


Aggiornato al : giu 4, 2007
Molti utenti Internet Italiani (sembra che il numero esatto sia 3336) riceveranno o stanno ricevendo in questi giorni le raccomandate con cui i detentori del diritto d’autore chiedono la cancellazione dei file e il pagamento di alcune centinaia di euro a titolo di compensazione.
Gli utenti spiegano di aver ricevuto una lettera dallo studio legale Mahlknecht & Rottensteiner, che opera per conto dei discografici tedeschi di Peppermint e che ha ottenuto da Telecom Italia e altri ISP i nominativi degli utenti corrispondenti agli IP rilevati sulle reti di file sharing.
Il software in grado di “scovare” gli utenti che illegittimamente mettono a disposizione opere coperte da copyright è sviluppato dalla ditta svizzera LOGISTEP AG
Il software salva i dati messi a disposizione dall‘utente peer-to-peer ed individua i dati tecnici tra cui l‘indirizzo IP (ovvero si arriva alla persona che ha commesso il reato).
I dati personali si ottengono dal rispettivo provider tramite ricorso o denuncia presso le sedi competenti.
Il tribunale di Roma ha statuito che il modo in cui i dati tecnici sono stati recuperati dalla LOGISTEP appare “affidabile, accettabile e soprattutto Iecito” (Tribunale di Roma, Giudice estensore Dott. Marco Rossetti, Ordinanza dd. 18/08/2006).
I miei dubbi sono:
1) Su che base chiedono questi soldi ? Dove è scritto che possono chiederti quella cifra?
2) Esistono Tabulati? Chi ci dice (seppur sarà cosi) che sia vero?
3) In qualsiasi caso l’ip potrebbe essere solo l’indirizzo di chi è intestatario di quella linea.. ma non di sicuro chi sta scaricando… basta pensare a chi utilizza un rete wi-fi non protetta e lascia utilizzare la propria linea inconsapevolmente..
4) Se un uploader (chi condivide file) è dietro ad un buon proxy (magari anche più di uno), voglio vedere quale ISP contattano:-)
A me sembra soprattutto un metodo per fare soldi dalle multe più che per evitare il fenomeno…..Staremo a vedere!
Qualcosa comunque si sta muovendo, infatti il senatore Cortiana ha scritto al Garante della Privacy chiedendosi se il provvedimento del Tribunale di Roma sul caso Peppermint Jam Records non sia illegittimo. (articolo completo a questo indirizzo)
Per maggiori info o iniziative clicca quì


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