#8230;<br />
Ovviamente nulla da dire su tecnologie Microsoft come Surface o la tecnologia .NET o su altre cose effettivamente di qualità, su queste cose nulla da eccepire, ben venga la Microsoft quando sfrutta le sue risorse per produrre valide tecnologie.</p>
<p>Una nota a proposito del fatto che il 95% della gente usa Windows: non è certo per motivi di qualità, se lo confrontiamo con Linux e Mac OS X ne esce sconfitto sotto tutti i fronti (parlo con cognizione perchè li ho usati tutti e tre e sono un ingegnere informatico, quindi diciamo che è il mio campo); Windows è così usato per motivi storici, dato che quando si è diffuso non c&#8217;erano alternative desktop altrettanto valide e Apple rimaneva chiusa nel suo mercato di nicchia, mentre Microsoft ha potuto beneficiare dell&#8217;accoppiata vincente con i PC IBM compatibili a basso costo rispetto ai costosi Macintosh. Di conseguenza la stragrande maggioranza dei software sono stati fatti e sono ancora purtroppo solo per Windows, ecco perchè la gente continua ad usarlo, ma anche qui le cose stanno pian piano cambiando e secondo me è bene che questo accada, un domani forse Microsoft dovrà impegnarsi un po&#8217; di più quando sviluppa un sistema operativo e ripeto, sarà tutto a vantaggio del cliente&#8230;</p>
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		<title>Di: Enrico</title>
		<link>http://www.intilinux.com/linux/1238/cose-lopen-source-perche-conviene-utilizzarlo/comment-page-1/#comment-21531</link>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 07:30:50 +0000</pubDate>
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		<description>@Giacomo
La serie dei miei articoli non ha una conclusione.
Riflette un processo mentale, ipotizzando una chiave di lettura.
Se hai fatto caso alcuni articoli son piuttosto vecchi ma significativi dell&#039;evoluzione del mio ragionamento su questo argomento, che è molto lontana dall&#039;essere conclusa.
La contrapposizione che ho fatto tra modello open source e closed è solo per evidenziare rischi o differenze, non perchè creda che i due modelli siano totalmente alternativi.
Anzi, penso, esattamente come te,che l&#039;open source sia complementare al modello closed.
Il mio è stato anche un tentativo di mettere in evidenza rischi che, a mioi parere esistono, ma di cui non sento mai parlare o discutere.

In me si sta facendo strada l&#039;idea che il ruolo dell&#039;open source sia una cosa ben definita, e non un modello in grado di soppiantare quello commerciale closed, come sembra chiaramente intendere di chi &quot;tifa&quot; per l&#039;opensource.
IL motivo principale è che per realizzare grandi progetti occorre una sintesi, un coordinamento, che in quell&#039;ambiente mi pare del tutto assente, con qualche rara (e crtiticatissima, come OpenOffice) eccezione.

Ancora una volta critichi Microsoft senza (mi è sembrato e mi scuso se non è così) conoscere molto bene come stanno le cose.
Cose come Surface, Microsoft Gazzelle dovrebbero far capire 1) che Microsoft fa innovazione vera 2) se non migliora IE8 forse è perchè sta puntando in altre direzioni, che saranno più chiare dopo.
In sintesi, l&#039;impressione che ho spesso quando parli con qualche opensource entusiast, è che l&#039;opensource sia vista più come arma per combattere la Microsoft che come soluzione per migliorare la vita degli utenti.
Insomma, l&#039;accusa che tu fai a me di ritenere l&#039;opensource solo un alternativa al modello closed e che non ci possa essere integrazione, è quella che faccio io a quelli che pensano che closed sia il male e l&#039;opensource il bene.
Difficile pensare di cooperare con qualcuno che vuoi solo morto, atteggiamento che &quot;trasuda&quot; leggendo quel che scrivi, e che spesso, senza offesa, si limita alla superficie delle cose.

Per dimostrare che spesso in quel che dici leggo luoghi comuni tutti da verificare, ti faccio proprio l&#039;esempio di Firefox (il mio browser preferito): Firefox si è imposto nonostante IE sia il browser che Microsoft fa trovare a tutti in Windows.
Questo dovrebbe da un lato far capire che la gente non è ferssa e sceglie ciò che ritiene meglio per se&#039;, dall&#039;altra che portare come scusante della mancata diffusiione di soluzioni open source la questione preinstallazione (come si evince dalla lettura di ciò che scrivi) va come minimo rivista alla luce di questi fatti.

In sostanza, a differenza di te, nonostante tifi, come tutti i sani di mente, perchè il modello open source si diffonda il più possibile in modo da vedere le mie esigenze maggiormente soddisfatte, ho forti dubbi che stando le cose come allo stato attuale si possa avere un futuro più roseo di questo.
Ed è propio perchè tifo per l&#039;open source che ne metto in evidenza dei limiti che tutti fanno a gara per sottovalutare ma che, a parer mio, minano il futuro di questo modello di sviluppo.
Secondo me però il modello open source sta fallendo in questo intento, forse perchè ancora chi ci è dentro non ha dato il giusto peso, il giusto ruoli, la giusta dimensione all&#039;open source.
La cosa appare ancora più evidente se si fa il confronto con l&#039;open source hardware, in cui alcuni ragionamenti di ovvio buon senso sono imposti da evidenti limiti derivanti dall&#039;aver a che fare con qualcosa di fisico, e non di virtuale e incorporeo come il software.
Ho scritto qualche giorno fa &lt;a href=&quot;http://www.folblog.it/open-source-hardware/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;un articolo al riguardo&lt;/a&gt; che ti invito a leggere prchè contiene una sintesi di alcune conclusioni a cui sono arrivato fino ad ora.

Alla fine, voglio dire, che affermazioni nette come quelle che leggo nel tuo articolo e nei commenti successivi, secondo me sono fuori luogo perchè  non tengono conto della realtà dei fatti e si basano, troppo e troppo poco intelligentemente, su antipatia (o odio) verso una parte (Microsoft) che non è &quot;IL&quot; mondo closed intero, ma solo una parte il cui totale Apple contribuisce a costituire (nonostante tu continui a portarla come esempio di successo della filosofia open).
Google ha un suo modello closed ben più pericoloso della chiusura del codice che costituisce le sue applicazioni: è &quot;closed&quot; lato privacy, nel senso che paghiamo con i nostri dati personali l&#039;utilizzo delle sue applicazioni non sapendo però che fine facciano questi dati o che uso se ne faccia.
Per me spendere 100 Euro per un software o spendere 100 Euro per un&#039;acquisto superfluo indotto da un&#039;abile campagna marketing resa possibile perchè chi è a conoscenza dei miei gusti e delle mie debolezze riesce a farmi credere di averne assoluto bisogno, non sono la stessa cosa e preferisco centomila volte spendere per un programma piuttosto che essere &quot;psicologicamente abbindolato&quot;.

Affermazioni come &quot;Apple e Google almeno rilasciano software di qualità&quot; non sono per me accettabili perchè presuppongono che invece Microsoft non rilasci software di qualità (e perciò il 95% degli utenti deve essere fesso) e che invece Apple e Google rilascino solo software di qualità.
E&#039; evidente che conosci troppo poco ciò che fa Microsoft e che l&#039;odio che provi per un&#039;azienda in particolare ti spinge a sopravvalutare le alternative (in sostanza tutto va bene basta che non lo faccia Microsoft).

Infine, molte delle mie affermazioni contenute in quegli articoli sono fatte solo per contraddire i luoghi comuni che circolano e che sono spacciati come verità assolute.
Esempi sono proprio la presunta certezza della privacy e dell&#039;assenza di rischi per la sicurezza e l&#039;eccellenza del supporto che si può godere attraverso la comunità open.
Tra teoria e realtà dei fatti le cose un po&#039; cambiano: se teoricamente è vero che la comunità open, avendo libero accesso al codice sorgente, è in grado di verificare qualità e sicurezza di un&#039;applicazione, occorre poi chiedersi se questo controllo viene effettivamente effettuato così come dovrebbe essere fatto per assicurare che teoria e pratica coincidano. Tu suppongo che prima di installare Linux o una qualunque applicazione open source ti studi il codice per vedere che all&#039;interno non ci siano trappole?
E&#039; evidente che non è così, non lo fa nessuno tranne chi a quel dato progetto ci lavora. Quindi alla fine la sostanza è sempre la stessa: ci si fida di un perfetto estraneo, con l&#039;aggravante che, nel modno open source, non gli si può nemmeno dare un volto!
Stessa cosa per l&#039;assistenza.
Se dovessi basare le mie conclusioni solo sulla mia esperienza personale diretta (vedi l&#039;articolo intitolato Open-trap) direi che l&#039;assistenza da parte della comunità opensource è quanto di più carente e qualitativamente scarso ci sia.
Basterebbe solo questo per fare mille volte la scelta di un&#039;applicazione closed.
Ma siccome do&#039; fiducia al prossimo, sono disposto a credere di essere particolarmente sfigato, e di essere incappato in una serie di inconvenienti particolari, ed attendo fiducioso di godere, almeno una volta prima di tirare le cuoia, del fantastico supporto di questa comunità.

Questa crescita (addirittura esponenziale) di Linux io proprio non la vedo. In 20 anni (o quasi) che ne seguo l&#039;evolversi ha racimolato l&#039;1% dell&#039;utenza nell&#039;ambito desktop.
Il trend è una linea quasi piatta ed i risultati conseguiti segnalano, a mio modo di vedre, che sono presenti tuttora gravi problemi irrisolti.

Se tu ti scusi per la tua prolissità, cosa dovrei fare io? ;-)

So che alla fine le nostre schermaglie lasceranno il tempo che trovano; ti voglio invitare solo a ragionare un po&#039; meno in preda all&#039;odio (che non porta mai a conclusioni sensate) dando un po&#039; meno retta ai vari guru (o presunti tali) ed un po&#039; più retta al tuo cervello, alla tua capacità di vedere i fatti oltre le chiacchiere, la realtà aldilà delle ideologie che, a mio parere, sono spesso il mantello sotto cui alcuni nascondono intenti molto poco nobili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Giacomo<br />
La serie dei miei articoli non ha una conclusione.<br />
Riflette un processo mentale, ipotizzando una chiave di lettura.<br />
Se hai fatto caso alcuni articoli son piuttosto vecchi ma significativi dell&#8217;evoluzione del mio ragionamento su questo argomento, che è molto lontana dall&#8217;essere conclusa.<br />
La contrapposizione che ho fatto tra modello open source e closed è solo per evidenziare rischi o differenze, non perchè creda che i due modelli siano totalmente alternativi.<br />
Anzi, penso, esattamente come te,che l&#8217;open source sia complementare al modello closed.<br />
Il mio è stato anche un tentativo di mettere in evidenza rischi che, a mioi parere esistono, ma di cui non sento mai parlare o discutere.</p>
<p>In me si sta facendo strada l&#8217;idea che il ruolo dell&#8217;open source sia una cosa ben definita, e non un modello in grado di soppiantare quello commerciale closed, come sembra chiaramente intendere di chi &#8220;tifa&#8221; per l&#8217;opensource.<br />
IL motivo principale è che per realizzare grandi progetti occorre una sintesi, un coordinamento, che in quell&#8217;ambiente mi pare del tutto assente, con qualche rara (e crtiticatissima, come OpenOffice) eccezione.</p>
<p>Ancora una volta critichi Microsoft senza (mi è sembrato e mi scuso se non è così) conoscere molto bene come stanno le cose.<br />
Cose come Surface, Microsoft Gazzelle dovrebbero far capire 1) che Microsoft fa innovazione vera 2) se non migliora IE8 forse è perchè sta puntando in altre direzioni, che saranno più chiare dopo.<br />
In sintesi, l&#8217;impressione che ho spesso quando parli con qualche opensource entusiast, è che l&#8217;opensource sia vista più come arma per combattere la Microsoft che come soluzione per migliorare la vita degli utenti.<br />
Insomma, l&#8217;accusa che tu fai a me di ritenere l&#8217;opensource solo un alternativa al modello closed e che non ci possa essere integrazione, è quella che faccio io a quelli che pensano che closed sia il male e l&#8217;opensource il bene.<br />
Difficile pensare di cooperare con qualcuno che vuoi solo morto, atteggiamento che &#8220;trasuda&#8221; leggendo quel che scrivi, e che spesso, senza offesa, si limita alla superficie delle cose.</p>
<p>Per dimostrare che spesso in quel che dici leggo luoghi comuni tutti da verificare, ti faccio proprio l&#8217;esempio di Firefox (il mio browser preferito): Firefox si è imposto nonostante IE sia il browser che Microsoft fa trovare a tutti in Windows.<br />
Questo dovrebbe da un lato far capire che la gente non è ferssa e sceglie ciò che ritiene meglio per se&#8217;, dall&#8217;altra che portare come scusante della mancata diffusiione di soluzioni open source la questione preinstallazione (come si evince dalla lettura di ciò che scrivi) va come minimo rivista alla luce di questi fatti.</p>
<p>In sostanza, a differenza di te, nonostante tifi, come tutti i sani di mente, perchè il modello open source si diffonda il più possibile in modo da vedere le mie esigenze maggiormente soddisfatte, ho forti dubbi che stando le cose come allo stato attuale si possa avere un futuro più roseo di questo.<br />
Ed è propio perchè tifo per l&#8217;open source che ne metto in evidenza dei limiti che tutti fanno a gara per sottovalutare ma che, a parer mio, minano il futuro di questo modello di sviluppo.<br />
Secondo me però il modello open source sta fallendo in questo intento, forse perchè ancora chi ci è dentro non ha dato il giusto peso, il giusto ruoli, la giusta dimensione all&#8217;open source.<br />
La cosa appare ancora più evidente se si fa il confronto con l&#8217;open source hardware, in cui alcuni ragionamenti di ovvio buon senso sono imposti da evidenti limiti derivanti dall&#8217;aver a che fare con qualcosa di fisico, e non di virtuale e incorporeo come il software.<br />
Ho scritto qualche giorno fa <a href="http://www.folblog.it/open-source-hardware/" rel="nofollow">un articolo al riguardo</a> che ti invito a leggere prchè contiene una sintesi di alcune conclusioni a cui sono arrivato fino ad ora.</p>
<p>Alla fine, voglio dire, che affermazioni nette come quelle che leggo nel tuo articolo e nei commenti successivi, secondo me sono fuori luogo perchè  non tengono conto della realtà dei fatti e si basano, troppo e troppo poco intelligentemente, su antipatia (o odio) verso una parte (Microsoft) che non è &#8220;IL&#8221; mondo closed intero, ma solo una parte il cui totale Apple contribuisce a costituire (nonostante tu continui a portarla come esempio di successo della filosofia open).<br />
Google ha un suo modello closed ben più pericoloso della chiusura del codice che costituisce le sue applicazioni: è &#8220;closed&#8221; lato privacy, nel senso che paghiamo con i nostri dati personali l&#8217;utilizzo delle sue applicazioni non sapendo però che fine facciano questi dati o che uso se ne faccia.<br />
Per me spendere 100 Euro per un software o spendere 100 Euro per un&#8217;acquisto superfluo indotto da un&#8217;abile campagna marketing resa possibile perchè chi è a conoscenza dei miei gusti e delle mie debolezze riesce a farmi credere di averne assoluto bisogno, non sono la stessa cosa e preferisco centomila volte spendere per un programma piuttosto che essere &#8220;psicologicamente abbindolato&#8221;.</p>
<p>Affermazioni come &#8220;Apple e Google almeno rilasciano software di qualità&#8221; non sono per me accettabili perchè presuppongono che invece Microsoft non rilasci software di qualità (e perciò il 95% degli utenti deve essere fesso) e che invece Apple e Google rilascino solo software di qualità.<br />
E&#8217; evidente che conosci troppo poco ciò che fa Microsoft e che l&#8217;odio che provi per un&#8217;azienda in particolare ti spinge a sopravvalutare le alternative (in sostanza tutto va bene basta che non lo faccia Microsoft).</p>
<p>Infine, molte delle mie affermazioni contenute in quegli articoli sono fatte solo per contraddire i luoghi comuni che circolano e che sono spacciati come verità assolute.<br />
Esempi sono proprio la presunta certezza della privacy e dell&#8217;assenza di rischi per la sicurezza e l&#8217;eccellenza del supporto che si può godere attraverso la comunità open.<br />
Tra teoria e realtà dei fatti le cose un po&#8217; cambiano: se teoricamente è vero che la comunità open, avendo libero accesso al codice sorgente, è in grado di verificare qualità e sicurezza di un&#8217;applicazione, occorre poi chiedersi se questo controllo viene effettivamente effettuato così come dovrebbe essere fatto per assicurare che teoria e pratica coincidano. Tu suppongo che prima di installare Linux o una qualunque applicazione open source ti studi il codice per vedere che all&#8217;interno non ci siano trappole?<br />
E&#8217; evidente che non è così, non lo fa nessuno tranne chi a quel dato progetto ci lavora. Quindi alla fine la sostanza è sempre la stessa: ci si fida di un perfetto estraneo, con l&#8217;aggravante che, nel modno open source, non gli si può nemmeno dare un volto!<br />
Stessa cosa per l&#8217;assistenza.<br />
Se dovessi basare le mie conclusioni solo sulla mia esperienza personale diretta (vedi l&#8217;articolo intitolato Open-trap) direi che l&#8217;assistenza da parte della comunità opensource è quanto di più carente e qualitativamente scarso ci sia.<br />
Basterebbe solo questo per fare mille volte la scelta di un&#8217;applicazione closed.<br />
Ma siccome do&#8217; fiducia al prossimo, sono disposto a credere di essere particolarmente sfigato, e di essere incappato in una serie di inconvenienti particolari, ed attendo fiducioso di godere, almeno una volta prima di tirare le cuoia, del fantastico supporto di questa comunità.</p>
<p>Questa crescita (addirittura esponenziale) di Linux io proprio non la vedo. In 20 anni (o quasi) che ne seguo l&#8217;evolversi ha racimolato l&#8217;1% dell&#8217;utenza nell&#8217;ambito desktop.<br />
Il trend è una linea quasi piatta ed i risultati conseguiti segnalano, a mio modo di vedre, che sono presenti tuttora gravi problemi irrisolti.</p>
<p>Se tu ti scusi per la tua prolissità, cosa dovrei fare io? <img src='http://www.intilinux.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>So che alla fine le nostre schermaglie lasceranno il tempo che trovano; ti voglio invitare solo a ragionare un po&#8217; meno in preda all&#8217;odio (che non porta mai a conclusioni sensate) dando un po&#8217; meno retta ai vari guru (o presunti tali) ed un po&#8217; più retta al tuo cervello, alla tua capacità di vedere i fatti oltre le chiacchiere, la realtà aldilà delle ideologie che, a mio parere, sono spesso il mantello sotto cui alcuni nascondono intenti molto poco nobili.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: l3golas</title>
		<link>http://www.intilinux.com/linux/1238/cose-lopen-source-perche-conviene-utilizzarlo/comment-page-1/#comment-21501</link>
		<dc:creator>l3golas</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 14:39:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.intilinux.com/?p=1238#comment-21501</guid>
		<description>x Enrico (e per tutti): scusa se mi sono fatto attendere, ho avuto altri impegni inderogabili... Devo dire che sei riuscito ad aggiustare il tiro, dato che il tuo esordio non era stato dei più civili: sparare a zero senza alcuna motivazione non fa fare buona figura, il fatto di non avere tempo non è una giustificazione, meglio non dire nulla piuttosto che sparare una sentenza senza giustificarla, fai solo una pessima figura. Non contento, hai rincarato la dose sostenendo di essere censurato, e questo è ancora più grave: su questo sito non si censura nessuno, le opinioni di tutti, a favore o contrarie, sono le benvenute, e sono fondamentali affinchè una discussione sia costruttiva e serva a qualcosa, quindi nessuna censura, scusa se insisto su questo punto, ma sono un tipo che si schiera contro qualsiasi forma di censura, dunque essere accusato proprio di questo mi manda in bestia. Ad ogni modo credo che la tua sia stata soltanto una provocazione e che tu non lo abbia davvero pensato, quindi mi fermo qui. Andiamo al nocciolo della questione. 
Ho letto i tuoi articoli, dai quali viene fuori una persona con una grande capacità di pensiero e soprattutto una grande capacità di pensare fuori dagli schemi senza lasciarsi abbindolare dalle prime cose che sente, questo è ammirevole ed è sintomo di intelligenza, quindi mi chiedo perchè non ti rendi conto che ci possono anche essere opinioni diverse dalla tua e che, soprattutto in questioni che hanno basi ideologiche e filosofiche come quelle trattate nell&#039;articolo, pretendere che ci sia una &quot;ragione&quot; e un &quot;torto&quot; è essere completamente fuori strada. Ad ogni modo dai tuoi articoli mi è sembrato (opinione personale) che tu abbia un&#039;idea troppo pessimistica dell&#039;open source, sottolinei i difetti e dai troppo poco spazio ai vantaggi (il bicchiere oltre che mezzo vuoto è anche mezzo pieno ;-)). Questi sono i punti che voglio sottolineare:
1) Il mio articolo ha un taglio volutamente pratico, perchè destinato a gente che conosce bene il software proprietario (in quanto è il modello più usato attualmente) ed è incuriosità dal concetto di open source ma ne capisce ancora poco e non ha una visione ampia come può essere la tua, infatti se ci fai caso sono partito dall&#039;ABC. L&#039;obiettivo era spiegare perchè può essere un&#039;alternativa ed è quello che ho fatto, se avessi messo anche le disquisizioni filosofiche di vario tipo sarebbe venuto fuori un trattato e non un articolo. 
2) Ciò non vuol dire che non riconosca che il software open source possa avere dei difetti, o che qualche azienda possa sfruttarlo per il proprio tornaconto, ho anche scritto che non sempre è il modello ideale, che ogni azienda sceglie il proprio modello in base alle proprie esigenze, parlando anche di un modello ibrido, cosa che tu non sembri considerare. Dai tuoi articoli sembra che open source e software proprietario debbano per forza essere due cose destinate a non incontrarsi e, se questo succede, significa che l&#039;azienda produttrice del software proprietario stia &quot;sfruttando&quot; l&#039;open source. A volte può essere così, ma non sempre. La mossa di far uscire una versione &quot;lite&quot;, gratuita e open source del proprio software e una versione più completa, chiusa e a pagamento potrebbe essere una buona mossa, perchè potrebbe portare benefici all&#039;azienda (inutile negare che senza benefici l&#039;azienda non si muove), ma anche agli utenti, che possono vedere e modificare il codice del programma che utilizzano, fornire idee, risolvere eventuali bug piuttosto che bestemmiare davanti ad una schermata blu aspettando che qualcuno in alto e in modo totalmente oscuro &quot;risolva&quot; il problema (ogni riferimento non è puramente casuale). L&#039;esempio di Mac OS X secondo me calza a pennello: Apple può essere criticata per le sue scelte, per il suo hardware chiuso e per qualsivoglia altro motivo, però con Mac OS X a mio avviso ha fatto una mossa giusta, rilasciando Darwin come open source (lo è tuttora e i sorgenti sono liberamente scaricabili), poi che questa cosa sia stata portata avanti bene o male è un altro discorso; ha inoltre basato Mac OS X su soluzioni open source stabili e funzionanti, non mi riferisco solo a Darwin, ma anche a cose di minor conto ma con la loro importanza, come Apache, il motore Webkit usato in Safari, cosa che un&#039;altra azienda di nostra conoscenza non fa, preferendo reinventare la ruota per ogni singolo componente, rilasciando cose mediocri come IIS o browser con motori di dubbia qualità come Internet Explorer, e sfruttando la propria posizione di mercato dominante per &quot;imporli&quot; agli utenti e magari far approvare come standard a suon di mazzette delle cose totalmente inutili (vedi caso OOXML).
3) E con questo ho parzialmente risposto alla tua affermazione di un presunto mio &quot;odio&quot; nei confronti di Microsoft, che confermo. Confronti con altre aziende come Apple e Google di cui parli in alcuni tuoi articoli non reggono... Apple e Google almeno rilasciano software di qualità, nel caso di Google spesso multipiattaforma e open source (nonostante ci possa essere da ridire su questioni come privacy e altro di cui ti dò atto); Microsoft rilascia spesso porcherie chiuse e solo per il suo mediocre sistema operativo, che poi &quot;impone&quot; come standard (sempre sfruttando la propria posizione dominante): non dimenticherò mai di quando, con Internet Explorer, creò una specie di pseudo HTML interpretato correttamente solo dal proprio browser, secondo te perchè lo ha fatto? Ha spiazzato la concorrenza, ma in modo non sicuramente corretto e leale.
4) Nei tuoi articoli parli dell&#039;open source sottolineando una mancanza di &quot;coordinazione&quot;, come se il software open source fosse in balia del primo pinco pallino che si alza e decide di fare una modifica strampalata a qualcosa e gli altri ne subiscono le modifiche. Questo dipende dai progetti, in alcuni effettivamente manca un po&#039; di coordinazione, ma in molti altri c&#039;è una coordinazione ottima. Pensa a progetti come Debian, Gnome, KDE, il kernel Linux, OpenOffice e tantissimi altri (anche piccoli progetti) e dimmi se è facile modificare a piacimento o se manca la coordinazione... Quindi il fatto che qualche progetto manchi di coordinazione non vuol dire che la situazione sia tale in tutto il mondo open source!
5) Francamente non ho capito il problema della privacy, il fatto di introdurre spyware e malware è effettivamente semplice in un software open source, ma lo potresti al limite trovare nelle patch di qualcuno (se esistono) e non nei rami ufficiali, e anche in quel caso la comunità se ne accorgerebbe subito, proprio perchè il codice è aperto. Il problema è molto maggiore nei software proprietari, in cui le stesse case produttrici mettono queste merde e noi neanche ce ne rendiamo conto, e tu stesso mi sembra che ne parli in uno dei tuoi articoli, se non sbaglio citando Apple e il suo iPhone.
6) Il problema di Linux che non decolla è un falso problema, se vedi il trend degli ultimi anni ti accorgerai che Linux acquisisce sempre più favore sia tra le aziende che tra i singoli utenti. Ti dirò di più: la crescita non è lineare, è pressappoco esponenziale, a mò di circolo virtuoso: per esempio, se gli utenti si interessano di più a Linux, anche le case produttrici di hardware rilasceranno dei driver buoni per Linux, di conseguenza l&#039;uso dell&#039;hardware su Linux sarà più semplice, così più utenti si avviciranno a Linux, e così via. Il trend ormai è questo ed è inarrestabile, non lo dico solo io ma anche le statistiche... In quanto all&#039;usabilità da migliorare mi trovi d&#039;accordo, ho sempre detto che l&#039;utente medio deve poter fare tutto senza dover usare la linea di comando, e questo mi pare che pian piano si stia raggiungendo (se confronti le distribuzioni di ora con quelle di alcuni anni fa te ne renderai conto); non dimenticare che comunque la maggiore difficoltà è dovuta anche alla maggiore flessibilità e alle potenzialità offerte, Windows è facile soprattutto perchè è un giocattolo a confronto. Ma vedrai che Linux decollerà, dagli tempo...

Adesso smetto, ho scritto anche troppo, scusa se sono stato prolisso. Queste sono comunque le mie opinioni, condivisibili o meno, e mi aspetto rispetto, come io ho rispetto per quelle degli altri. Ti saluto amichevolmente,

l3golas (Giacomo Fazio)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>x Enrico (e per tutti): scusa se mi sono fatto attendere, ho avuto altri impegni inderogabili&#8230; Devo dire che sei riuscito ad aggiustare il tiro, dato che il tuo esordio non era stato dei più civili: sparare a zero senza alcuna motivazione non fa fare buona figura, il fatto di non avere tempo non è una giustificazione, meglio non dire nulla piuttosto che sparare una sentenza senza giustificarla, fai solo una pessima figura. Non contento, hai rincarato la dose sostenendo di essere censurato, e questo è ancora più grave: su questo sito non si censura nessuno, le opinioni di tutti, a favore o contrarie, sono le benvenute, e sono fondamentali affinchè una discussione sia costruttiva e serva a qualcosa, quindi nessuna censura, scusa se insisto su questo punto, ma sono un tipo che si schiera contro qualsiasi forma di censura, dunque essere accusato proprio di questo mi manda in bestia. Ad ogni modo credo che la tua sia stata soltanto una provocazione e che tu non lo abbia davvero pensato, quindi mi fermo qui. Andiamo al nocciolo della questione.<br />
Ho letto i tuoi articoli, dai quali viene fuori una persona con una grande capacità di pensiero e soprattutto una grande capacità di pensare fuori dagli schemi senza lasciarsi abbindolare dalle prime cose che sente, questo è ammirevole ed è sintomo di intelligenza, quindi mi chiedo perchè non ti rendi conto che ci possono anche essere opinioni diverse dalla tua e che, soprattutto in questioni che hanno basi ideologiche e filosofiche come quelle trattate nell&#8217;articolo, pretendere che ci sia una &#8220;ragione&#8221; e un &#8220;torto&#8221; è essere completamente fuori strada. Ad ogni modo dai tuoi articoli mi è sembrato (opinione personale) che tu abbia un&#8217;idea troppo pessimistica dell&#8217;open source, sottolinei i difetti e dai troppo poco spazio ai vantaggi (il bicchiere oltre che mezzo vuoto è anche mezzo pieno <img src='http://www.intilinux.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> ). Questi sono i punti che voglio sottolineare:<br />
1) Il mio articolo ha un taglio volutamente pratico, perchè destinato a gente che conosce bene il software proprietario (in quanto è il modello più usato attualmente) ed è incuriosità dal concetto di open source ma ne capisce ancora poco e non ha una visione ampia come può essere la tua, infatti se ci fai caso sono partito dall&#8217;ABC. L&#8217;obiettivo era spiegare perchè può essere un&#8217;alternativa ed è quello che ho fatto, se avessi messo anche le disquisizioni filosofiche di vario tipo sarebbe venuto fuori un trattato e non un articolo.<br />
2) Ciò non vuol dire che non riconosca che il software open source possa avere dei difetti, o che qualche azienda possa sfruttarlo per il proprio tornaconto, ho anche scritto che non sempre è il modello ideale, che ogni azienda sceglie il proprio modello in base alle proprie esigenze, parlando anche di un modello ibrido, cosa che tu non sembri considerare. Dai tuoi articoli sembra che open source e software proprietario debbano per forza essere due cose destinate a non incontrarsi e, se questo succede, significa che l&#8217;azienda produttrice del software proprietario stia &#8220;sfruttando&#8221; l&#8217;open source. A volte può essere così, ma non sempre. La mossa di far uscire una versione &#8220;lite&#8221;, gratuita e open source del proprio software e una versione più completa, chiusa e a pagamento potrebbe essere una buona mossa, perchè potrebbe portare benefici all&#8217;azienda (inutile negare che senza benefici l&#8217;azienda non si muove), ma anche agli utenti, che possono vedere e modificare il codice del programma che utilizzano, fornire idee, risolvere eventuali bug piuttosto che bestemmiare davanti ad una schermata blu aspettando che qualcuno in alto e in modo totalmente oscuro &#8220;risolva&#8221; il problema (ogni riferimento non è puramente casuale). L&#8217;esempio di Mac OS X secondo me calza a pennello: Apple può essere criticata per le sue scelte, per il suo hardware chiuso e per qualsivoglia altro motivo, però con Mac OS X a mio avviso ha fatto una mossa giusta, rilasciando Darwin come open source (lo è tuttora e i sorgenti sono liberamente scaricabili), poi che questa cosa sia stata portata avanti bene o male è un altro discorso; ha inoltre basato Mac OS X su soluzioni open source stabili e funzionanti, non mi riferisco solo a Darwin, ma anche a cose di minor conto ma con la loro importanza, come Apache, il motore Webkit usato in Safari, cosa che un&#8217;altra azienda di nostra conoscenza non fa, preferendo reinventare la ruota per ogni singolo componente, rilasciando cose mediocri come IIS o browser con motori di dubbia qualità come Internet Explorer, e sfruttando la propria posizione di mercato dominante per &#8220;imporli&#8221; agli utenti e magari far approvare come standard a suon di mazzette delle cose totalmente inutili (vedi caso OOXML).<br />
3) E con questo ho parzialmente risposto alla tua affermazione di un presunto mio &#8220;odio&#8221; nei confronti di Microsoft, che confermo. Confronti con altre aziende come Apple e Google di cui parli in alcuni tuoi articoli non reggono&#8230; Apple e Google almeno rilasciano software di qualità, nel caso di Google spesso multipiattaforma e open source (nonostante ci possa essere da ridire su questioni come privacy e altro di cui ti dò atto); Microsoft rilascia spesso porcherie chiuse e solo per il suo mediocre sistema operativo, che poi &#8220;impone&#8221; come standard (sempre sfruttando la propria posizione dominante): non dimenticherò mai di quando, con Internet Explorer, creò una specie di pseudo HTML interpretato correttamente solo dal proprio browser, secondo te perchè lo ha fatto? Ha spiazzato la concorrenza, ma in modo non sicuramente corretto e leale.<br />
4) Nei tuoi articoli parli dell&#8217;open source sottolineando una mancanza di &#8220;coordinazione&#8221;, come se il software open source fosse in balia del primo pinco pallino che si alza e decide di fare una modifica strampalata a qualcosa e gli altri ne subiscono le modifiche. Questo dipende dai progetti, in alcuni effettivamente manca un po&#8217; di coordinazione, ma in molti altri c&#8217;è una coordinazione ottima. Pensa a progetti come Debian, Gnome, KDE, il kernel Linux, OpenOffice e tantissimi altri (anche piccoli progetti) e dimmi se è facile modificare a piacimento o se manca la coordinazione&#8230; Quindi il fatto che qualche progetto manchi di coordinazione non vuol dire che la situazione sia tale in tutto il mondo open source!<br />
5) Francamente non ho capito il problema della privacy, il fatto di introdurre spyware e malware è effettivamente semplice in un software open source, ma lo potresti al limite trovare nelle patch di qualcuno (se esistono) e non nei rami ufficiali, e anche in quel caso la comunità se ne accorgerebbe subito, proprio perchè il codice è aperto. Il problema è molto maggiore nei software proprietari, in cui le stesse case produttrici mettono queste merde e noi neanche ce ne rendiamo conto, e tu stesso mi sembra che ne parli in uno dei tuoi articoli, se non sbaglio citando Apple e il suo iPhone.<br />
6) Il problema di Linux che non decolla è un falso problema, se vedi il trend degli ultimi anni ti accorgerai che Linux acquisisce sempre più favore sia tra le aziende che tra i singoli utenti. Ti dirò di più: la crescita non è lineare, è pressappoco esponenziale, a mò di circolo virtuoso: per esempio, se gli utenti si interessano di più a Linux, anche le case produttrici di hardware rilasceranno dei driver buoni per Linux, di conseguenza l&#8217;uso dell&#8217;hardware su Linux sarà più semplice, così più utenti si avviciranno a Linux, e così via. Il trend ormai è questo ed è inarrestabile, non lo dico solo io ma anche le statistiche&#8230; In quanto all&#8217;usabilità da migliorare mi trovi d&#8217;accordo, ho sempre detto che l&#8217;utente medio deve poter fare tutto senza dover usare la linea di comando, e questo mi pare che pian piano si stia raggiungendo (se confronti le distribuzioni di ora con quelle di alcuni anni fa te ne renderai conto); non dimenticare che comunque la maggiore difficoltà è dovuta anche alla maggiore flessibilità e alle potenzialità offerte, Windows è facile soprattutto perchè è un giocattolo a confronto. Ma vedrai che Linux decollerà, dagli tempo&#8230;</p>
<p>Adesso smetto, ho scritto anche troppo, scusa se sono stato prolisso. Queste sono comunque le mie opinioni, condivisibili o meno, e mi aspetto rispetto, come io ho rispetto per quelle degli altri. Ti saluto amichevolmente,</p>
<p>l3golas (Giacomo Fazio)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Enrico</title>
		<link>http://www.intilinux.com/linux/1238/cose-lopen-source-perche-conviene-utilizzarlo/comment-page-1/#comment-21499</link>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 09:30:07 +0000</pubDate>
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		<description>@l3golas
Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@l3golas<br />
Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: IntiLinux</title>
		<link>http://www.intilinux.com/linux/1238/cose-lopen-source-perche-conviene-utilizzarlo/comment-page-1/#comment-21497</link>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 12:56:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.intilinux.com/?p=1238#comment-21497</guid>
		<description>Commento sistemato. Scusa per l&#039;inconveniente! 
CIAO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Commento sistemato. Scusa per l&#8217;inconveniente!<br />
CIAO</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Enrico</title>
		<link>http://www.intilinux.com/linux/1238/cose-lopen-source-perche-conviene-utilizzarlo/comment-page-1/#comment-21496</link>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 11:00:25 +0000</pubDate>
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		<description>@l3golas

Come sospettavo Askimet, probabilmente vedendo un eccesso di link, l&#039;ha immediatamente censurato come SPAM.
Però ora senza link, il mio commento non credo serva a gran che, dato che il mio intento era quello di spiegare il mio pensiero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@l3golas</p>
<p>Come sospettavo Askimet, probabilmente vedendo un eccesso di link, l&#8217;ha immediatamente censurato come SPAM.<br />
Però ora senza link, il mio commento non credo serva a gran che, dato che il mio intento era quello di spiegare il mio pensiero.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: IntiLinux</title>
		<link>http://www.intilinux.com/linux/1238/cose-lopen-source-perche-conviene-utilizzarlo/comment-page-1/#comment-21495</link>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 08:06:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.intilinux.com/?p=1238#comment-21495</guid>
		<description>Piccola precisazione : non c&#039;è nessuna moderazione nei commenti... c&#039;è solo Akismet.

CIAO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Piccola precisazione : non c&#8217;è nessuna moderazione nei commenti&#8230; c&#8217;è solo Akismet.</p>
<p>CIAO</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: IntiLinux</title>
		<link>http://www.intilinux.com/linux/1238/cose-lopen-source-perche-conviene-utilizzarlo/comment-page-1/#comment-21494</link>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 08:04:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.intilinux.com/?p=1238#comment-21494</guid>
		<description>Semplicemente Akismet l&#039;ha dato come SPAM. Ecco il commento di Enrico :

Perdonami, troppo lunghe per poterle elencare in un commento.
Da tempo mi interrogo sul destino dell’opensource, sul suo ruolo nel futuro, su come evitare rischi di sfruttamento da parte di aziende senza scrupoli.
Se sei veramente interessato a scoprire i miei dubbi sull’opensource, ti invito a leggere questi miei articoli.
&lt;a href=&quot;http://www.folblog.it/opensource-filosofia-utopistica-parte-i/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;OpenSource filosofia utopistica?&lt;/a&gt; (articolo in 4 parti)
&lt;a href=&quot;http://www.folblog.it/software-libero-e-sempre-meglio/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Software libero è SEMPRE meglio?&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.folblog.it/ritorno-dallopensource/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Ritorno dall’Opensource&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.folblog.it/perche-linux-non-decolla/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Perchè Linux non decolla?&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.folblog.it/il-destino-delle-opensource-company/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Il destino delle open source Company&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.folblog.it/open-trap/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Open-trap&lt;/a&gt;

e dulcis in fundo
&lt;a href=&quot;http://www.folblog.it/apple-e-google-fidarsi-bene&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Apple e Google: fidarsi è bene…”&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.folblog.it/ideologie-a-corrente-alternata/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Ideologie a corrente alternata&lt;/a&gt;

Nulla mi farebbe più felice di una pacata discussione che mi aiutasse ad avere meno dubbi sul destino dell’open source, così com’è interpretato ora.
Per sintetizzare all’estremo il mio pensiero, se non si corre ai ripari ben presto quelli che oggi sembrano successi si trasformeranno in vittorie di Pirro e Linux avrà sempre meno appeal presso l’utenza che fa il mercato.

Portare Apple, Darwin e MacOSX come esempio virtuoso di cosa è possibile far scaturire attraverso la comunità open source, per me è veramente il colmo più clamoroso: si tratta di un abile furto ai danni della comunità opensource perpetrato con un gioco delle tre carte reso possibile dalla licenza sotto cui era rilasciato FreeBSD (che non a caso è stata sottoposta immediatamente a revisione per evitare che cose simili si possano ripetere).
Il risultato? Il sistema operativo più costoso della storia, dato che per poterlo utilizzare devi acquistare anche l’hardware più costoso che al momento per quel segmento di mercato.
Se questo è un risultato a cui chi opera nella comunità opensource ambisce arrivare, beh, mi dispiace, ma preferisco starne alla larga!

Purtroppo l’open source è sbandierato più come arma contro Microsoft che come vero e proprio valore o filosofia da difendere.
Perdona la mia schiettezza, ma il tuo articolo, che ho letto con estrema attenzione, mi è sembrato proprio un esempio.
A mio modesto parere, nuoce gravemente alla salute di quell’open source che sembri voler difendere e mi ha dato l’impressione di essere un pretesto per attaccare Microsoft soprattutto per il suo passato, restando ciechi a quel che sta accadendo ora, grazie alle battaglie contro lo strapotere di Microsoft che erano molto più giustificate allora di adesso.
Ed in nome dei peccati di 10 anni fa, si tende a giustificare quelli attuali di altre aziende, pur di andare contro alla tanto odiata Microsoft.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Semplicemente Akismet l&#8217;ha dato come SPAM. Ecco il commento di Enrico :</p>
<p>Perdonami, troppo lunghe per poterle elencare in un commento.<br />
Da tempo mi interrogo sul destino dell’opensource, sul suo ruolo nel futuro, su come evitare rischi di sfruttamento da parte di aziende senza scrupoli.<br />
Se sei veramente interessato a scoprire i miei dubbi sull’opensource, ti invito a leggere questi miei articoli.<br />
<a href="http://www.folblog.it/opensource-filosofia-utopistica-parte-i/" rel="nofollow">OpenSource filosofia utopistica?</a> (articolo in 4 parti)<br />
<a href="http://www.folblog.it/software-libero-e-sempre-meglio/" rel="nofollow">Software libero è SEMPRE meglio?</a><br />
<a href="http://www.folblog.it/ritorno-dallopensource/" rel="nofollow">Ritorno dall’Opensource</a><br />
<a href="http://www.folblog.it/perche-linux-non-decolla/" rel="nofollow">Perchè Linux non decolla?</a><br />
<a href="http://www.folblog.it/il-destino-delle-opensource-company/" rel="nofollow">Il destino delle open source Company</a><br />
<a href="http://www.folblog.it/open-trap/" rel="nofollow">Open-trap</a></p>
<p>e dulcis in fundo<br />
<a href="http://www.folblog.it/apple-e-google-fidarsi-bene" rel="nofollow">Apple e Google: fidarsi è bene…”</a><br />
<a href="http://www.folblog.it/ideologie-a-corrente-alternata/" rel="nofollow">Ideologie a corrente alternata</a></p>
<p>Nulla mi farebbe più felice di una pacata discussione che mi aiutasse ad avere meno dubbi sul destino dell’open source, così com’è interpretato ora.<br />
Per sintetizzare all’estremo il mio pensiero, se non si corre ai ripari ben presto quelli che oggi sembrano successi si trasformeranno in vittorie di Pirro e Linux avrà sempre meno appeal presso l’utenza che fa il mercato.</p>
<p>Portare Apple, Darwin e MacOSX come esempio virtuoso di cosa è possibile far scaturire attraverso la comunità open source, per me è veramente il colmo più clamoroso: si tratta di un abile furto ai danni della comunità opensource perpetrato con un gioco delle tre carte reso possibile dalla licenza sotto cui era rilasciato FreeBSD (che non a caso è stata sottoposta immediatamente a revisione per evitare che cose simili si possano ripetere).<br />
Il risultato? Il sistema operativo più costoso della storia, dato che per poterlo utilizzare devi acquistare anche l’hardware più costoso che al momento per quel segmento di mercato.<br />
Se questo è un risultato a cui chi opera nella comunità opensource ambisce arrivare, beh, mi dispiace, ma preferisco starne alla larga!</p>
<p>Purtroppo l’open source è sbandierato più come arma contro Microsoft che come vero e proprio valore o filosofia da difendere.<br />
Perdona la mia schiettezza, ma il tuo articolo, che ho letto con estrema attenzione, mi è sembrato proprio un esempio.<br />
A mio modesto parere, nuoce gravemente alla salute di quell’open source che sembri voler difendere e mi ha dato l’impressione di essere un pretesto per attaccare Microsoft soprattutto per il suo passato, restando ciechi a quel che sta accadendo ora, grazie alle battaglie contro lo strapotere di Microsoft che erano molto più giustificate allora di adesso.<br />
Ed in nome dei peccati di 10 anni fa, si tende a giustificare quelli attuali di altre aziende, pur di andare contro alla tanto odiata Microsoft.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Enrico</title>
		<link>http://www.intilinux.com/linux/1238/cose-lopen-source-perche-conviene-utilizzarlo/comment-page-1/#comment-21493</link>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 07:14:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.intilinux.com/?p=1238#comment-21493</guid>
		<description>@l3golas
Come mai il mio commento di ieri non viene ancora pubblicato?
Sempre in coda di moderazione?
O è stato semplicemente censurato?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@l3golas<br />
Come mai il mio commento di ieri non viene ancora pubblicato?<br />
Sempre in coda di moderazione?<br />
O è stato semplicemente censurato?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: l3golas</title>
		<link>http://www.intilinux.com/linux/1238/cose-lopen-source-perche-conviene-utilizzarlo/comment-page-1/#comment-21490</link>
		<dc:creator>l3golas</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 12:31:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.intilinux.com/?p=1238#comment-21490</guid>
		<description>x Enrico: Mi fa piacere che tu abbia espresso la tua opinione, ma dovresti anche portare delle argomentazioni che la giustifichino, quindi le sto aspettando</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>x Enrico: Mi fa piacere che tu abbia espresso la tua opinione, ma dovresti anche portare delle argomentazioni che la giustifichino, quindi le sto aspettando</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Enrico</title>
		<link>http://www.intilinux.com/linux/1238/cose-lopen-source-perche-conviene-utilizzarlo/comment-page-1/#comment-21489</link>
		<dc:creator>Enrico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 07:54:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.intilinux.com/?p=1238#comment-21489</guid>
		<description>Madonna santissima che accozzaglia di luoghi comuni!
Avvisami quando poggi i piedi sul pianeta Terra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Madonna santissima che accozzaglia di luoghi comuni!<br />
Avvisami quando poggi i piedi sul pianeta Terra.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cos’è l’open source? perchè conviene utilizzarlo?</title>
		<link>http://www.intilinux.com/linux/1238/cose-lopen-source-perche-conviene-utilizzarlo/comment-page-1/#comment-21488</link>
		<dc:creator>Cos’è l’open source? perchè conviene utilizzarlo?</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 01:31:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.intilinux.com/?p=1238#comment-21488</guid>
		<description>[...] Leggi l&#8217;articolo completo su: http://www.intilinux.com/ [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Leggi l&#8217;articolo completo su: <a href="http://www.intilinux.com/" rel="nofollow">http://www.intilinux.com/</a> [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
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