Con il successo che Linux sta attualmente vivendo Linux.com pone la domanda, dove sta andando Linux? Con un elevato livello di successo e una maggiore partecipazione delle imprese (su entrambi i fronti : consumatore e fornitore), lo spirito di libertà e di idealismo restarà o sarà travolta dalla mentalità aziendale ? “Linux è circondato da ditte proprietarie. Alcuni di loro vedono Linux come un’opportunità di profitto, altri come una minaccia per i loro profitti. Entrambe le parti rappresentano una sfida per Linux per mantenere i propri ideali di libertà. La prima grande impresa di IT che si è interessata a Linux è stata IBM. Essa ha una lunga e reciproca e proficua collaborazione con Linux, Apache, e di altri progetti FOSS fornendo notevoli contributi.

Da parte mia credo che i pericoli ci siano ma non bisogna negare il contributo che possono dare le aziende a Linux! Le aziende possono sì aiutare lo sviluppo di Linux ovviamente non devono alterare i principi fondamentali di Linux. Lo spirito di libertà e di idealismo sarà davvero travolto dalla mentalità aziendale? Cosa ne pensate?

Articolo Completo in inglese a questo indirizzo.

Via Slashdot.org



  • sfinge Says:
    ottobre 22nd, 2007 at 20:27

    Nessuno fa niente per niente, si è tanto parlato di Dell indicandolo come benefattore, ma è solo business, introiti aziendali e pubblicità. Le aziende vanno ad investire dove fiutano l’affare. Il futuro di linux è, più che altro, minacciato da redmond che vuole investire in ambiente linux, dubito dei buoni propositi di zio bill al riguardo, nuovamente è business e marketing. Le aziende vengono comprate da aziende più grandi, scorporate e annullate per evitare fastidi, il filantropo zio bill di fronte ai grattacapi derivati dalle multe e dai moniti della UE ha pensato bene di “interessarsi” al mondo open…nuovamente questo è solo business. Ma la mia sensazione al riguardo (spero di sbagliarmi) è che arriverà il momento in cui redmond infliggerà una bella zampata a linux. Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

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  • FLG Says:
    ottobre 22nd, 2007 at 21:06

    Per quale motivo le aziende dovrebbero intaccare l’integrità di Linux…personalmente penso che se un’azienda sceglie di utilizzarlo, è proprio per i principi fondamentali su cui si basa in quanto vede in ciò una migliore fonte di profitto (alla fine sempre aziende sono…).

    Qui ovviamente parlo di integrazione di Linux (in quanto sistema operativo) in ambito aziendale…

    Se poi ci si riferisce al concetto di open source, penso che la paura per alcune aziende risieda nel fatto che viene frainteso il termine “libertà” (forse anche per colpa nostra), che non significa essere liberi di fare ciò che se ne vuole di un codice sorgente poichè ci sono delle SPECIFICHE licenze (GPL e derivati) che pongono degli specifici vincoli.

    Come dire..”La parola libero non implica la possibilità di utilizzare il software libero in maniera indiscriminata: un software libero è comunque soggetto ad una licenza d’uso, a differenza” (fonte Wikipedia)

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