


Il software pirata danneggia Linux e l’ Open Source
Chi non hai mai utilizzato, anche per una sola volta, del software pirata?
Magari una copia pirata di Windows XP, una dell’ MS-Office oppure, per cambiare azienda, una di Adobe Photoshop.
Negli ultimi anni ho notato, che sempre più gente, tende ad utilizzare copie pirata di determinati software, sia perchè il costo di questi programmi talvolta è eccessivamente alto, sia perchè ormai con l’ADSL a banda larga, scaricare interi DVD, non è più un problema.
A quanto io mi ricordi, non ho mai sentito parlare di una dura e reale opposizione da parte delle Aziende prodruttrici nei confronti degli utilizzatori di questi Software, tanto meno non ho sentito notizie di clamorose condanne, ad esempio al signor “Tizio” che utilizzava una copia di Windows, senza licenza, scaricata da internet.
Un mio pensiero personale, ma molto personale, prendendo ad esempio la Microsoft e l’OS Windows è che anche se da un lato l’azienda di Redmond perde il guadagno dalla vendita mancata della licenza, dall’altro “acquista” un enorme guadagno.
Prendiamo ad esempio un’ipotetica persona che utilizza Windows XP senza licenza; ad un primo sguardo potrebbe sembrare solo un peso, visto dal lato economico, per la Microsoft, ma invece è tutt’altra cosa. Questa persona con il tempo riuscirà ad utilizzare sempre meglio Windows , arrivando al punto da saper utilizzare soltanto questo OS e per questo non lo vorrà utilizzare solo a casa ma anche per esempio a lavoro, “costringendo” cosi i suoi datori di lavoro ad acquistare licenze Microsoft per dotare i computer dell’azienda con Windows.
Ritornando all’utilizzo casalingo, questa persona sarà invogliata ad utilizzare una webcam o un qualsiasi altro dispositivo, andando a comprare prodotti che gli forniscano la compatibilità con l’OS che utlizza, per l’appunto Windows.
Potrei continuare con altri esempi ma credo che questo già sia abbastanza per far capire bene, quanto guadagno indiretto, porta un utente che utilizza un software pirata.
Immaginiamo adesso una realtà in cui sia realmente impossibile utilizzare un Software a pagamento, senza l’acquisto della licenza.
Molte persone non sarebbero ingrado di sostenere l’acquisto di programmi molto onerosi, come ad esempio l’Adobe Photoshop, e quindi come fare?
Beh, la risposta è tanto semplice quanto ovvia, le persone inizierebbero ad utilizzare prodotti Open Source, gratuiti e facilmente reperibili.
Ad esempio inizierebbero ad utilizzare sin dall’inizio, come sistema operativo,Linux;arrivando al punto da saperlo utilizzare bene e quindi volerlo utilizzare anche a lavoro, richiedendo la compatibilità con Linux per tutti i componenti aggiuntivi, insomma porterebbero il mercato a soddisfare le lore richieste.
Purtroppo però la vera realtà è ben diversa.
Io personalmente mi sono prefissato l’ “obbligo” di utilizzare solo prodotti originali, acquistando le licenze dovute e nel caso di programmi troppo costosi, che non mi posso permettere, cercare l’alternativa Open Source gratuita; ad esempio invece di Adobe Photoshop utilizzo Gimp, che a dispetto di quanto si possa pensare è un ottimo programma, puntualizzo questo perchè troppe volte ho sentito: gratuito=scadente.
A questo punto credo sia chiaro il perchè il software pirata danneggia Linux e l’ Open Source.
Se condividi le mie idee e quindi credi sia giusto lottare contro il software pirata cercando di promulgare la cultura dell’Open Source puoi aderire al progetto: Software PIRATA? No grazie!
Basta che inserisci all’interno della tua Home Page o ovunque tu voglia uno fra questi codici:
Che darà come risultato
Oppure il codice
Che darà come risultato
Oppure il codice:
Che darà come risultato
Cosi da sensibilizzare il maggior numero di persone ad utilizzare software ORIGINALI, meglio se Open Source ![]()
Consiglio inoltre di leggere gli articoli segnalati da Davide:
- Microsoft e gli standard di fatto
- Quelli che … il software pirata
- Software free e opensource in windows
Di SiciLinux (Valerio Billera)














giugno 15th, 2008 at 20:55
hai sicuramente ragione. Se tutti dovessero pagare fino all’ultimo centesimo per il software che usano il 99% degli utenti passerebbe subito all’open source
Rispondi
giugno 15th, 2008 at 22:29
1)Pensi che dipendente possa “obbligare” l’azienda ad usare un determinato sistema operativo?
Ma dai…non scherziamo,non aggiungo commenti riguardo questa affermazione perchè sarebbero sprecati.
2)Si parla sempre che non esiste un computer senza che abbia pre-installato l’os di microsoft e poi parliamo di copie piratate.Mettiamoci daccordo.
3)se un software opensource è valido e paragonabile a quelli commerciali gli utenti win non esiterebbero ad utilizzarlo
(vlc,firefox,thunderbird,mysql,virtualbox)
tanto per citarne alcuni.
Chi usa il pc per svago linux va piu che bene. va benissimo anche per i server.
Ma a livello professionale c’è da aspettare ancora un pò.
Una ditta di grafica ti assume se sai usare photoshop e non gimp.
Uno studio di architettura si apetta che tu sappia usare il cad.
E non credo che si parli di software piratati in quest ambito.
Sono daccordo che molti utenti usano
programmi professionali come Photoshop
o Premiere usando solo l’1% delle possibilità del programma quando basterebbe un’alternativa opensource.
Molti utenti linux sono linuxiani per ideologia,ovvero più che essere pro linux sono fondalmente contro m$,perchè fino a poco tempo fa la casa di redmond “obbligava” gli utenti ad usare il loro sistema operativo.
Se ti auspichi che la pirateria venga debellata affinchè tutti passassero a linux
ci ritroveremo di nuovo allo stesso punto:
ovvero non avere scelta. Meditiamo!
Io sono pro linux,sia ben chiaro ma alcune volte rimpiango il s.o di win per la disponibilità dei programmi,ma anche che gli stessi programmi multipiattaforma funzionano meglio su win.vedi plugin di flash. Lo so che è colpa delle softwarehouse, ma finche c’è questo gap
lasciamo che le cose stiano così, quando si potrà fare davvero tutto allora non avrà piu senso crackare programmi.
Rispondi
giugno 16th, 2008 at 01:26
1) Io non ho mai detto che “un” dipendente puo’ influenzare le scelte della propria azienda, ho semplicemente ipotizzato una realtà nella quale si viene a riscontrare una situazione in cui una buona parte delle persone è capace di saper utilizzare Linux; è ovvio che in una realta “ipotetica” come questa un’azienda è ovviamente più propensa ad adoperare un OS con licenza a costo zero, non dovendo spendere troppi capitali per istruire i propri dipendenti ( che è ciò che oggi scoraggia molte aziende )
2) Sono due concetti ben diversi, quello dei computer che hanno Windows preinstallati io la vedo come una mancanza di libertà di scelta da parte dell’utente, quella di utilizzare una copia pirata di Windows (cosa illegale) invece di utilizzare legalmente una copia di Linux io la vedo alquanto “ideologicamente” assurda; sia chiaro che non parlo di una persona che deve cambiare le sue abitudini, il mio pensiero va a chi per la prima volta utilizza il PC e si vede subito messa una copia illegale di Windows, magari dallo stesso tipo che gli vende il PC.
3) questo non è esattamente vero, non sai quante persone mi chiedono di mettergli ad esempio photoshop (anche se non hanno mai utilizzato un programma di grafica) solo perchè hanno sentito dire che è il migliore; quando gli offro l’alternativa gratuita, Gimp, mi dicono gratis=scadente.
“Se ti auspichi che la pirateria venga debellata affinchè tutti passassero a linux
ci ritroveremo di nuovo allo stesso punto:
ovvero non avere scelta. Meditiamo!”
Il titolo come gran parte del discorso è rivolto all’Open Source in generale, non solo a Linux, ho fatto esempi che spiazzano dall’open office a gimp. Non sono il tipo che confonde l’Open Source con Linux, Linux fa parte, come tanti altri software, della cultura Open Source.
Infine il mio discorso è volto a far riflettere la gente; risposte, come quelle che hai dato tu, sono ciò che mi aspetto, voglio portare la gente a ragionare.
Grazie per il tuo commento
Rispondi
giugno 16th, 2008 at 01:43
Io mi trovo in parte d’accordo con il commento di Max. Mia cugina usa linux perchè è fortemente a favore dell’open source. Però , siccome lei fa lavori di grafica è costretta a virtualizzare photoshop per modifiche grafiche che gimp non implementa. Ora io di grafica ci capisco un’acca, e gimp mi va più che bene, ma a lei se solo provo a nominarlo lo infama. La mia conclusione è che gimp evidentemente risulta essere una validissima alternativa rispetto a paint, o meglio, una via di mezzo tra paint e photoshop. però, da qui a dire che c’è sempre una valida alternativa open source ce ne passa. L’open ha il grandissimo vantaggio/difetto di essere gestito da comunità, vedi linux. Quindi è carente in alcune cose in cui i software proprietari sono messi meglio, e fornitissimo di cose che spesso nei proprietari non trovi. Io uso ubuntu e mi trovo benissimo con amarok o audacity (sono un musicista), però sento la mancanza di alcune cosette che ho provato su un mac e non ci metterei un seondo di più a comprare o crackare perchè troppo costosi se ne avessi la possibilità (mi manca il mac asd).
Il tuo è un bellissimo punto di vista, però ora come ora lo vedo un po’ inpraticabile.
Rispondi
giugno 16th, 2008 at 04:52
caro bloggatore
(scusa ma non vedendo il tuo nome da nessuna parte non sapevo come chiamarti)
il tuo punto di vista era ben chiaro,
la mia era solo una “provocazione”
se fossi un patito win e software chiusi
non avrei tra i miei feed “tuxfeed”.
è chiaro che qui si parla di “ideologia”
ed è chiaro che il paragone tra chi prende una copia piratata di un software commerciale e chi invece usa software open cresciuto grazie a tutte le persone che ci lavorano sopra avendo molto spesso come guadagno la sola soddisfazione personale sarebbe blasfemo.
è come se paragonassimo eticamente un ladro e un benefattore.
Però non mi è ancora chiaro il concetto per cui la comunità opensource sia danneggiata dalla pirateria.
Abbiamo appurato che eticamente l’opensource ne esce pulito come ne uscirebbe pulito un benefattore paragonato ad un ladro.
Allora dici economicamente?
penso proprio di no.
Se il ladro se ne infischia del pollo giornaliero garantito dal benefattore
e va a rubare perchè vuole saziarsi di ostriche questo non va di certo a nuocere al benefattore.
Quest’ultimo garantirà il pollo a chi ne ha veramente bisogno o a chi ha aderito all’iniziativa che a sua volta porterà le birre!!!
Sa tanto di comunismo,lo so.
Ma io la vedo così.
certo tu mi potrai dire che ti auspichi ad esempio che la comunità di utenti linux cresca in modo tale che,tanto per citarne alcuni,amd e adobe rilascino software e/o driver decenti anche per loro.
ma questo è un altro discorso.
ciao
Rispondi
giugno 16th, 2008 at 11:37
“Però non mi è ancora chiaro il concetto per cui la comunità opensource sia danneggiata dalla pirateria.”
Facciamo un esempio:
“La persona A ha necessità di utilizzare un software per l’ufficio, per scrivere qualche lettera e fare qualche presentazione. Dato che lui non è molto pratico va dal tizio B a chiedere aiuto. Il tizio B, com’è di consueto, gli istalla una bella copia pirata di MS-Office.”
Adesso il punto del mio discorso è questo: perchè, quando esiste Open-Office, un programma maturo, ottimo da utilizzare e soprattutto gratuito, bisogna andare “per forza” ad usare l’MS-Office commettendo praticamente un reato? Lo potevo, in qualche modo, comprendere in passato, si diceva per la compatibilità, e mi poteva anche andare bene come “scusa”, ma oggi no!
Questo è un esempio, come questo te ne potrei fare molti altri.
E’ logico che se io inizio ad utilizzare un programma Open Source, durante il suo utilizzo potrei riscontrare alcune anomalie, potrei sempre mandare un messaggio di avviso magari per far conoscere qualche bug che ho riscontrato. Cosi facendo, pur non essendo un programmatore ma anzi un semplicissimo utilizzatore, ho aiutato la comunità a riscontrare un problema, dandogli l’opportunità di risolverlo; se utilizzassi un programma proprietario, senza alcun diritto legale, questo non lo potrei fare e quindi “ipoteticamente” li danneggerei!
Ripeto il mio discorso è puntato soprattutto a chi si avvicina per la prima volta al mondo dei Computer, se tu ad un ragazzino gli incominci subito a mettere Windows craccato, MS-Office craccato, etc. per lui questa sarà la normalità e continuerà a farlo( insomma hai creato un ladro ahah :p ).
Io cerco di far capire che bisogna spiegare bene come stanno le cose, ad esempio a scuola basterebbe iniziare a spiegare che differenza c’è tra il Software Proprietario e quello Open Source ; ma a scuola (non in tutte) è quasi impossibile sentire parlare di Open Source.
Non so se sono stato chiaro, spero di si
Ciao
p.s. mi chiamo Valerio
Rispondi
giugno 16th, 2008 at 12:11
bel commento ma secondo me giusto in parte:
1) se un’azienda ha tante macchine in cui installare os o software specifici, sceglie un prodotto per ogni categoria, così da ottenere sconti sul volume. Quindi preferirà quello che la maggiorparte dei suoi dipendenti conosce senza un’ulteriore formazione -> i dipendenti “obbligano” il datore.
2) preinstallato su quasi tutti i notebook. il fenomeno diminuisce per i desktop e chiaramente sparisce per gli assemblati senza marca. anche qui chi ha una piccola azienda e si arrangia, preferisce pc senza marca e quindi senza os perche tanto *ci installa l’ennesima copia crackata*. Tante piccole aziende, tanti os crackati.
sul 3) ti do ragione.
in definitiva però, se i prodotti non fossero piratabili, chi produce software free come mozilla, java di sun, e gli esempi che hai citato.. migliorerebbero il supporto per linux, perché non più tanto di nicchia, dal momento che chi davvero non può spendere, non userebbe software a pagamento. Col tempo si assesterebbero queste situazioni e verrebbero prodotti e/o migliorati più software per altre piattaforme.
Alla fine per windows ci sono cosi tanti software perché chi produce e ha dei costi, comincia col farlo per questo os in modo da coprire la quasi totalità degli utenti e poi *forse* pensa ad altre piattaforme (o ci pensa male).
Rispondi
giugno 16th, 2008 at 14:11
Ciao!!
) molti di noi linuxiani, proprio per farci propaganda, usiamo anche questo espediente dicendo che la pirateria danneggia la libertà (che è vero peraltro!!)..
Già da qualche altra parte se ne discuteva, am non ricordo dove..
Diciamo che il fatto che win sia preinstallato sui pc nuovi, tranne quelli che ti fai è una naturale conseguenza della diffusione di win (senza andare ad indagare sui perché di tale popolarità), quindi non ci vedo nulla di strano che appena preso il pc, ci sia già qualcosa dentro per usare il pc!! il problema della libertà sta nel fatto che se ce lo tolgo e metto linux o altro, mi cade la garanzia!
Per il discorso della pirateria, soprattutto qui in italia, il problema non si presenta solo nell’ambito lavorativo, dove in genere tieni le licenze perché sennò al primo controllo ti silurano. Ma a casa? Ognuno fa quel che vuole!! E soprattutto abbiamo la tendenza a prendere più di quel che ci serve!!
mi spiego meglio: se per togliere gli occhi rossi dalle foto ti basta picasa, stai tranquillo che la gente scarica fotosciopp, e se ti basta un 486 per fare le tue cose, vai a comprare un quadcore ultra!!
secondo me poi (oggi mi va di polemizzare!!
Spero di essere stato chiaro, ho buttato giù un po’ di pensieri così.. ciao ciao!!
Rispondi
giugno 16th, 2008 at 14:26
mi spiace valerio ma continuo a non capire.
Se il novizio A passa a office illegalmente
Ci perdono tanti,ma non certo la comunità
di openoffice.
Il danno che possa subire openoffice è quello di perdere un utente che avrebbe potuto contribuire magari a segnalare un errore che, una volta risolto,accrescerebbe la qualità di openoffice.
Ma se sei un programmatore sai qual’è l’iter dei programmi:
La risoluzione di vari problemi o bug viene sempre affidata ad “pochi” utenti competenti attraverso versioni preliminari alpha e beta.
Ci sono anche le varie patch e release intermedie che incorrono tra le 2 principali versioni per tutti i bug che vengono scoperti successivamente alla release principale.
Se intendevi questo ti posso dare ragione,
ma a dire che il software piratato danneggia il software open non mi sembra prorpio corretto.
Io direi piuttosto così:
il software piratato danneggia la “diffusione” del software open.
Ma questo invece è un punto a favore del software open,perchè questo è uno stimolo
per i programmatori open a fare meglio e a rendere il loro prodotto equivalente a quello commerciale.
Molte volte si riesce anche a superare in qualità il software commerciale.
Di esempi ce ne sono tanti:
mysql,i software mozilla,vlc,openoffice,amarok
lo stesso gimp.
La crescita dell’open paradossalmente è dovuta proprio alla presenza di software piratati.
Faccio un esempio emblematico:
Firefox!
Sappiamo tutti la crescita di questo
browser (anche se la parola browser è limitativa per questo gioiello).
Mentre IE si adagiava sugli allori con un browser obsoleto e bacato perchè gli utenti non avevano alternative,firefox cresceva giorno dopo giorno.
Allora M$ ti sforna l’ennesimo pacco:
IE7!!!
e come lo rilascia???
Attraverso il controllo Vga!!!!
risultato???
aumento dei download di firefox!
M$ capisce la cazzata e rilascia il download libero per tutti.
Ma rimane pur sempre una boiata di browser paragonato a firefox.
Morale della favola?
firefox ha visto la sua diffusione non perchè è open ma perchè è meglio.
Openoffice viene utilizzato da molti
perchè è un prodotto buono,e per di piu gratis.
Vlc è meglio di WMP.
Linux sta diventando sempre più per Human Being.
Gimp crescerà giorno dopo giorno perchè si dovrà dare un’ alternativa a chi usa photoshop,e considerando i passi da gigante che questo software sta facendo,non sarei sorpreso se fra poco gimp diventerà il prossimo firefox in ambito di grafica.
dopo tutto questo discorrere penso che sia chiaro il mio punto di vista:
software piratato=stimolo per open
Rispondi
giugno 16th, 2008 at 20:20
Be’, hai ragione, del resto se ne era anche già parlato: http://illusionblog.wordpress......-software/ ma è sempre bene rinfrescare il concetto.
Rispondi
giugno 21st, 2008 at 15:14
[...] Il software pirata danneggia Linux e l’ Open Source [...]
agosto 4th, 2008 at 00:52
Ciao a tutti!!!
L’impressione che ho avuto leggendo le risposte a sfavore è stata che qualcuno vuole giustificare che usa software pirata e non vuole sentirsi un ladro.
Un’anno e mezzo fa non avevo idea di cosa fosse OPEN SOURCE, e ho speso 350€ per acquistare un software e-commerce perchè non conoscevo l’esistenza di Zen Cart che è anche molto meglio di quello che avevo pagato, da allora non ho mai più installato sotware illegale sul mio pc.
A chi dice che Gimp è una via di mezzo tra Paint e PS, vorrei dire che con paint facevo le ombre e salvavo in BMP e non sapevo neppure cosa fosse un foto editor. Gimp basta saperlo usare, Photoshop è per chi non ha soluzioni, è come programmare C++ con il Visual C++ di M$ o scrivere codice con DEV C++!
Mio figlio ha 4 anni è sul suo PC ha dual Boot (Windows Xp Home ; Ubuntu 7.04-8.04 LTD), apparte per giocare con i videogames (che vista la diffusione vengono prodotti quasi solo per M$) preferisce il Desktop Gnome e lo seleziona per la maggior parte delle volte (quattro anni!!).
In ufficio uso Open Office per la miglior gestione delle posizioni delle immagini e per il salvataggio in PDF nonostante l’azienda per la quale lavoro mi mette a disposizione MS Office 2003.
Come secondo lavoro vendo hardware e software e pur andando contro il mio interesse propongo sempre l’alternativa open (ma anche free) ai miei clienti che spesso, se non tarati e ignoranti, ringraziano per il consiglio.
C’è gente che per sentirsi ganza corre a comprare L’ iPhone senza avere la minima idea di cosa farci, figuriamo se le stesse persone si fanno problemi ad installare ADOBE PREMIERE per fare cio che potrebbero fare con Movie Maker.
Il software pirata danneggia Linux e l’Open Source !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
CIAO A TUTTI!
Rispondi
agosto 4th, 2008 at 19:47
Esatto. Hai perfettamente ragione. Apprezzo soprattutto la parte su Gimp.
Rispondi