Installare Ubuntu senza lettore CD/DVD attraverso PXE »
Per chi possiede un PC sprovvisto di lettore CD e/o DVD e non può fare in nessun modo il boot neanche attraverso un dispositivo USB, unica alternativa per installare Ubuntu o qualsiasi altra distribuzione Linux è quello di utilizzare il Preboot Execution Environment (PXE), ovvero ambiente di esecuzione pre-boot, metodo per eseguire il boot di un computer utilizzando una connessione di rete ethernet ed il supporto di un server, senza bisogno di una unità di memoria di massa.
Di cosa abbiamo bisogno?
- Una macchina che funga da “server” che abbia installato Ubuntu (distribuzione testata in questo articolo)
- Una connessione di rete (wireless o ethernet)
- Una macchina “client” sprovvista di lettore CD/DVD e con PXE abilitato (voce presente nel BIOS)
Per prima cosa dobbiamo installare nella nostra macchina “server” i seguente pacchetti tftpd-hpa dhcp3-server netkit-inet:
sudo aptitude install tftpd-hpa dhcp3-server netkit-inetd
Se quando si prova ad installare netkit-inetd il sistema vuole eliminare xinetd, non è necessario installarlo.
Adesso dobbiamo editare il file /etc/default/tftpd-hpa. Apriamo un terminale e digitiamo:
sudo gedit /etc/default/tftpd-hpa
Adesso dobbiamo modificare la riga RUN_DEAMON=”no” in RUN_DEAMON=”yes”. Esempio di /etc/default/tftpd-hpa:
RUN_DEAMON=”yes”
OPTIONS=”-l -s /var/lib/tftpboot”
Avviamo il server TFTP mediante il comando
sudo /etc/init.d/tftpd-hpa start
Prepariamo ora il server DHCP.
Apriamo il file /etc/default/dhcp3-server:
sudo gedit /etc/default/dhcp3-server
e inseriamo l’interfaccia dove il server DHCP dovrà ascoltare. Nel nostro caso INTERFACES=”wlan0”, che mette in ascolto il server DHCP sulla scheda wlan0 (wireless). (EX : etho per interfaccia ethernet)
Ora dovete aprire il file di configurazione /etc/dhcp3/dhcpd.conf (e preparare una voce per il boot PXE. Aggiungete in coda, sostituendo i vostri indirizzi di rete. Ecco un esempio :
subnet 192.168.0.0 netmask 255.255.255.0 {
range 192.168.0.100 192.168.0.254;
default-lease-time 3600;
max-lease-time 4800;
option routers 192.168.0.1;
option domain-name-servers 192.168.0.1;
option subnet-mask 255.255.255.0;
# option domain-name "l.brantleyonline.com";
option time-offset -7;
option ntp-servers 192.168.0.1;
option netbios-name-servers 192.168.0.1;
filename "pxelinux.0";
next-server 192.168.0.10;
}
La voce next-server contiene l’IP del server tftp.
Avviamo il server dhcp con il seguente comando:
sudo /etc/init.d/dhcp3-server start
Prepariamo adesso il netboot di Ubuntu, scaricando I file per l’installazione da rete di Ubuntu e copiandoli nella cartella /var/lib/tftpboot. Apriamo quindi un terminale e digitiamo :
lftp -c “open http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/hardy/main/installer-i386/current/images/; mirror netboot/”
cp -a netboot/* /var/lib/tftpboot
Siamo pronti adesso per Riavviare la macchina dove installare il sistema ed avviare il boot da rete. La macchina “client” dovrebbe rilevare prima il server DHCP e poi il server TFTP, e l’installazione di Ubuntu dovrebbe partire.
Autore : l3golas
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8 commenti
Mi ero sempre chiesto quali funzioni (utili) potesse realmente svolgere il boot di rete dei BIOS e questa eventualità mi era sfuggita!
Certo che si tratta veramente di un caso limite eh?
Chi ha un PC senza prese USB o con un BIOS che non permette boot da dispositivi USB?
Non è proprio un caso limite… molte volte può capitare di avere un lettore CD ROM guasto e non poter fare boot in nessun modo. Molti dispositivi ad esempio non hanno dispositivi CD ROM e molte volte può capitare di non poter utilizzare neanche l’usb!
Ciao a tutti, sono l’autore dell’articolo e ringrazio Intilinux per lo spazio che mi ha concesso! Questo post nasce da un caso che mi è capitato una settimana fa circa, ho beccato un portatile in cui il lettore di CD-ROM era fuori uso, il boot da USB impossibile e il lettore di floppy non presente. Ho beccato un lettore di CD-ROM PCMCIA, ma il boot da esso era impossibile, quindi l’unica alternativa era quella spiegata nel post. Il computer è di un amico mio, l’installazione di Linux è andata perfettamente, quella di Windows è stata più complessa, ma questa è un’altra storia
Tenete presente che potete sfruttare la tecnica che ho spiegato nel post per far partire da rete altre distribuzioni: io l’ho usato per far partire Parted Magic ad esempio!
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e se oltre ad avere lettore cd guasto, impossibilità di boot da usb e nessuna scheda di rete? sto parlando di un toshiba satellite del 2000…
Caso disperato eh?
Visto quanto è vecchio non è che ha il lettore floppy?
Nel caso potresti avere successo facendo boot da floppy con qualcosa che sia poi in grado di rendere visibile un oggetto usb come un lettore cd o una chiave e quindi di lanciare il setup da lì
Forse smart boot manager?
Altrimenti potresti procurarti un lettore di CD-ROM o DVD-ROM esterno, anche se è USB il computer potrebbe vederlo come un lettore di DVD da cui poter effettuare il boot. Oppure un lettore DVD PCMCIA, oppure sostituisci il lettore DVD