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	<title>InTiLinuX &#187; Software</title>
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		<title>Eaglemode</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 20:03:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<description><![CDATA[Autore : Luca De Marini

Oggi vorrei parlarvi di Eaglemode, una interessante, a dir poco, ZUI (Zoomable User Interface).
Fino ad ora, la stragrande maggioranza di ambienti desktop, sia per Linux che per altri SO, hanno utilizzato solo ed esclusivamente delle normalissime UI (User Interface), in cui sono facilmente individuabili i classici elementi cui tutti siamo abituati: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em><strong>Autore : Luca De Marini</strong></em></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Oggi vorrei parlarvi di<a href="http://eaglemode.sourceforge.net/video.html"> Eaglemode</a>, una interessante, a dir poco, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Zooming_user_interface">ZUI</a> (Zoomable User Interface).</p>
<p style="text-align: left;">Fino ad ora, la stragrande maggioranza di ambienti desktop, sia per Linux che per altri SO, hanno utilizzato solo ed esclusivamente delle<strong> normalissime</strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Interfaccia_utente"> UI </a>(User Interface), in cui sono facilmente individuabili i classici elementi cui tutti siamo abituati: un desktop, delle finestre, qualche icona qua e là, eccetera.</p>
<p style="text-align: left;">Alcuni elementi di ZUI sono stati per la prima volta implementati in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mac_OS_X_10.5_Leopard">MacOSX</a>, con l&#8217;arrivo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Expose">Exposè</a>, effetto che ordina tutte le finestre sul desktop rendendole più piccole anche se completamente funzionanti. Ad esempio, un video, se ordinato con esposè, continua la riproduzione anche da rimpicciolito. Lo stesso avviene anche con l&#8217;effetto di zoom dello schermo, che però, pur essendo un effetto<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Zooming_user_interface"> ZUI</a>, nn è completamente tale, in quanto il dettaglio delle aree zoommate non viene renderizzato in tempo reale: zoommando, insomma, si vedono i pixel dei vari elementi.<span id="more-1375"></span></p>
<p style="text-align: left;">In <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Compiz">Compiz</a> questi effetti sono sbarcati su Linux, con qualche miglioria. In alcuni sfavillanti e promettenti video di Raveman, l&#8217;autore di Compiz, nei primi tempi si poteva assistere ad una vera ZUI: le finestre organizzate e ridimensionate con Exposè potevano ancora essere utilizzabili: ci si poteva cliccare all&#8217;interno, interagirci! Se una di queste finestre era Gimp, ad esempio, la si poteva ordinare con le altre, rimpicciolendola, ma ci si poteva anche disegnare all&#8217;interno! Si assiteva anche ad un effetto fantastico di vera ZUI: zoommando e zoommando su un&#8217;immagine o su un video, compiz sembrava in grado di renderizzare questo elemento in tempo reale! Differentemente da quanto avviene ora, anche con MacOSX, insomma, l&#8217;immagine zoommata nn sarebbe apparsa sgranata, nei limiti della propria risoluzione nativa, chiaramente. Purtroppo queste fantastiche features non vennero mai davvero implementate, con somma delusione del sottoscritto e di altri&#8230;</p>
<blockquote style="text-align: left;"><p>Eaglemode è tutta un&#8217;altra cosa, forse anche un po&#8217; troppo estrema.</p></blockquote>
<p style="text-align: left;">Al momento <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Compiz">Eaglemode</a> si presenta come un&#8217;applicazione da eseguire in un DE qualunque e nn come un DE a parte. In Eaglemode tutto è zoommabile in tempo reale ed il computer renderizza ogni parte dell&#8217;interfaccia in continuazione, nn vedrete mai nulla di pixelloso. Lanciando l&#8217;applicazione ci si trova in una sorta di spazio (inteso proprio come spazio siderale, con stelle, eccetera) all&#8217;interno del quale &#8220;galleggiano&#8221; alcuni plugin caricati da Eaglemode, quali un File Browser, diversi giochi, un orologio multi-funzione, diversi suggestivi effetti frattali ed un configuratore per il kernel di Linux.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1376" href="http://www.intilinux.com/software/1375/eaglemode/attachment/em_a05/"><img class="size-thumbnail wp-image-1376 aligncenter" title="em_a05" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2009/06/em_a05-400x300.jpg" alt="em_a05" width="400" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;">La potenza di <a href="http://eaglemode.sourceforge.net/video.html">Eaglemode</a> la si nota zoommando sul file browser che, di suo, mostra la radice del vostro disco fisso (o dei vostri dischi fissi, se ne avete più di uno o se avete più partizioni). Supponiamo di zoommare su una cartella qualunque.. da &#8220;lontano&#8221;, questa cartella appare semplicemente con il proprio nome ma man mano che zoommiamo, si cominciano a vedere anche i files e le cartelle al suo interno. Continuando a zoommare, i files diventano più visibili e le cartelle mostrano anche esse il proprio contenuto, in una catena di zoom possibili virtualmente infinita, nel senso che potremmo avere anche infinite sottocartelle da zoommare <img src='http://www.intilinux.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">Quando la nostra visuale si concentra su di un file, decidendo di zoommarlo, eccoci alla chicca più fantastica. Il file viewer. Di norma, in un file manager, ad esempio, possiamo vedere le anteprime dei files, giusto? Ecco, in Eaglemode queste anteprime nn sono solo anteprime, <strong>ma sono proprio i files visibili anche al 100% delle proprie dimensioni!</strong> Se zoommiamo abbastanza su un video, ad esempio, possiamo addirittura avviarlo in Play e gustarcelo, per poi zoommare indietro, mentre il video continua a riprodursi, e dare un&#8217;occhiata ai contenuti di un file di testo o di una immagine!</p>
<p style="text-align: left;">In poche parole, l&#8217;idea fantastica è quella di avere un&#8217;applicazione sola, il file manager, che, funzionando a plugin come tutto eaglemode, ci permetta di accedere ad ogni file senza dover aprire <strong>NESSUN&#8217;ALTRA APPLICAZIONE</strong>. Non dovrete ad esempio avviare Mirage o F-Spot  o EOG per vedere un&#8217;immagine! Basterà zoommare sul file immagine dal File Browser. Idem dicasi per i video o per la musica. Zoommando su un certo file, ad esempio, il File Browser ci mostrerà tutta una serie di opzioni nuove a nostra disposizione (tipo play, stop, eccetera). Io la trovo un&#8217;idea<strong> geniale ed interessantissima</strong>, sarebbe la fine di tante caotiche applicazioni che fanno fondamentalmente tutte la stessa cosa e sarebbe una liberazione, probabilmente, per molti utenti. Il concetto nn si limita alla ZUI insomma, diventa qualcosa del tipo: riduciamo e semplifichiamo il tutto a quello che serve effettivamente all&#8217;utente che, in maniera intuitiva e naturale, dovrà solo zoommare su di un file per goderselo o usarlo in genere, piuttosto che capire con che applicazione aprirlo o gestirlo.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Per comprendere meglio di cosa sto parlando, inutile dire che conviene dare un&#8217;occhiata al seguente video:</p>
<p style="text-align: left;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="405" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_T5mP7O76cc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="405" src="http://www.youtube.com/v/_T5mP7O76cc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Ovviamente, in un sistema così nuovo di vivere il computer, ci sono<strong> pro e contro</strong>. Oltre a quelli appena spiegati, di pro ce ne sono ovviamente anche degli altri: uno tra tutti quelli che mi vengono in mente è proprio relativo al concetto di ZUI in se: zoommare è una cosa semplice ed intuitiva, l&#8217;uomo è abituato a farlo quando mette a fuoco una cosa o si avvicina per vederla meglio, nella realtà. Quindi, farlo anche in un DE, potrebbe essere una buona idea. In realtà una UI è un modo &#8220;strano&#8221; di lavorare anche se ormai ci siamo tutti abituati.</p>
<p style="text-align: left;">Ma ci sono anche delle <strong>note dolenti</strong> e sono tante:</p>
<ul>
<li>Non è possibile avere aperte tante finestre contemporaneamente, dovresti fare per forza una cosa alla volta e oramai siamo abituati a cambiare da una finestra all&#8217;altra alla velocità del lampo. Questo è senza dubbio il più terribile dei punti a sfavore e nn vedo come potrebbe essere risolto.</li>
</ul>
<ul>
<li>Un sistema del genere elabora parecchio quando zoomma e diventa sempre più pesante quanti più plugin ci sono, anche se devo dire che sul mio computer in VM andava che è una scheggia.</li>
</ul>
<ul>
<li>Il progetto è OpenSource ma il suo sviluppatore nn accetta nessun aiuto e, tristemente, dice nella pagina delle info che nn ha la minima intenzione di mettere su un progetto comunitario, per cui, tutto dipende da lui e da chi lavora al moemnto con lui a Eaglemode. Gran brutta cosa per un progetto OpenSource, nn vedo a cosa serva rilasciarlo sotto GPL se poi nn si vuole aiuto da chi che sia.</li>
</ul>
<ul>
<li>Per cambiare applicazione, o meglio, visto che nn ce ne sono, per passare da un file ad un altro (mettiamo che stiamo vedendo un video, vogliamo editare un documento e poi vogliamo subito tornare al video), in pratica dobbiamo zoommare sul file che ci interessa, voi zoommare indietro, cercare l&#8217;altro file e zoommarci sopra, e via discorrendo per tornare indietro</li>
</ul>
<p>Un massacro, la rotella del mouse gira perennemente con eaglemode e ci si mette troppo tempo a fare quel che si vorrebbe. Insomma, in definitiva, un&#8217;idea accattivante ma non realmente utilizzabile. Una finestra sul futuro, potremmo chiamarla una preview di qualcosa da pensare meglio ma che di per se, personalmente, mi fa sognare.</p>
<blockquote><p>Ci <strong>vorrebbe una via di mezzo</strong>: un DE a finestre che incorporasse anche queste fantastiche features di ZUI!</p></blockquote>
<p>Immaginate una finestra di File Manager, spostabile normalmente, ma con tutte le features di ZUI del file manager di Eaglemode. Sarebbe il paradiso per me perchè potrei poi aprirne un&#8217;altra, tenerle affiancate, editare con ognuna files diversi e passare da una all&#8217;altra tranquillamente con una normalissima TaskBar classica. Potrebbero essere implementate le stesse features anche nel desktop, zoommabile all&#8217;infinito e utilizzabile per vedere ed editare i files. Io impazzirei per una cosa del genere e magari in futuro cercherò aiuto per realizzarla davvero, chi sa <img src='http://www.intilinux.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">Magari sarà una nuova futurissima features di <a href="http://opengeu.intilinux.com">OpenGEU</a>, nn si sa mai <img src='http://www.intilinux.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><em><strong>Autore : Luca De Marini</strong></em></p>
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		<title>Backup dei pacchetti deb per una futura reinstallazione.</title>
		<link>http://www.intilinux.com/howto/1336/backup-dei-pacchetti-deb-per-una-futura-reinstallazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 18:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
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		<description><![CDATA[APTonCD è un tool che puo&#8217; essere molto utile a chi ha formattato la propria root, deve fare una serie di installazioni identiche, ha una connessione lenta oppure per chi si è installato una marea di programmi ma, per qualche motivo (smanettamenti??) deve reinstallare tutto da capo.
Il funzionamento è molto semplice&#8230; una volta installato (sudo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://aptoncd.sourceforge.net/">APTonCD</a> è un tool che puo&#8217; essere molto utile a chi ha formattato la propria root, deve fare una serie di installazioni identiche, ha una connessione lenta oppure per chi si è installato una marea di programmi ma, per qualche motivo (smanettamenti??) deve reinstallare tutto da capo.</p>
<p>Il funzionamento è molto semplice&#8230; una volta installato (sudo apt-get install aptoncd) basta avviare il programmare e cliccare sul bottone &#8220;crea&#8221; per creare un disco di installazione (ISO) con tutti pacchetti deb installati via APT.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1337" href="http://www.intilinux.com/howto/1336/backup-dei-pacchetti-deb-per-una-futura-reinstallazione/attachment/screenshot-aptoncd/"><img class="size-thumbnail wp-image-1337 aligncenter" title="screenshot-aptoncd" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2009/05/screenshot-aptoncd-400x365.png" alt="screenshot-aptoncd" width="400" height="365" /></a></p>
<p>Adesso dobbiamo scegliere i pacchetti da inserire nel disco<span id="more-1336"></span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1338" href="http://www.intilinux.com/howto/1336/backup-dei-pacchetti-deb-per-una-futura-reinstallazione/attachment/screenshot-aptoncd-crea/"><img class="size-thumbnail wp-image-1338 aligncenter" title="screenshot-aptoncd-crea" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2009/05/screenshot-aptoncd-crea-400x365.png" alt="screenshot-aptoncd-crea" width="400" height="365" /></a></p>
<p>Una volta selezionati i pacchetti che ci interessano clicchiamo su burn</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1339" href="http://www.intilinux.com/howto/1336/backup-dei-pacchetti-deb-per-una-futura-reinstallazione/attachment/screenshot-creazione-aptoncd/"><img class="size-thumbnail wp-image-1339 aligncenter" title="screenshot-creazione-aptoncd" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2009/05/screenshot-creazione-aptoncd-400x268.png" alt="screenshot-creazione-aptoncd" width="400" height="268" /></a></p>
<p>Una volta completata l&#8217;immagine ISO possiamo masterizzarla e ripristinare l&#8217;insieme dei pacchetti cliccando sull&#8217;interfaccia principale sul bottone ripristina.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Computer Janitor : Utility di pulizia in Ubuntu 9.04</title>
		<link>http://www.intilinux.com/notizie/1265/computer-janitor-utility-di-pulizia-di-sistema-in-ubuntu-904/</link>
		<comments>http://www.intilinux.com/notizie/1265/computer-janitor-utility-di-pulizia-di-sistema-in-ubuntu-904/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 16:29:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
				<category><![CDATA[InTiNews]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu Jaunty 9.04]]></category>

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		<description><![CDATA[Computer Janitor trova e rimuove pacchetti deb obsoleti. Praticamente cancella i pacchetti deb che apt segna come rimovibili, o  che non supporta più Ubuntu (ad esempio rimuove i pacchetti installati di una precedente versione di Ubuntu) . Piccola utility quindi trovata dopo l&#8217;upgrade a Ubuntu Jaunty 9.04&#8230;. eccola in azione:

Per maggiori informazioni visitate la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://launchpad.net/ubuntu/jaunty/+source/computer-janitor/1.12-0ubuntu1">Computer Janitor</a> trova e rimuove pacchetti deb obsoleti. Praticamente cancella i pacchetti deb che apt segna come rimovibili, o  che non supporta più Ubuntu (ad esempio rimuove i pacchetti installati di una precedente versione di Ubuntu) . Piccola utility quindi trovata dopo l&#8217;upgrade a <strong>Ubuntu Jaunty 9.04</strong>&#8230;. eccola in azione:<span id="more-1265"></span></p>
<p><img class="size-full wp-image-1269 alignnone" title="pulisci-sistema-904-ubuntu1" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2009/02/pulisci-sistema-904-ubuntu1.png" alt="pulisci-sistema-904-ubuntu1" width="518" height="388" /></p>
<p>Per maggiori informazioni visitate la <a href="computer-janitor 1.12-0ubuntu1 (source) in ubuntu jaunty">pagina ufficiale di computer Janitor in Launchpad</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pidgin 2.5.3. Pacchetti deb</title>
		<link>http://www.intilinux.com/software/1212/pidgin-253-pacchetti-deb/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 14:07:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
				<category><![CDATA[IM]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[msn messenger]]></category>
		<category><![CDATA[pidgin]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu Intrepid Ibex 8.10]]></category>

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		<description><![CDATA[Piccolo appunto per chi volesse installare su Ubuntu Intrepid 8.10 la nuova versione stabile di Pidgin ovvero la 2.5.3 (maggiori informazioni a questo indirizzo). I pacchetti deb , non ancora inclusi sui repository ufficiali di Ubuntu, si trovano su GetDeb.

Per installare pidgin 2.5.3 basta installare i pacchetti nel seguente ordine : pidgin-data, libpurple, pidgin. Apriamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piccolo appunto per chi volesse installare su Ubuntu Intrepid 8.10 la nuova versione stabile di Pidgin ovvero la 2.5.3 (maggiori informazioni a <a href="http://www.ossblog.it/post/4593/aggiornamento-per-pidgin-arriva-la-versione-253">questo</a> indirizzo). I pacchetti deb , non ancora inclusi sui repository ufficiali di Ubuntu, si trovano su GetDeb.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1213 aligncenter" title="screenshot_01_pidgin-253" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/12/screenshot_01_pidgin-253.png" alt="screenshot_01_pidgin-253" width="378" height="489" /></p>
<p><span id="more-1212"></span>Per installare pidgin 2.5.3 basta installare i pacchetti nel seguente ordine : pidgin-data, libpurple, pidgin. Apriamo un terminale e digitiamo:</p>
<ul>
<li>Scarichiamo i pacchetti :</li>
</ul>
<p><code>wget http://www.getdeb.net/download/3615/1<br />
wget http://www.getdeb.net/download/3615/2<br />
wget http://www.getdeb.net/download/3615/3</code></p>
<ul>
<li>Installiamo:</li>
</ul>
<p><code>sudo dpkg -i pidgin-data_2.5.3-1~getdeb2_all.deb<br />
sudo dpkg -i libpurple0_2.5.3-1~getdeb2_i386.deb<br />
sudo dpkg -i pidgin_2.5.3-1~getdeb2_i386.deb</code></p>
<ul>
<li>Cancelliamo i pacchetti che abbiamo oramai installato:</li>
</ul>
<p><code>rm pidgin-data_2.5.3-1~getdeb2_all.deb<br />
rm libpurple0_2.5.3-1~getdeb2_i386.deb<br />
rm pidgin_2.5.3-1~getdeb2_i386.deb</code></p>
<p>Se dopo aver eseguito<em>sudo dpkg -i pidgin-data_2.5.3-1~getdeb2_all.deb</em> avete problemi di dipendenze non soddisfatte eseguite il comando :</p>
<p><code>sudo apt-get install -f </code></p>
<p>Consiglio anche di installare <a href="http://www.intilinux.com/im/1176/pidgin-per-chattare-con-gli-amici-di-facebook/">questo plugin</a> per chi utilizzare pidgin per chattare con gli amici di Facebook.</p>
<blockquote><p>Testato su <strong>Ubuntu Intrepid Ibex 8.10 i386</strong></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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	<creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/</creativeCommons:license>
	</item>
		<item>
		<title>Accesso alla sessione grafica corrente da remoto (VNC)</title>
		<link>http://www.intilinux.com/howto/1124/accesso-alla-sessione-grafica-corrente-da-remoto-vnc-2/</link>
		<comments>http://www.intilinux.com/howto/1124/accesso-alla-sessione-grafica-corrente-da-remoto-vnc-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 16:16:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accesso remoto]]></category>
		<category><![CDATA[HowTo]]></category>
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		<category><![CDATA[desktop remoto]]></category>
		<category><![CDATA[Network]]></category>
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		<category><![CDATA[vnc]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;articolo precedente avevamo visto come Aprire una shell sul computer remoto ed (eventualmente) eseguire qualche applicazione grafica. Se si vuole un controllo maggiore sul server che include l’esecuzione di applicazioni grafiche e il controllo del desktop, bisogna ricorrere a soluzioni più sofisticate. Stiamo parlando del protocollo VNC (Virtual Network Computing), che permette di controllare il desktop [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;<a href="http://www.intilinux.com/giochi-per-linux/997/come-aprire-una-shell-su-un-computer-remoto-ed-eventualmente-esecuzione-di-qualche-applicazione-grafica/">articolo precedente</a> avevamo visto come <strong>Aprire una shell sul computer remoto ed (eventualmente) eseguire qualche applicazione grafica</strong>. Se si vuole un controllo maggiore sul server che include l’esecuzione di applicazioni grafiche e il controllo del desktop, bisogna ricorrere a soluzioni più sofisticate. Stiamo parlando del protocollo<strong> VNC </strong>(Virtual Network Computing), che permette di controllare il desktop da remoto, inviando input e ricevendo l&#8217;output, dunque consente di accedere alla sessione correntemente aperta. <span id="more-1124"></span><br />
VNC è un sistema per la<strong> condivisione del desktop</strong> che utilizza il protocollo RFB allo scopo di amministrare il proprio computer a distanza: installando un server VNC sulla propria macchina ed impostando un&#8217;opportuna password si consente ai client VNC di ricevere un&#8217;immagine dello schermo e di inviare input di tastiera e mouse al server; in pratica si può gestire il server da un&#8217;altra postazione, come se fosse il proprio computer fisico. Il protocollo RFB, usato da VNC, è molto semplice, basato su una primitiva grafica inviata dal server al client (“Disegna un rettangolo di pixel alla posizione X,Y<br />
specificata”), tenendo conto che l&#8217;immagine deve essere via via aggiornata. Tuttavia, questo fa sì che VNC, nella sua forma più semplice, utilizzi spesso molta banda, ecco perché sono stati messi a punto diversi meccanismi per ridurre l&#8217;overhead di comunicazione. Ad esempio è possibile inviare solo i rettangoli che cambiano tra un frame e il successivo, ma questo meccanismo ovviamente funziona bene solo se una piccola porzione di schermo è cambiata (ad esempio il puntatore del mouse che si è spostato o un carattere che è stato scritto), mentre perdiamo quasi tutti i vantaggi se ad esempio vogliamo vedere un video oppure spostare una finestra. La conseguenza ovvia è che VNC dà il meglio di sé nel caso in cui si utilizzi una connessione a banda larga (connessione LAN, ADSL, ecc.).<br />
Per quanto riguarda l&#8217;aspetto sicurezza,<strong> di default VNC non è sicuro</strong>, in quanto i dati sono trasmessi in chiaro. Tuttavia è possibile renderlo sicuro effettuandone il tunneling su una connessione SSH o VPN, in modo che i dati vengano inviati in un tunnel interamente cifrato (lo vedremo in seguito).<br />
VNC può essere utilizzato su Linux anche per creare nuove sessioni alle quali accedere, tuttavia in questo articolo parleremo soltanto dell&#8217;accesso alla sessione corrente, cioè il cosiddetto “desktop sharing”.</p>
<blockquote><p>N.B. Se il server a cui connettersi utilizza Linux, conviene lasciar perdere VNC e passare a NX (trattato nell&#8217;articolo successivo), per completezza l&#8217;uso di VNC verrà comunque trattato anche su Linux.</p></blockquote>
<h2>Configurazione del server VNC</h2>
<p>La prima cosa da fare è <strong>abilitare un server VNC sul proprio server</strong>, in modo da consentire la connessione dall&#8217;esterno.<br />
Per quanto riguarda Linux, un ottimo programma è vino, fornito di default con molte distribuzioni tra cui Ubuntu, ed installabile sulle distribuzioni Debian like con i comandi:<br />
<code>sudo apt-get update<br />
sudo apt-get install vino</code></p>
<p>Dopo aver installato il programma, basta andare nel menu<strong> System → Preferences</strong> e avviare Remote Desktop, che permette di configurare facilmente il desktop sharing, come mostrato nella finestra seguente:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1125" title="remotedesktop_preferences" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/12/remotedesktop_preferences.png" alt="remotedesktop_preferences" width="459" height="409" /></p>
<p>Si consiglia di inserire una password per sicurezza e di lasciare come porta la <strong>5900 </strong>(opzione di default).<br />
Un&#8217;altro programma che è possibile utilizzare su Linux, soprattutto se si utilizza KDE, è krfb, installabile mediante il comando<br />
<code>sudo apt-get update<br />
sudo apt-get install krfb</code><br />
Per quanto riguarda l&#8217;attivazione del server VNC in Mac OS X, andare in <strong>Apple → System Preferences</strong> e selezionare la voce Sharing. Da qui abilitare le due voci <strong>Remote Login e Remote Management</strong>,<br />
selezionando <strong>All users</strong> alla voce <strong>Allow access for</strong>, come mostrato dalla figura seguente:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1126" title="sharingmac" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/12/sharingmac.png" alt="sharingmac" width="483" height="393" /></p>
<p>Fare quindi click sul pulsante<strong> Computer Settings</strong>, e abilitare le voci mostrate nella seguente figura:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1128" title="sharingsettingmac" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/12/sharingsettingmac.png" alt="sharingsettingmac" width="492" height="399" /></p>
<p>Inserire una password sicura nell&#8217;apposito campo. Abbiamo così attivato il server VNC presente su <strong>Mac OS X</strong>. Un&#8217;altra possibilità sarebbe affidarsi all&#8217;ottimo Apple Remote Desktop 3, che si basa su VNC ma è una soluzione proprietaria e commerciale di Apple, potente ma non gratuita, quindi non è il caso di utilizzarla se non per esigenze particolari, dato che è facilmente sostituibile per le comuni esigenze.<br />
Per quanto riguarda <strong>Windows</strong>, anche in questo caso bisogna come al solito sfruttare programmi di terze parti. La scelta non manca di certo, esistono <strong>TightVNC, RealVNC</strong> e molti altri, tutti dotati di interfaccia grafica intuitiva.</p>
<blockquote><p>N.B. Qualunque sia il sistema operativo installato sul server, è necessario che la porta utilizzata dal server VNC (ad esempio la porta 5900) sia aperta, dunque verificare che lo sia dalle impostazioni del proprio firewall.</p></blockquote>
<h2>Configurazione del client VNC</h2>
<p>Dopo aver eseguito correttamente la connessione SSH, è necessario utilizzare un client VNC.<br />
Nel caso di Mac OS X un ottimo client VNC è <strong>Chicken of the VNC</strong>, se si utilizza Windows è possibile utilizzare UltraVNC Viewer, mentre se siamo su Unix/Linux la scelta è molto più ampia: tra i numerosi client VNC che ho provato, uno dei migliori è sicuramente Krdc, ma in caso di problemi è possibile affiancarlo a Remote Desktop Viewer (Vinagre) o Terminal Server client, installabili tramite i comandi (se usiamo una distrubuzione Debian/Ubuntu o simili)<br />
<code>sudo apt-get update<br />
sudo apt-get install krdc vinagre tsclient</code><br />
Consideriamo solamente il caso Linux, dato che i client VNC sono comunque molto semplici da usare e si differenziano di poco da quello che vedremo.<br />
Avviamo Remote Desktop Viewer (Vinagre) e clicchiamo sul primo pulsante, avremo una schermata simile a questa:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1130" title="remotedesktopviewev1" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/12/remotedesktopviewev1.png" alt="remotedesktopviewev1" width="507" height="299" /></p>
<p>Inserire l&#8217;indirizzo dell&#8217;host e la porta (ad esempio 5901; 5900 se abbiamo usato vino o krfb con le impostazioni di default). Dovremmo ottenere rispettivamente schermate simili a queste:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1131" title="appleserver" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/12/appleserver.png" alt="appleserver" width="519" height="306" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1132" title="appleserver-win2003" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/12/appleserver-win2003.png" alt="appleserver-win2003" width="485" height="286" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1133" title="appleserver-ubuntuserver64" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/12/appleserver-ubuntuserver64.png" alt="appleserver-ubuntuserver64" width="454" height="267" /></p>
<p>Se è così ed è possibile interagire con i desktop remoti, tutto funziona a dovere. Alcune considerazioni infine sull&#8217;uso di VNC: purtroppo esso non è esente da bug o da caratteristiche che potrebbero essere meglio implementate.<br />
Ad esempio ci potrebbero essere inizialmente problemi di risoluzione (spesso troppo piccola), che comunque possono essere corretti semplicemente adattando la risoluzione dall&#8217;apposito menu del<br />
sistema operativo che si sta controllando.<br />
Un altro problema è dovuto al fatto che a volte qualche client VNC non riesce a connettersi al server VNC richiesto, in tal caso basta cambiare client VNC oppure diminuire leggermente la qualità della connessione utilizzata dalle impostazioni di VNC.<br />
Un altro problema abbastanza fastidioso si presenta nel caso in cui non si utilizza una tastiera americana e si ottiene una mappatura dei tasti non corrispondente a quella realmente utilizzata (sembra che chi ha implementato VNC non abbia tenuto conto del fatto che al mondo esistono numerosi layout di tastiera oltre a quello americano). A niente valgono i tentativi di sistemare il layout sul sistema operativo controllato. Sembra ci sia tuttavia un workaround, basta selezionare il layout della tastiera americana sul proprio computer e assicurarsi che sul computer controllato sia selezionato il layout della tastiera realmente utilizzata (nel nostro caso quella italiana, Italian Pro per Mac OS X). A questo proposito è molto semplice switchare sul proprio computer tra il proprio layout e quello americano: su Windows basta utilizzare la barra della lingua e switchare mediante la combinazione <strong>Left Alt+Left Shift</strong>, su Mac OS X basta installare dalle preferenze di sistema entrambi i layout e abilitare la presenza dell&#8217;icona di scelta rapida nella barra in alto, quindi switchare direttamente da questa icona, su Linux basta installare entrambi i layout e aggiungere al pannello di Gnome l&#8217;applet Keyboard Indicator.</p>
<h2>Autore : Giacomo Antonino Fazio aka l3golas</h2>
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	</item>
		<item>
		<title>OpenOffice 3 Su Ubuntu Intrepid Ibex 8.10 (repository)</title>
		<link>http://www.intilinux.com/howto/1066/openoffice-3-su-ubuntu-intrepid-ibex-810-repository/</link>
		<comments>http://www.intilinux.com/howto/1066/openoffice-3-su-ubuntu-intrepid-ibex-810-repository/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 20:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
				<category><![CDATA[HowTo]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[OpenOffice]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu Intrepid Ibex 8.10]]></category>

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		<description><![CDATA[Come già sappiamo, OpenOffice.org è una suite per ufficio completa, rilasciata con una licenza libera e Open Source che ne consente la distribuzione gratuita.
L&#8217;ultima versione disponibile è la 3.0  non disponibile sui repo ufficiali di Ubuntu 8.10.
Ecco come installare OpenOffice 3 su Ubuntu Intrepid Ibex 8.10 attraverso dei comodi repository.

Apriamo un terminale e digitiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come già sappiamo, OpenOffice.org è una suite per ufficio completa, rilasciata con una licenza libera e Open Source che ne consente la distribuzione gratuita.<br />
L&#8217;ultima versione disponibile è la<a href="http://www.plio.it/ooo30"> 3.0 </a> non disponibile sui repo ufficiali di Ubuntu 8.10.<br />
Ecco come installare OpenOffice 3 su Ubuntu Intrepid Ibex 8.10 attraverso dei comodi repository.<br />
<span id="more-1066"></span><br />
Apriamo un terminale e digitiamo :<br />
<code><br />
sudo gedit /etc/apt/sources.list</code></p>
<p>Copiamo e incolliamo il seguente testo alla fine del file :</p>
<p><code>##repo per open office3<br />
deb http://ppa.launchpad.net/openoffice-pkgs/ubuntu intrepid main<br />
deb-src http://ppa.launchpad.net/openoffice-pkgs/ubuntu intrepid main</code></p>
<p>Salviamo e chiudiamo. Successivamente digitiamo:</p>
<p><code>sudo apt-get update<br />
sudo apt-get dist-upgrade</code></p>
<p>Troveremo OpenOffice 3 nel menu <strong>applicazioni -> office<br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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	<creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/</creativeCommons:license>
	</item>
		<item>
		<title>Dvd criptati , RealMedia, WMV su Ubuntu Intrepid 8.10</title>
		<link>http://www.intilinux.com/howto/1064/dvd-criptati-realmedia-wmv-su-ubuntu-intrepid-810/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 10:53:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
				<category><![CDATA[HowTo]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Video-Editing]]></category>
		<category><![CDATA[dvd]]></category>
		<category><![CDATA[formati proprietari]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu Intrepid Ibex 8.10]]></category>
		<category><![CDATA[video mplayer]]></category>
		<category><![CDATA[windows media]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti DVD commerciali sono criptati con un semplice algoritmo chiamato Content Scrambling System (CSS). Possiamo abilitare l&#8217;esecuzione di DVD criptati con MPlayer installando libdvdcss2. Tuttavia a causa delle restrizioni legali di questi moduli, non sono disponibili di default nei repo Ubuntu. Stessa cosa vale per i formati proprietari come WMV (windows media video) e RealMedia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molti DVD commerciali sono criptati con un semplice algoritmo chiamato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Content_Scrambling_System">Content Scrambling System </a>(CSS). Possiamo abilitare l&#8217;esecuzione di DVD criptati con MPlayer installando libdvdcss2. Tuttavia a causa delle restrizioni legali di questi moduli, non sono disponibili di default nei repo Ubuntu. Stessa cosa vale per i formati proprietari come WMV (windows media video) e RealMedia (in questi ultimi casi abbiamo bisogno di w32codecs).</p>
<p>Per l&#8217;Installazione di <strong>libdvdcss2</strong> e <strong>w32codecs</strong> in Ubuntu Hardy 8.04 dobbiamo aggiungere i repository di medibuntu al nostro sources.list:<br />
<span id="more-1064"></span><br />
<code>#sudo wget http://www.medibuntu.org/sources.list.d/intrepid.list -O /etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list<br />
#sudo apt-get update<br />
#sudo apt-get install medibuntu-keyring<br />
</code></p>
<p>Per sistemi a <strong>32bit</strong> installare i seguenti pacchetti:</p>
<p><code>sudo apt-get install w32codecs libdvdcss2 mplayer</code></p>
<p>Per sistemi <strong>amd64 </strong>installare i seguenti pacchetti:</p>
<p><code>sudo apt-get install w64codecs libdvdcss2 mplayer</code></p>
<p>Adesso possiamo leggere con MPlayer (Applicazioni -&gt; Audio e Video -&gt; MPlayer Movie Player) DVD criptati e video nei formati WMV e RealMedia.</p>
]]></content:encoded>
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	<creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/</creativeCommons:license>
	</item>
		<item>
		<title>Beneath a Steel Sky</title>
		<link>http://www.intilinux.com/software/giochi-per-linux/765/beneath-a-steel-sky/</link>
		<comments>http://www.intilinux.com/software/giochi-per-linux/765/beneath-a-steel-sky/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 08:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi per Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi]]></category>
		<category><![CDATA[OldGame]]></category>

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		<description><![CDATA[Per gli amanti degli OldGame e non solo rispolveriamo oggi un gioco considerato tra i classici delle avventure grafiche dei primi anni &#8216;90 : Beneath a Steel Sky.
Parliamo di un&#8217;avventura grafica del 1994, sviluppata dalla Revolution Software e pubblicata dalla Virgin Interactive.  Il protagonista risponde al nome di Robert, il cui padre ha collaborato al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per gli amanti degli <strong>OldGame</strong> e non solo rispolveriamo oggi un gioco considerato tra i classici delle <strong>avventure grafiche</strong> dei primi anni &#8216;90 : <em><strong><a href="http://www.revolution.co.uk/_display.php?id=16">Beneath a Steel Sky</a>.</strong></em></p>
<p>Parliamo di un&#8217;avventura grafica del 1994, sviluppata dalla <a class="new" title="Revolution Software (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Revolution_Software&amp;action=edit&amp;redlink=1">Revolution Software</a> e pubblicata dalla <a title="Virgin Interactive" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Virgin_Interactive">Virgin Interactive</a>.  Il protagonista risponde al nome di Robert, il cui padre ha collaborato al        progetto di creazione di una intelligenza artificiale &#8211; LINC &#8211; riuscita così        bene (o così male) da ereditare dall&#8217;uomo il desiderio di dominio. LINC        elimina i suoi creatori, prende il controllo di Union City e costringe il        piccolo Robert e sua madre alla fuga verso un&#8217;altra città, Hobart.<br />
Sfortunatamente (o fatalmente) l&#8217;elicottero che li trasporta precipita. Robert        sopravvive all&#8217;incidente e cresce sotto la tutela degli abitanti delle terre        selvagge che gli danno un cognome, Foster. In questo periodo, il nostro eroe fà        la conoscienza di Joey, un robot dal freddo sarcasmo che gli sarà più volte        utile nella sua vita.<br />
Robert Foster diviene un uomo, ma le sue sventure non sono terminate; viene        cercato e catturato da un elicottero della sicurezza di Union City        (controllata, come tutta la città, da LINC). Anche questa volta, l&#8217;elicottero        precipita &#8220;misteriosamente&#8221; alle porte della città. Da quì,        dovrete aiutare Robert a sfuggire dalla sicurezza ed a scoprire il mistero che        si cela dietro questa storia.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="schermata-beneath-a-steel-sky" rel="lightbox[pics765]" href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/schermata-beneath-a-steel-sky.png"><img class="attachment wp-att-766 centered" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/schermata-beneath-a-steel-sky.thumbnail.png" alt="schermata-beneath-a-steel-sky" width="400" height="265" /></a></p>
<p><span id="more-765"></span></p>
<p>In conclusione, <strong>Beneath a steel sky</strong> è un must per gli amanti del genere, un ottimo modo per spendere il vostro tempo libero o magari ricordare quando e come si giocava in passato <img src='http://www.intilinux.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2><strong>Installazione </strong></h2>
<p>Il gioco, che si trova in quasi tutte le distribuzioni, si trova nei repo ufficiali di <strong>Ubuntu/Debian</strong>, per installarlo basta copiare sul terminale il seguente comando:<br />
<code><br />
sudo apt-get install beneath-a-steel-sky</code></p>
<p>Tra le dipendenze installate automaticamente avremo <a href="http://www.scummvm.org/"><strong>ScummVM</strong></a> (un programma gratuito che permette di far girare su molti sistemi operativi, consolle e cellulari le cosidette avventure grafiche punta e clicca basate su <strong><span class="color2">S.C.U.M.M.</span></strong> (Script Creation Utility for Maniac Mansion).</p>
<p>Una volta installato il Gioco andiamo sul menu Applicazioni -&gt; Giochi -&gt; ScummVM</p>
<p style="text-align: center;"><a title="schermata-scummvm-0111-mar-7-2008-134654-2" rel="lightbox[pics765]" href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/schermata-scummvm-0111-mar-7-2008-134654-2.png"><img class="attachment wp-att-767 centered" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/schermata-scummvm-0111-mar-7-2008-134654-2.thumbnail.png" alt="schermata-scummvm-0111-mar-7-2008-134654-2" width="400" height="265" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Clicchiamo su Edit Game e configuriamo come in figura:</p>
<p style="text-align: center;"><a title="schermata-scummvm-0111-mar-7-2008-134654" rel="lightbox[pics765]" href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/schermata-scummvm-0111-mar-7-2008-134654.png"><img class="attachment wp-att-768 centered" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/schermata-scummvm-0111-mar-7-2008-134654.thumbnail.png" alt="schermata-scummvm-0111-mar-7-2008-134654" width="400" height="265" /></a></p>
<p>Abbiamo cosi impostato il gioco per la <strong>lingua italiana</strong>. Adesso dobbiamo abilitare i sottotitoli cliccando sul menu <strong>Options</strong> alla voce <strong>Text and Speech</strong> selezionare <strong>Speech and Subtitles</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a title="schermata-scummvm-0111-mar-7-2008-134654-1" rel="lightbox[pics765]" href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/schermata-scummvm-0111-mar-7-2008-134654-1.png"><img class="attachment wp-att-769 centered" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/schermata-scummvm-0111-mar-7-2008-134654-1.thumbnail.png" alt="schermata-scummvm-0111-mar-7-2008-134654-1" width="400" height="265" /></a></p>
<p>Adesso possiamo giocare a <em><strong><a href="http://www.revolution.co.uk/_display.php?id=16">Beneath a Steel Sky</a> </strong></em>cliccando sul menu <strong>Applicazioni -&gt; Giochi -&gt;</strong> <em><strong><a href="http://www.revolution.co.uk/_display.php?id=16">Beneath a Steel Sky</a></strong></em></p>
<p>Descrizione del gioco by <a href="http://www.oldgamesitalia.com" target="_blank">oldgamesitalia.com</a></p>
]]></content:encoded>
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	<creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/</creativeCommons:license>
	</item>
		<item>
		<title>ReasyE17 : Script installazione Enlightenment (E17) da CVS</title>
		<link>http://www.intilinux.com/howto/956/reasye17-script-installazione-enlightenment-e17-da-cvs/</link>
		<comments>http://www.intilinux.com/howto/956/reasye17-script-installazione-enlightenment-e17-da-cvs/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 13:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
				<category><![CDATA[HowTo]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[e17]]></category>
		<category><![CDATA[OpenGeu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.intilinux.com/?p=956</guid>
		<description><![CDATA[Come sappiamo, esiste già uno script in grado di installare E17 dai sorgenti CVS (easy_e17.sh). Il nuovo script, chiamato Reasy17 creato da Gurumeditation è simile al &#8220;vecchio&#8221; easy_e17 ma migliorato in molti aspetti:

Si prende cura anche delle dipendenze esterne.
 L&#8217;installazione avviene nella directory standard (/usr/local).
 Interfaccia grafica basata su ncurses.
 Sistema di Post-configurazione.
 In caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come sappiamo, esiste già uno script in grado di<a href="http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=546746"> installare E17 dai sorgenti CVS</a> (<a href="http://omicron.homeip.net/projects/">easy_e17.sh</a>). Il nuovo script, chiamato <strong>Reasy17</strong> creato da <a title="Pagina ufficiale di ReasyE17" href="http://www.gurumeditation.it/blog/enlightenment/reasye17/">Gurumeditation</a> è simile al &#8220;vecchio&#8221; easy_e17 ma migliorato in molti aspetti:<span id="more-956"></span></p>
<ul>
<li>Si prende cura anche delle dipendenze esterne.</li>
<li> L&#8217;installazione avviene nella directory standard (/usr/local).</li>
<li> Interfaccia grafica basata su ncurses.</li>
<li> Sistema di Post-configurazione.</li>
<li> In caso di errore, è possibile riprovare l&#8217;operazione senza interrompere l&#8217;intero processo (è possibile installare la dipendenze mancanti e continuare l&#8217;intero lavoro).</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/08/reasy_main.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-957 aligncenter" title="reasy_main" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/08/reasy_main-400x400.jpg" alt="" width="400" height="400" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;"><strong>Installazione e avvio:</strong></p>
<p><code>$wget http://www.gurumeditation.it/blog/wp-content/uploads/ReasyE17.sh<br />
$chmod a+x ReasyE17.sh<br />
$sudo ./ReasyE17.sh</code></p>
<p>Distribuzioni principali testate con successo dall&#8217;autore di ReasyE17:</p>
<ul>
<li>Ubuntu 8.04</li>
<li>Debian 4.0r3</li>
<li>Fedora 9</li>
<li>Fedora 7</li>
<li>OpenSuse 11</li>
</ul>
<p>Per ulteriori informazioni su distribuzioni supportate, modalità di installazione e suggerimenti visitate la <a href="http://www.gurumeditation.it/blog/enlightenment/reasye17/">pagina ufficiale dello script</a>.</p>
]]></content:encoded>
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	<creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/</creativeCommons:license>
	</item>
		<item>
		<title>Ubuntu &#8220;Intrepid Ibex&#8221; Alpha 3</title>
		<link>http://www.intilinux.com/software/giochi-per-linux/926/ubuntu-intrepid-ibex-alpha-3/</link>
		<comments>http://www.intilinux.com/software/giochi-per-linux/926/ubuntu-intrepid-ibex-alpha-3/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 12:06:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi per Linux]]></category>
		<category><![CDATA[InTiNews]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu Intrepid Ibex 8.10]]></category>

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		<description><![CDATA[Canonical ha appena annunciato il rilascio di Ubuntu 8.10 &#8220;Intrepid Ibex&#8221; Alpha 3. L&#8217;annuncio del rilascio può  essere letto sulla mailing list.
Come c&#8217;è da aspettarsi in questa fase del processo di rilascio, ci sono diversi bug noti presenti in Ubuntu 8.10 alpha 3:



Quando si usa il partizionamento manuale con crypt+LVM, il partizionamento non andrà a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Canonical ha appena annunciato il rilascio di <a href="http://cdimage.ubuntu.com/releases/intrepid/alpha-3/">Ubuntu 8.10 &#8220;Intrepid Ibex&#8221; Alpha 3</a>. L&#8217;annuncio del rilascio può  essere letto sulla <a href="https://lists.ubuntu.com/archives/ubuntu-devel-announce/2008-July/000459.html">mailing list</a>.</p>
<div dir="ltr">Come c&#8217;è da aspettarsi in questa fase del processo di rilascio, ci sono diversi <strong>bug noti presenti in Ubuntu 8.10 alpha 3</strong>:</div>
<div dir="ltr"><span id="more-926"></span></div>
<div dir="ltr">
<ul>
<li>Quando si usa il partizionamento manuale con crypt+LVM, il partizionamento non andrà a buon fine in alcune configurazioni. Come soluzione alternativa, è possibile utilizzare la crittografia sull&#8217;interno disco come opzione di installazione. (https://bugs.launchpad.net/bugs/251640)</li>
</ul>
<ul>
<li><span id=":34">Un bug su Pulse Audio induce a preferire i driver degli altoparlanti interni del PC</span> rispetto ad altri dispositivi di uscita. Come soluzione, è possibile inserire nella black list del kernel il driver &#8220;snd_pcsp&#8221;.(https://bugs.launchpad.net/bugs/242966)</li>
</ul>
<ul>
<li>Durante l&#8217;esecuzione su VMware, il desktop GNOME blocca la macchina virtuale a causa dei nuovi alsa driver. Come soluzione alternativa, è possibile fare il boot del sistema prima in modalità testo, scaricare il driver con il comando  <strong>sudo modprobe-r snd_pcsp</strong>, e poi continuare l&#8217;avvio nella schermata grafica di login.</li>
</ul>
<ul>
<li>Il kernel 2.6.26-3  non si avvia come GUEST sotto VirtualBox. Inchiesta di questo bug è in corso. (https://bugs.launchpad.net/bugs/246067)</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div id="result_box" dir="ltr">Su Kubuntu,  I comandi amministrativi lanciati usando il comando <strong>kdesud</strong>o hanno dei problemi con  xauth. Come soluzione alternativa, i compiti amministrativi possono essere lanciati a mano con il comando sudo. (https://bugs.launchpad.net/bugs/251315)</div>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<div id="result_box" dir="ltr">Il pulsante &#8220;arresto&#8221; sul desktop GNOME non arresta in realtà il sistema ma, invece, esegue il logout. L&#8217;inchiesta di questo BUG è in corso. Come soluzione alternativa, per arrestare il sistema potete uscire da GNOME e quindi arrestare il sistema dalla schermata di login.</div>
</li>
</ul>
</div>
<div dir="ltr">
<h3>Download Desktop CD</h3>
<dl>
<dt> </dt>
</dl>
<ul>
<li><a href="http://cdimage.ubuntu.com/releases/intrepid/alpha-3/intrepid-desktop-i386.iso">PC (Intel x86) </a></li>
<li><a href="http://cdimage.ubuntu.com/releases/intrepid/alpha-3/intrepid-desktop-amd64.iso">64-bit PC (AMD64) </a></li>
</ul>
<dl style="width: 250px;">
<dt> </dt>
</dl>
</div>
]]></content:encoded>
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	<creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/</creativeCommons:license>
	</item>
		<item>
		<title>Recoll : Desktop Search per Linux</title>
		<link>http://www.intilinux.com/internet/922/recoll-desktop-search-per-linux/</link>
		<comments>http://www.intilinux.com/internet/922/recoll-desktop-search-per-linux/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 09:20:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Recoll è uno strumento in grado di effettuare una ricerca sul nostro disco fisso in base a parole e/o frasi da noi cercate.
Anche se poco conosciuto Recoll è una valida alternativa a Google Desktop.  I suoi punti forti sono:

 Velocità di indicizzazione


 Spazio su disco per il database molto limitato


 Velocità nella ricerca


 Estrema potenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lesbonscomptes.com/recoll/">Recoll</a> è uno strumento in grado di effettuare una ricerca sul nostro disco fisso in base a parole e/o frasi da noi cercate.<br />
Anche se poco conosciuto Recoll è una valida alternativa a <strong><a href="http://www.intilinux.com/linux/196/google-desktop-per-linux/">Google Desktop</a></strong>.  I suoi punti forti sono:</p>
<ul><span id="more-922"></span></p>
<li> Velocità di indicizzazione</li>
</ul>
<ul>
<li> Spazio su disco per il database molto limitato</li>
</ul>
<ul>
<li> Velocità nella ricerca</li>
</ul>
<ul>
<li> Estrema potenza nella modalità di ricerca</li>
<li>Supporta la maggior parte dei <a href="http://www.lesbonscomptes.com/recoll/features.html#doctypes">formati di documenti più utilizzati</a></li>
</ul>
<p style="text-align: left;">
<!--more--><br />
Questo programma, oltre ad essere molto leggero,  ha una possibilità di ricerca estremamente articolata e vasta, tale quindi da farci sicuramente trovare quello che cerchiamo.<br />
Guadate ad esempio cosa ho trovato cercando la parola &#8220;<strong>deb</strong>&#8220;:<br />
<!--noadsense--><br />
<a href="http://www.intilinux.com/wp-content/recollscreen.png"><img class="aligncenter" src="http://www.intilinux.com/wp-content/_recollscreen.png" alt="" width="450" height="350" /></a></p>
<p>Recoll è un&#8217;applicazione per la ricerca a tutto testo. Le applicazioni di ricerca a tutto testo vi permettono di trovare ciò che cercate in base al contenuto dei files e non al loro nome o estensione. Più in dettaglio vi lasciano specificare le parole (termini di ricerca) che dovrebbero (o non dovrebbereo) essere nel testo che cercate e vi ritornano una lista di documenti che soddisfano tale criterio, ordinati in maniera tale che quelli più rilevanti appaiano in cima alla lista. Recoll cerca di determinare quali documenti sono più rilevanti al fine della ricerca dei termini inseriti. Gli algritmi che determinano la rilevanza possono essere molto complessi e in generale sono inferiori alla potenza e rapidità della mente umana. La qualità nella determinazione della rilevanza è probabilmente il fattore più importante di uno strumento di ricerca.</p>
<p>L&#8217;ultima versione è la <strong>1.10.2 </strong> disponibile a <a href="http://www.lesbonscomptes.com/recoll/debian/dapper/recoll_1.10.2-0ubuntu1_i386.deb">questo</a> indirizzo in formato DEB: </p>
<p><code>$wget http://www.lesbonscomptes.com/recoll/debian/dapper/recoll_1.10.2-0ubuntu1_i386.deb<br />
$sudo dpkg -i recoll_1.10.2-0ubuntu1_i386.deb</code></p>
<p>Per ulteriori considerazioni su <strong>recoll</strong> vitate il forum italiano di Ubuntu a  <a href="http://forum.ubuntu-it.org/index.php?topic=57272.0">questo</a> indirizzo.</p>
]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Ubuntu Tweak 0.3.4</title>
		<link>http://www.intilinux.com/software/866/ubuntu-tweak-034/</link>
		<comments>http://www.intilinux.com/software/866/ubuntu-tweak-034/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 08:27:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Tips & Tricks]]></category>
		<category><![CDATA[Kde4]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu Tweak]]></category>
		<category><![CDATA[Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ubuntu Tweak è uno strumento per Ubuntu utile sopratutto chi è alle prime armi, che rende facile cambiare le opzioni di sistema “nascoste” e le impostazioni del desktop più comuni e non. Dopo aver parlato della versione 0.3.2, introduciamo adesso le novità di questa nuova versione (0.3.4).

Oltre ad aver ottimizzato il tempo di avvio del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.intilinux.com/software/671/ubuntu-tweak-software-per-impostare-in-maniera-facile-e-veloce-la-nostra-ubuntu-box/">Ubuntu Tweak</a> è uno strumento per Ubuntu utile sopratutto chi è alle prime armi, che rende facile cambiare le opzioni di sistema “nascoste” e le impostazioni del desktop più comuni e non. Dopo aver <a href="http://www.intilinux.com/software/671/ubuntu-tweak-software-per-impostare-in-maniera-facile-e-veloce-la-nostra-ubuntu-box/">parlato della versione 0.3.2</a>, introduciamo adesso le novità di questa nuova versione (0.3.4).<br />
<span id="more-866"></span><br />
Oltre ad aver ottimizzato il tempo di avvio del programma, è stato introdotta una semplice interfaccia per aggiungere/rimuovere le applicazioni.</p>
<p><a href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/ubuntu-tweak-034-11.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-867" title="ubuntu-tweak-034-11" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/ubuntu-tweak-034-11.png" alt="" width="475" height="480" /></a></p>
<p>Adesso andiamo a vedere la <strong>novità più interessante</strong> : il supporto per i <strong>Software di terze parti</strong>. Adesso, con questa caratteristica è possibile installare le <strong>ultime versione</strong> di software come <strong>KDE4</strong>, AWN, Cairo-dock, Google Gadgets, Midori e molti altri senza modificare manualmente il sources.list. Ubuntu Tweak aggiorna il sources.list con i repo appropriati, non installa automaticamente nessun software. Per installare il software aggiunto da Ubuntu Tweak basta basta utilizzare Synaptic. Ad esempio, una volta selezionato KDE4 dal menu di Ubuntu Tweak, basta installare da synaptic o da apt il pacchetto <strong>kubuntu-kde4-desktop</strong></p>
<p><a href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/ubuntu-tweak-034-12.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-868" title="ubuntu-tweak-034-12" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/ubuntu-tweak-034-12.png" alt="" width="475" height="481" /></a></p>
<p><strong>Installazione:</strong></p>
<p>Se pensate che il programma possa esservi utile potete installarlo semplicemente digitando da terminale i seguenti comandi:</p>
<p><code>$wget http://ubuntu-tweak.googlecode.com/files/ubuntu-tweak_0.4.4-1%7Eintrepid1_all.deb<br />
$sudo dpkg -i </code><code>ubuntu-tweak_0.4.4-1%7Eintrepid1_all.deb</code></p>
]]></content:encoded>
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	<creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/</creativeCommons:license>
	</item>
		<item>
		<title>Ubuntu venduta a 19.99$ con 60 giorni di supporto tecnico.</title>
		<link>http://www.intilinux.com/software/giochi-per-linux/796/ubuntu-venduta-a-1999-con-60-giorni-di-supporto-tecnico/</link>
		<comments>http://www.intilinux.com/software/giochi-per-linux/796/ubuntu-venduta-a-1999-con-60-giorni-di-supporto-tecnico/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 14:38:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi per Linux]]></category>
		<category><![CDATA[InTiNews]]></category>
		<category><![CDATA[Distribuzioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Come molte altre distribuzioni Linux, Ubuntu è disponibile come download gratuito. In realtà, se non si vuole scaricare una immagine ISO di 600 MB, è possibile anche richiedere un CD gratuito senza  pagare un centesimo. Quindi è  sconcertante vedere che Best Buy vende  Ubuntu per $ 19,99. Ma dal momento che è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come molte altre distribuzioni Linux, Ubuntu è disponibile come download gratuito. In realtà, se non si vuole scaricare una immagine ISO di 600 MB, è possibile anche richiedere un CD gratuito senza  pagare un centesimo. Quindi è  sconcertante vedere che <a href="http://www.bestbuy.com/site/olspage.jsp?skuId=8888563&amp;st=ubuntu&amp;lp=1&amp;type=product&amp;cp=1&amp;id=1211587312374">Best Buy</a> vende  Ubuntu per $ 19,99. Ma dal momento che è disponibile gratuitamente, <strong>perché si paga?</strong><span id="more-796"></span></p>
<p>Canonical attraverso Steve George, afferma che l&#8217;obiettivo è quello di <a href="http://blog.canonical.com/?p=18">fornire ai clienti Ubuntu software e supporto</a>. La versione venduta da Best Buy infatti viene fornita con 60 giorni di supporto.</p>
<p>Che cosa ne pensate? Il fatto che Best Buy venda Ubuntu è una buona notizia per  l&#8217;open source?</p>
<p>Via<a href="http://www.downloadsquad.com/2008/07/11/best-buy-charges-20-for-ubuntu-good-news-or-bad-for-linux/"> downloadsquad</a></p>
]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Py-TightVnc : GUI per TightVnc su Linux</title>
		<link>http://www.intilinux.com/programmazione/791/py-tightvnc-gui-per-tightvnc-su-linux/</link>
		<comments>http://www.intilinux.com/programmazione/791/py-tightvnc-gui-per-tightvnc-su-linux/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 09:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Software Libero]]></category>
		<category><![CDATA[vnc]]></category>
		<category><![CDATA[webserver]]></category>

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		<description><![CDATA[TightVnc è una implementazione di VNC server molto utilizzata in ambiente UNIX, per la sua leggerezza e per le sue caratteristiche.
Py-TightVnc nasce dal fatto che TightVNC prevede, purtroppo, nella distrubuzione ufficiale, l&#8217;interfaccia graca solamente per l&#8217;ambiante Microsoft Windows, forse ció è comprensibile per il fatto che molti sys administrator preferiscono configurare il proprio server unix [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TightVnc è una implementazione di <strong>VNC server</strong> molto utilizzata in ambiente UNIX, per la sua leggerezza e per le sue caratteristiche.<br />
<a href="http://pytightvnc.sourceforge.net" target="_blank">Py-TightVnc</a> nasce dal fatto che TightVNC prevede, purtroppo, nella distrubuzione ufficiale, l&#8217;<strong>interfaccia graca solamente per l&#8217;ambiante Microsoft Windows</strong>, forse ció è comprensibile per il fatto che molti sys administrator preferiscono configurare il proprio server unix da linea di comando e non sentono la necessità di alcun tool grafico di configurazione (si pensi alla con gurazione di Apache, Squidserver,Ldap-server, etc..che non prevedono gui di con gurazione molto avanzate).<span id="more-791"></span><br />
La verità è che oramai anche fra gli utenti medi si è di uso l&#8217;uso di VNC server per la gestione casalinga dei pc ed è proprio da qui che nasce la necessità, stavolta sentita, di avere una gui di con gurazione che sia facile e comoda da utilizzare.</p>
<h3>Cos&#8217;è TightVNC</h3>
<p>Più specificatamente si tratta di un sistema per la <strong>condivisione del desktop</strong> che utilizza il protocollo RFB allo scopo di amministrare il proprio computer a distanza: installando un server VNC sulla propria macchina ed impostando un&#8217;opportuna password si consente ai client VNC di ricevere un&#8217;immagine dello schermo e di inviare input di tastiera e mouse al server; in pratica si può gestire il server da un&#8217;altra postazione, come se fosse il proprio computer fisico. Il protocollo RFB, usato da VNC, è molto semplice, basato su una primitiva grafica inviata dal server al client (&#8220;Disegna un rettangolo di pixel alla posizione X,Y specificata&#8221;), tenendo conto che l&#8217;immagine deve essere via via aggiornata. Tuttavia, questo fa sì che VNC, nella sua forma più semplice, utilizzi spesso molta banda, ecco perché sono stati messi a punto diversi meccanismi per ridurre l&#8217;overhead di comunicazione. Ad esempio è possibile inviare solo i rettangoli che cambiano tra un frame e il successivo, ma questo meccanismo ovviamente funziona bene solo se una piccola porzione di schermo è cambiata (ad esempio il puntatore del mouse che si è spostato o un carattere che è stato scritto), mentre perdiamo quasi tutti i vantaggi se ad esempio vogliamo vedere dei Video.</p>
<p><strong>Installazione e avvio </strong></p>
<p><code>wget http://repo.intilinux.com/py-tightvnc/py-tightvnc.tar.gz<br />
tar zxvf py-tightvnc.tar.gz<br />
cd py-tightvnc/<br />
./py-tightvnc.py</code></p>
<p><strong>Panaramica</strong></p>
<p>All&#8217;avvio il programma si presenta nella sua veste più semplice, due bottoni in basso, il menù in alto, e la TrayIcon subito attiva nel menù di Gnome.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="schermata-py-tightvnc" rel="lightbox[pics791]" href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/schermata-py-tightvnc.png"><img class="attachment wp-att-792 centered" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/schermata-py-tightvnc.thumbnail.png" alt="schermata-py-tightvnc" width="333" height="455" /></a></p>
<p>Tray Icon</p>
<p style="text-align: center;"><a title="vnc" rel="lightbox[pics791]" href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/vnc.png"><img class="attachment wp-att-793 centered" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/vnc.png" alt="vnc" width="449" height="106" /></a></p>
<p>Risulta subito intuitivo cosa si può fare, infatti viene instintivo premere subito il pulsante New Desktop, mentre la barra del menù offre subito informazioni e voci dei settaggi facili da comprendere.</p>
<p>Cliccando il pulsante <strong>New Desktop</strong>, senza alcun settaggio, si nota subito un cambiamento; infatti alla creazione del primo desktop (desktop 1), viene visualizzato accanto al desktop il pulsante kill che permette l&#8217;uccisione del desktop stesso ed il pulsante kill all che uccide tutti i desktops attivi.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="new-dekstop" rel="lightbox[pics791]" href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/new-dekstop.png"><img class="attachment wp-att-794 centered" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/new-dekstop.thumbnail.png" alt="new-dekstop" width="328" height="455" /></a></p>
<p>Cliccando più volte su New Desktop vengono creati di seguito desktops successivi con i settaggi di default di TightVnc, e lasciando il cursore del mouse sulla TrayIcon vengono visualizzati i server attivi.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="tray2" rel="lightbox[pics791]" href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/tray2.png"><img class="attachment wp-att-795 centered" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/tray2.png" alt="tray2" width="354" height="138" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman,serif; font-size: x-small;">E&#8217; possibile connettersi ai desktop creati da qualsiasi computer con qualsiasi sistema operativo, purchè sia provvisto di un client VNC. </span><span style="font-size: x-small;">Nel caso di un computer Mac OS X un ottimo client VNC è <em>Chicken of the VNC</em>, se si utilizza Windows è possibile utilizzare <em>UltraVNC Viewer</em>, mentre se siamo su Unix/Linux la scelta è molto più ampia: tra i numerosi client VNC, uno dei migliori è sicuramente <em>Krdc</em>, ma in caso di problemi è possibile affiancarlo a <em>Remote Desktop Viewer (Vinagre)</em> o <em>Terminal Server client</em>, installabili tramite i comandi (su usiamo una distrubuzione Debian/Ubuntu o simili)</span></p>
<p><code>sudo apt-get update<br />
sudo apt-get install krdc vinagre tsclient</code></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify"><span style="font-size: x-small;">Basta avviare il client VNC, inserire l&#8217;indirizzo del server su cui sono stati creati i desktop e inserire il numero del desktop o la porta corrispondente (5901 per il desktop 1, 5902 per il desktop 2 e così via).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify">
<blockquote>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify">Per maggiori informazioni consulatare il <a href="http://repo.intilinux.com/doc/py-tightvnc_relazione.pdf">manuale del programma</a> (PDF) o il sito ufficiale del progetto ospitato da <a href="http://pytightvnc.sourceforge.net" target="_blank">sourceforge</a></p>
</blockquote>
<p style="margin-bottom: 0in;">Autori Py-TightVnc : <strong>Giuseppe Moscato, Giovanni Altamore</strong></p>
]]></content:encoded>
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	<creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/</creativeCommons:license>
	</item>
		<item>
		<title>GTKPod : iTunes per Linux</title>
		<link>http://www.intilinux.com/software/giochi-per-linux/760/gtkpod-itunes-per-linux/</link>
		<comments>http://www.intilinux.com/software/giochi-per-linux/760/gtkpod-itunes-per-linux/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 14:41:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi per Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[HowTo]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[gtkpod]]></category>
		<category><![CDATA[itunes]]></category>

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		<description><![CDATA[Gtkpod è un progetto libero e aperto ospitato da Sourceforge che fornisce un&#8217;interfaccia grafica semplice ed intuitiva agli utenti Linux e di altri sistemi operativi Unix per trasferire i file audio sul loro iPod, iPod nano, iPod shuffle, iPod photo e iPod mini.



La versione disponibile su Ubuntu Hardy 8.04 è la 0.99.12 installabile direttamente da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gtkpod</strong> è un progetto libero e aperto ospitato da <strong>Sourceforge</strong> che fornisce un&#8217;interfaccia grafica semplice ed intuitiva agli utenti Linux e di altri sistemi operativi Unix per trasferire i file audio sul loro <strong>iPod, iPod nano, iPod shuffle, iPod photo e iPod mini</strong>.</p>
<p><!--google_ad_section_end" class="mcePageTitle mceItemNoResize" /" class="mcePageTitle mceItemNoResize" /" class="mcePageTitle mceItemNoResize" /" class="mcePageTitle mceItemNoResize" /--></p>
<p style="text-align: center;"><a title="800px-gtkpod_main01" rel="lightbox[pics760]" href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/800px-gtkpod_main01.png"><img class="attachment wp-att-761 centered" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/07/800px-gtkpod_main01.thumbnail.png" alt="800px-gtkpod_main01" width="400" height="250" /></a></p>
<p><span id="more-760"></span><br />
La versione disponibile su Ubuntu Hardy 8.04 è la <em><strong>0.99.12</strong></em> installabile direttamente da apt:</p>
<p><code>sudo apt-get install gtkpod</code></p>
<p>In alternativa, se vogliamo conoscere e testare le <a href="http://gtkpod.svn.sourceforge.net/svnroot/gtkpod/gtkpod/trunk/ChangeLog">ultime novità</a> (SOLO per sviluppatori/tester) possiamo installare l&#8217;ultima versione SVN Disponibile (<a href="http://gtkpod.svn.sourceforge.net/svnroot/gtkpod/gtkpod/trunk/ChangeLog">changelog</a>).</p>
<p>Per prima cosa abbiamo bisogno delle <strong>libgpod 0.6</strong> e delle dipendenze necessarie:<br />
<code><br />
sudo apt-get install libgpod3 build-essential libgpod intltool flex libglade2-dev libgnomecanvas2-dev</code></p>
<p>Scarichiamo l&#8217;ultima versione Svn:<br />
<code><br />
$svn co https://gtkpod.svn.sourceforge.net/svnroot/gtkpod gtkpod<br />
$cd /gtkpod/gtkpod/trunk<br />
$sh autogen.sh<br />
$make<br />
$sudo make install<br />
</code></p>
<p><strong>Release Note</strong> <strong>0.99.12</strong> :</p>
<p class="news">NEW FEATURE: Import and management of photographs on ipods        that support them. Update of README to include photo management.</p>
<p class="news">UPDATE: Application requires libgpod version 0.6.0 or higher.</p>
<p class="news">UPDATE: Better icon theme specification compliance.</p>
<p class="news">BUGFIX: Fixes to tomboy script. Thanks to Javier Kohen.</p>
<p class="news">BUGFIX: Issues with display of track length. Inconsistent units used        in conjunction with libgpod (Jorg).</p>
<p class="news">UPDATE: Cover art preview window either displays an album cover        to its full size or to a size consistent with the user&#8217;s desktop.</p>
<p class="news">UPDATE: Download of Album Art from the net feature modified to the        ability of dragging-and-dropping a .jpg image from a web browser. This        has been changed due to licensing concerns over album art. Drag and        Drop section of README updated accordingly (Paul).</p>
<p class="news">BUGFIX: Issues on detecting changed local / podcast database. Thanks to        Mario Rossi.</p>
<p class="news">BUGFIX: Issues addressed on Details Window.</p>
<p class="news">BUGFIX: Crash avoided when auto-detecting an iTunes database that        cannot be read.</p>
<p class="news">UPDATE: Display of error output of scripts (Jorg).</p>
<p class="news">IMPROVEMENT: Configuring and Compilation support (Todd).</p>
<p class="news">UPDATE: New scripts for flac, ogg, mp3, m4a, wav conversion to mp3 and        m4a. Thanks to Peter van de Does.</p>
<p class="news">BUGFIX: Model number identified and written to ipod upon loading to ensure        libgpod can read the ipod&#8217;s artwork.</p>
<p class="news">UPDATE: Updates and bug fixes to gapless playback. Thanks to        Michael Tiffany.</p>
<p class="news">BUGFIX: When Cover Art Display is widened, covers space out rather        than stretch.</p>
<p class="news">BUGFIX: Fixed memory leaks in CoverArt Display and Details window.        Thanks to Daniele Forsi.</p>
<p class="news">UPDATE: French translation. Thanks to Ã‰ric Lassauge.</p>
<p class="news">UPDATE: Italian translation. Thanks to Daniele Forsi.</p>
<p class="news">UPDATE: Hebrew translation. Thanks to Assaf Gillat.</p>
<p class="news">UPDATE: Swedish translation. Thanks to Stefan AsserhÃ¤ll.</p>
<p class="news">NEW FEATURE: Added Romanian translation support. Thanks to        Alex Eftimie.</p>
<p class="news">NEW FEATURE: Added Russian translation support. Thanks to        Matvey Kozhev.</p>
<p>Ulteriori info a <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gtkpod">questo</a> indirizzo.</p>
]]></content:encoded>
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	<creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/</creativeCommons:license>
	</item>
		<item>
		<title>Pypastebin : Piccola applicazione utile per gli utenti IRC</title>
		<link>http://www.intilinux.com/software/759/pypastebin-piccola-applicazione-utile-per-ubuntu-irc/</link>
		<comments>http://www.intilinux.com/software/759/pypastebin-piccola-applicazione-utile-per-ubuntu-irc/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 13:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[msn messenger]]></category>
		<category><![CDATA[pastebin]]></category>
		<category><![CDATA[Utilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.intilinux.com/?p=759</guid>
		<description><![CDATA[PyPastebin è una piccola applicazione  molto utile soprattutto per le chat IRC, dove molti utenti quando devono spiegare un problema perdono tempo soprattutto a capire cosa sia un pastebin e ad andare sul sito per incollare ciò che devono. L&#8217;applicazione non fa altro che copiare un input, inviarlo su un servizio &#8220;pastebin&#8221; e ritornare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://code.google.com/p/pypastebin/wiki/PyPastebin?tm=6">PyPastebin</a> è una piccola applicazione  molto utile soprattutto per le chat IRC, dove molti utenti quando devono spiegare un problema perdono tempo soprattutto a capire cosa sia un pastebin e ad andare sul sito per incollare ciò che devono. L&#8217;applicazione non fa altro che copiare un input, inviarlo su un servizio &#8220;pastebin&#8221; e ritornare l&#8217;URL generato.<span id="more-759"></span></p>
<p><strong>Caratteristiche:</strong></p>
<p>* Possibilità di incollare un output di un comando della shell (ad esempio &#8220;ls -l&#8221;)<br />
* Possibilità di incollare il contenuto di un file<br />
* E&#8217; possibile impostare il nick, la descrizione, il linguaggio da usare<br />
* Possibilità di redirigere l&#8217;output sul terminale, così che l&#8217;utente possa vedere l&#8217;output da lì.<br />
* Ritorna direttamente l&#8217;URL generato dal servizio pastebin.</p>
<p>Per installare l&#8217;ultima versione di Pypastebin basta scaricare il deb e installarlo :</p>
<p><code><br />
wget http://pypastebin.googlecode.com/files/pypastebin_0.1.1-1_i386.deb<br />
dpkg -i pypastebin_0.1.1-1_i386.deb</code></p>
<p>Per avviarlo basta eseguire da shell il comando pypastebin:</p>
<p>intilinux@intilinux-laptop:~$<strong> pypastebin</strong></p>
<p>pyPastebin : paste command/files on pastebin and get link</p>
<p>pypastebin [options]  &#8230; -c cmd &#8230;</p>
<p>-c | &#8211;command         Insert a command you want to output<br />
-f | &#8211;file            Insert a file you want to read and output<br />
-n                     Set the nick to use on paste service. Default is Anonymous<br />
-d                     Set the description of the paste. Default is None<br />
-l                     Set the language . Default is &#8220;Plain Text&#8221;<br />
-v                     Shows the output in the STDOUT, otherwise no.<br />
-h                     Print this message<br />
&#8211;version              The version of pyPaste</p>
]]></content:encoded>
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	<creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/</creativeCommons:license>
	</item>
		<item>
		<title>Pidgin plugin con supporto ai messaggi personali su MSN</title>
		<link>http://www.intilinux.com/howto/734/pidgin-plugin-con-supporto-ai-messaggi-personali-su-msn/</link>
		<comments>http://www.intilinux.com/howto/734/pidgin-plugin-con-supporto-ai-messaggi-personali-su-msn/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 13:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
				<category><![CDATA[HowTo]]></category>
		<category><![CDATA[IM]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Amsn]]></category>
		<category><![CDATA[msn messenger]]></category>
		<category><![CDATA[pidgin]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.intilinux.com/?p=734</guid>
		<description><![CDATA[
MSN-pecan è un plugin per Pidgin che include delle caratteristiche interessanti per chi utilizza il protocollo MSN:


 Supporto per messaggi personali


 Server-side storage per la visualizzazione nomi (alias privato)


 Parziale connessione diretta (trasferimenti p2p)


 Migliorata la rete IO (utilizzando GIOChannel)


 Migliorata la gestione degli errori


 Problemi di rete testati con netem


 Uso di GObject

Il plugin [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wikicontent" style="padding: 0pt 3em 1.2em 0pt;">
<div id="result_box" dir="ltr"><a href="http://code.google.com/p/msn-pecan/">MSN-pecan </a>è un plugin per Pidgin che include delle caratteristiche interessanti per chi utilizza il protocollo MSN:</div>
<div id="result_box" dir="ltr">
<ul>
<li> Supporto per messaggi personali</li>
</ul>
<ul>
<li> Server-side storage per la visualizzazione nomi (alias privato)</li>
</ul>
<ul>
<li> Parziale connessione diretta (trasferimenti p2p)</li>
</ul>
<ul>
<li> Migliorata la rete IO (utilizzando GIOChannel)</li>
</ul>
<ul>
<li> Migliorata la gestione degli errori</li>
</ul>
<ul>
<li> Problemi di rete testati con <a title="Pagina ufficiale di Netem" href="http://www.linuxfoundation.org/en/Net:Netem" target="_blank">netem</a></li>
</ul>
<ul>
<li> Uso di GObject</li>
</ul>
<p>Il plugin è in <strong>fase di sviluppo</strong> ma procede molto velocemente. Per chi volesse provarlo può aggiungere al proprio souces.list i seguenti repo :</p>
<p><code>deb http://ppa.launchpad.net/msn-pecan/ubuntu hardy main<br />
deb-src http://ppa.launchpad.net/msn-pecan/ubuntu hardy main</code></p>
<p>e installare il pacchetto:</p>
<p><code>sudo apt-get install pidgin-msn-pecan</code></p>
<p>Per chi invece vuole testare gli ultimissimi sviluppi può seguire queste semplici istruzioni (consigliato a sviluppatori o tester, riferirsi al <a href="http://ppa.launchpad.net/msn-pecan/ubuntu">sito ufficiale</a> per ventuali errori).</div>
<div dir="ltr">
<ul>
<li>Installiamo le librerie libpurple-dev, git-core e scarichiamo il plugin :</li>
</ul>
<p><code>$sudo apt-get install build-essential libpurple-dev git-core ; git clone git://github.com/felipec/msn-pecan.git</code></p>
<ul>
<li> Compile and install the plugin:</li>
</ul>
<p><code>$cd msn-pecan<br />
$make ; sudo make install</code></p>
<div dir="ltr">Il comando sudo make install dovrebbe visualizzare un output simile a questo :</div>
<div dir="ltr"><code>mkdir -p /`pkg-config --variable=prefix purple`/lib/purple-2<br />
install libmsn-pecan.so /`pkg-config --variable=prefix purple`/lib/purple-2<br />
# chcon -t textrel_shlib_t /`pkg-config --variable=prefix purple`/lib/purple-2/libmsn-pecan.so</code></div>
<p>Se l&#8217;installazione è stata completata con successo, dobbiamo avviare Pidgin e andare sul menu  <strong>Accounts -&gt; Manage</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><a title="screenshot-accounts" rel="lightbox[pics734]" href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/06/screenshot-accounts.png"><img class="attachment wp-att-735 centered" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/06/screenshot-accounts.thumbnail.png" alt="screenshot-accounts" width="400" height="269" /></a></p>
<p>Clicchiamo su Delete (ATTENZIONE verrà cancellato il nostro account da Pidgin). Fatto questo clicchiamo su Add e aggiungiamo il nostro account scegliendo come protocollo <strong>WLM</strong> invece di MSN</p>
<p style="text-align: center;"><a title="screenshot-add-account" rel="lightbox[pics734]" href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/06/screenshot-add-account.png"><img class="attachment wp-att-736 centered" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/06/screenshot-add-account.thumbnail.png" alt="screenshot-add-account" width="352" height="400" /></a></p>
</div>
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">Adesso possiamo godere delle novità offerte dal nostro plugin appena installato!</div>
<div dir="ltr"><strong>Attenzione:</strong> Questo è un plugin non ufficiale, non supportato dal team di sviluppo ufficiale di Pidgin.</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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	<creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/</creativeCommons:license>
	</item>
		<item>
		<title>Amule 2.2.1 deb Ubuntu Hardy 8.04</title>
		<link>http://www.intilinux.com/software/737/amule-221-deb-ubuntu-hardy-804/</link>
		<comments>http://www.intilinux.com/software/737/amule-221-deb-ubuntu-hardy-804/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 15:59:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Amule]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu Hardy 8.04]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.intilinux.com/?p=737</guid>
		<description><![CDATA[

A due anni dall’ultima release stabile, aMule fa finalmente un nuovo balzo di versione. Parliamo di un minor update annunciato in tono sommesso attraverso il forum ufficiale, ma che comunque non manca di novità. Guardiamole insieme:

Offuscamento del protocollo
Supporto a UPnP
Protocollo di rete aggiornato ad eMule 0.49a
Kad 2.0
Migliorato il supporto per le skin
Possibilità di compilazione con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p><a title="screenshot-info" rel="lightbox[pics737]" href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/06/screenshot-info.png"></a>A due anni dall’ultima release stabile, aMule fa finalmente un nuovo balzo di versione. Parliamo di un minor update <a href="http://forum.amule.org/index.php?topic=15217.0">annunciato</a> in tono sommesso attraverso il <a href="http://forum.amule.org/">forum ufficiale</a>, ma che comunque non manca di novità. Guardiamole insieme:</p>
<ul>
<li>Offuscamento del protocollo</li>
<li>Supporto a UPnP</li>
<li>Protocollo di rete aggiornato ad eMule 0.49a</li>
<li>Kad 2.0</li>
<li>Migliorato il supporto per le skin</li>
<li>Possibilità di compilazione con MS Visual Studio</li>
</ul>
<p>Per osservare lista completa dei cambiamenti è possibile far riferimento al <a href="http://www.amule.org/wiki/index.php/Changelog_2.2.1">changelog di versione</a>.</p>
<p>I <strong>Deb per Ubuntu Hardy 8.04</strong> sono presenti in questo repository valodi per sistemi a <span style="font-size: 11pt; line-height: 1.3em;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: orange;">32 &amp; 64 bits</span></strong></span></span>:<br />
<code>deb http://ppa.launchpad.net/festor90/ubuntu hardy main</code><br />
<span id="more-737"></span><br />
Per utilizzarlo basta copiare questi comandi nel terminale:</p>
<p><code>$echo "deb http://ppa.launchpad.net/festor90/ubuntu hardy main" &gt;&gt;/etc/apt/sources.list<br />
$sudo apt-get update<br />
$sudo apt-get install amule<br />
</code></p>
<p>Pacchetti presenti:</p>
<ul>
<li>amule</li>
</ul>
<ul>
<li> amule-common</li>
</ul>
<ul>
<li> amule-daemon</li>
</ul>
<ul>
<li> amule-utils</li>
</ul>
<ul>
<li> amule-utils-gui</li>
</ul>
<p><strong>Screenshot:</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a title="screenshot-info" rel="lightbox[pics737]" href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/06/screenshot-info.png"><img class="attachment wp-att-739 centered" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/06/screenshot-info.thumbnail.png" alt="screenshot-info" width="388" height="400" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a title="screenshot-preferenze" rel="lightbox[pics737]" href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/06/screenshot-preferenze.png"><img class="attachment wp-att-740 centered" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/06/screenshot-preferenze.thumbnail.png" alt="screenshot-preferenze" width="400" height="373" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a title="screenshot-preferenze-1" rel="lightbox[pics737]" href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/06/screenshot-preferenze-1.png"><img class="attachment wp-att-741 centered" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/06/screenshot-preferenze-1.thumbnail.png" alt="screenshot-preferenze-1" width="400" height="373" /></a></p>
<p>Via <a href="http://ossblog.it">ossblog.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.intilinux.com/software/737/amule-221-deb-ubuntu-hardy-804/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
	<creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/</creativeCommons:license>
	</item>
		<item>
		<title>Tiro al piattello 0.5</title>
		<link>http://www.intilinux.com/linux/718/tiro-al-piattello-05/</link>
		<comments>http://www.intilinux.com/linux/718/tiro-al-piattello-05/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 21:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi per Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[deb]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi]]></category>
		<category><![CDATA[InTiLinuX Projects]]></category>
		<category><![CDATA[tiro al piattello]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.intilinux.com/?p=718</guid>
		<description><![CDATA[Tiro al piattello è un gioco relizzato in linguaggio python e pygame (un binding per le librerie sdl). Il gioco è ospitato e sviluppato all&#8217;interno di InTiLinuXProjects dall&#8217;utente gennaro.


Rispetto alla precedente versione è cambiato lo stile al menu, è stato aggiunto il contatore dei colpi e gli highscores, sono stati aggiunti i piattelli bonus, possibilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tiro al piattello è un gioco relizzato in linguaggio python e pygame (un binding per le librerie sdl). Il gioco è ospitato e sviluppato all&#8217;interno di <a href="http://projects.intilinux.com">InTiLinuXProjects</a> dall&#8217;utente <a href="http://forum.intilinux.com/index.php?action=profile;u=40">gennaro</a>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9ikfj23ELwU&amp;hl=en&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/9ikfj23ELwU&amp;hl=en&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<span id="more-718"></span></p>
<p>Rispetto alla <a href="http://www.intilinux.com/giochi-per-linux/412/tiro-al-piattello/">precedente versione</a> è cambiato lo stile al menu, è stato aggiunto il contatore dei colpi e gli highscores, sono stati aggiunti i piattelli bonus, possibilità di scegliere il fucile a doppia canna, menu istruzioni e molto altro.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="screenshot-tiroalpiattello-05-1" rel="lightbox[pics718]" href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/06/screenshot-tiroalpiattello-05-1.png"><img class="attachment wp-att-725 centered" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/06/screenshot-tiroalpiattello-05-1.thumbnail.png" alt="screenshot-tiroalpiattello-05-1" width="400" height="316" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a title="screenshot-tiroalpiattello-05a-1.png" href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/01/screenshot-tiroalpiattello-05a-1.png"><img class="imageframe imgaligncenter" src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2008/01/screenshot-tiroalpiattello-05a-1.thumbnail.png" alt="screenshot-tiroalpiattello-05a-1.png" width="400" height="313" /></a></p>
<p><strong>Installazione [deb]</strong></p>
<p><code><br />
wget http://repo.intilinux.com/game/tiroalpiattello/tap-0.5.deb<br />
dpkg -i tap-0.5.deb<br />
</code></p>
<p>Dopo l&#8217;installazione il gioco sarà presente al menu <strong>Applicazioni -&gt; Giochi -&gt; Tiro Al piattello</strong></p>
<p>- Installazione direttamente dai sorgenti presenti in SVN per testare le ultime modifiche:</p>
<p><code><br />
apt-get install subversion python python-pygame<br />
</code></p>
<p>Scaricate i sorgenti dal repo svn<br />
<code><br />
svn checkout http://svn.intilinux.com/game/tiro_al_piattello<br />
</code></p>
<p>Spostatevi nella cartella con i sorgenti:<br />
<code><br />
cd tiro_al_piattello<br />
</code></p>
<p>ed eseguite il file tiro_piattello.py con il comando:</p>
<p><code><br />
python tiro_piattello.py<br />
</code></p>
<p>Visita il <a href="http://forum.intilinux.com/index.php?topic=89.msg529#new">Thread Ufficiale</a> e partecipa allo sviluppo.</p>
<p>Buon Lavoro a tutti!</p>
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		<title>SuperPI per LinuX</title>
		<link>http://www.intilinux.com/software/488/superpi-per-linux/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 05:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IntiLinux</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[benchmark]]></category>
		<category><![CDATA[Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il superPi è un programma che calcola il pi greco. Molto tempo fa (quando trovare 1 milione di cifre richiedeva mezza giornata) era un programma usato per trovare i decimali di questo numero, ora è utilizzato come benchmark, ovvero come programma di analisi delle prestazioni del processore.

Vediamo come utilizzare questo strumento Su Linux:

wget ftp://pi.super-computing.org/Linux/super_pi.tar.gz
tar zxvf [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il superPi è un programma che calcola il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pi_greco">pi greco</a>. Molto tempo fa (quando trovare 1 milione di cifre richiedeva mezza giornata) era un programma usato per<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calcolo_di_pi_greco"> trovare i decimali di questo numero</a>, ora è utilizzato come benchmark, ovvero come programma di analisi delle prestazioni del processore.<br />
<span id="more-488"></span><br />
Vediamo come utilizzare questo strumento Su Linux:</p>
<p><code><br />
wget ftp://pi.super-computing.org/Linux/super_pi.tar.gz<br />
tar zxvf super_pi.tar.gz<br />
</code></p>
<p>Avviamo SuperPi :</p>
<p><code><br />
./super_pi 20<br />
</code></p>
<p>Il mio risultato (Toshiba M70,   Intel(R) Pentium(R) M processor 1.73GHz):</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2007/11/screenshot-intilinuxubuntu.png" rel="lightbox[pics488]" title="screenshot-intilinuxubuntu.png"><img src="http://www.intilinux.com/wp-content/uploads/2007/11/screenshot-intilinuxubuntu.thumbnail.png" width="450" height="313" alt="screenshot-intilinuxubuntu.png" class="imageframe imgaligncenter" /></a></p>
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